Montalto Uffugo, Alessandra Latino presenta il progetto musicale “OltreAde”
- Postato il 20 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Montalto Uffugo, Alessandra Latino presenta il progetto musicale “OltreAde”
La cantautrice calabrese Alessandra Latino presenterà il progetto musicale “OltreAde” sul Sagrato del Duomo della Serra di Montalto Uffugo.
MONTALTO UFFUGO (COSENZA) – Prima ancora di essere una canzone, il dolore è un suono. È quel silenzio che arriva quando non ci sono più parole. È il crepitio dei cristalli del cuore quando si spezzano. È una voce che trema, un respiro trattenuto, una melodia che prende forma tra quelle fratture, là dove pensavamo non potesse nascere più nulla. E probabilmente è proprio da qui che bisogna partire per comprendere “OltreAde”, il progetto musicale di Alessandra Latino.
Un viaggio che parte dall’ombra, attraversa le ferite e cerca, passo dopo passo, una via d’uscita. Un viaggio che il 20 agosto (ore 21), sul Sagrato del Duomo della Serra di Montalto Uffugo, uscirà dalla dimensione intima dell’ascolto per diventare presenza, corpo, movimento. Una storia raccontata attraverso più linguaggi: la musica farà ascoltare le emozioni, la voce le farà vivere, la danza le renderà visibili. Alessandra Latino presenterà gli inediti di “OltreAde”, insieme ad alcune cover reinterpretate.
La Compagnia di Balletto Ruggiero Leoncavallo, affiancata da una rappresentanza del corso sperimentale, accompagnerà alcuni brani rendendo tangibile l’astratto. Perché anche il corpo conosce Ade. Conosce la tensione, la caduta, l’immobilità. Ma conosce anche quel momento quasi impercettibile in cui qualcosa dentro ricomincia a muoversi. Un respiro. Un impulso. Un passo. E poi un altro. Fino a rialzarsi. Sul palco ci saranno inoltre Gianni Testa, produttore di Joseba Publishing; Giovanni Segreti Bruno, cantautore emergente; Francesca Tessitore, cantautrice emergente; Daniela Arena, vocal coach e cantante lirica.
Montalto Uffugo, Alessandra Latino presenta il progetto musicale “OltreAde”
Ma per comprendere davvero dove porterà questo viaggio, bisogna tornare al suo punto di partenza. Ade è quel luogo interiore in cui tutti, almeno una volta, siamo scesi. È il regno dell’ombra, della perdita, di ciò che non può più essere riportato indietro. È il luogo metaforico in cui precipitiamo quando qualcosa finisce, quando un amore lascia dietro di sé il vuoto, quando una certezza si spezza, quando la vita ci costringe a fare i conti con una parte di noi che non abbiamo mai avuto il coraggio di guardare davvero. È il punto più profondo della discesa, quello in cui tutto sembra essersi spento e dal quale, proprio per questo, può cominciare la risalita.
La musica di Alessandra Latino non prova a cancellare il buio, non lo addolcisce e non finge che non sia mai esistito. Lo attraversa, lo ascolta, lo guarda negli occhi e, lentamente, lo trasforma. Brano dopo brano, cerca quella fessura quasi impercettibile attraverso cui la luce torna a farsi strada, dapprima fragile, poi sempre più nitida. È questo che rende l’EP, pubblicato il 30 gennaio da Joseba Publishing, con il contributo di Nuovo IMAIE, qualcosa che va oltre la dimensione di un semplice progetto discografico.
Il viaggio “OltreAde” di Alessandra Latino
È un viaggio dentro le profondità dell’animo umano. Alessandra Latino canta la fragilità, l’amore quando smette di essere rifugio e diventa ferita, la perdita, la paura, quel bisogno ostinato di ricominciare quando tutto sembra essersi fermato. E lo fa senza protezioni, senza costruire una maschera dietro cui nascondersi. Anzi, le maschere le lascia cadere una dopo l’altra. Perché c’è una verità che attraversa “OltreAde”: la musica non sempre serve a dimenticare ciò che abbiamo vissuto. A volte serve a dargli un senso. A trasformare una ferita in memoria, la memoria in consapevolezza, la consapevolezza in forza. È questa la traiettoria di “OltreAde”: il precipizio che lascia intravedere una possibilità, la frattura da cui filtra la luce. Dalla notte, lentamente, verso l’alba.
“OltreAde” sembra chiedere proprio questo al pubblico: non temere le proprie zone d’ombra. Perché è lì che, spesso, comincia la trasformazione. E così Alessandra Latino non canta soltanto il dolore. Canta il momento esatto in cui il dolore smette di essere una condanna. È la differenza tra sopravvivere e scegliere di ricominciare. Tra rimanere nell’Ade e andare oltre. Il 20 agosto, sotto le stelle di Montalto Uffugo, quel viaggio incontrerà gli occhi, i cuori e le emozioni del pubblico.
Il Quotidiano del Sud.
Montalto Uffugo, Alessandra Latino presenta il progetto musicale “OltreAde”