Tuttiquotidiani è completamente gratuito.
Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
In sintesi
Generazione sintesi AI in corso…
Margaret Hamilton è morta il 30 settembre all'età di novant'anni, come annunciato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), la prestigiosa istituzione dove la scienziata ha lavorato dal 1959 fino alla metà degli anni Settanta. La causa del decesso non è stata resa nota.. Pioniera
Dietro il celebre allunaggio del modulo dell'Apollo 11, avvenuto il 20 luglio 1969, c'era la genialità di Margaret Hamilton. Nel 1965, a nemmeno trent'anni e madre di una bambina piccola che la accompagnava nei laboratori del MIT, la scienziata venne scelta per guidare la progettazione del software dell'Apollo Guidance Computer (il cervello elettronico sia della navicella principale sia del modulo di discesa) diventando così un'icona dell'ingegneria informatica al femminile.. Il software che portò l'uomo sulla Luna
Al MIT, Hamilton diresse la Software Engineering Division dell'Instrumentation Laboratory, la struttura che nel 1961 ottenne il contratto con la NASA per la corsa allo Spazio. Alla guida di un team composto da circa 100 ingegneri, c'era proprio la Hamilton che accettò la sfida di creare un sistema super affidabile: un codice a prova di errore e in grado di gestire qualsiasi imprevisto.. Tre minuti prima dell'allunaggio: la prova del fuoco
All'epoca lo sviluppo del software — termine che fu proprio Hamilton a coniare come software engineering per dargli pari dignità rispetto alle altre discipline — era spesso affidato alle donne, poiché considerato un compito secondario. Senza il meticoloso lavoro della scienziata, però, l'allunaggio si sarebbe trasformato in un fallimento.
A pochissimi minuti dal touchdown del lander scattò infatti l'allarme generale: il radar per il rientro del LEM sul modulo di comando si era attivato all'improvviso, sovraccaricando inutilmente i sistemi.. Invece di andare in blocco e compromettere l'allunaggio, il software sviluppato da Hamilton aggirò il problema: ignorò il sovraccarico e concentrò tutta la potenza di calcolo sulle informazioni essenziali alla discesa. Avendo previsto la possibilità di un conflitto di dati durante la manovra, la scienziata aveva ideato un programma in grado di riorganizzare i compiti in base alle priorità, scartando quelli non necessari.. La carriera
Dopo l'esperienza con la missione Apollo fondò una propria azienda. I riconoscimenti ufficiali arrivarono molti anni più tardi: nel 2003 ricevette l'Exceptional Space Act Award della NASA e nel 2016 Barack Obama le conferì la Presidential Medal of Freedom per il contributo alla scienza e ai viaggi spaziali..
Usiamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e cookie di analisi (Google Analytics) e marketing. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli opzionali o personalizzare. Per maggiori info: Privacy Policy.