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Mondiali Staffette, senza Jacobs e Tortu la 4x100 non decolla. Dosso avanti col brivido, bene la 4x400 donne e la mista

  • Postato il 2 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Mondiali Staffette, senza Jacobs e Tortu la 4x100 non decolla. Dosso avanti col brivido, bene la 4x400 donne e la mista

Per fortuna ci sono le donne a tirare la carretta nella prima giornata di gara ai mondiali delle staffette, in corso di svolgimento sulla pista di Gaborone, in Botswana. Con la 4×400 e la 4×100 che fanno subito la voce grossa, mentre al maschile c’è da fare più fatica, specie con la 4×100 che è orfana di Jacobs, Tortu e Patta e che finisce dritta ai ripescaggi per i mondiali di Pechino del 2027 (naturalmente non c’è avanzamento nella finale di domani).

Ali non fa il miracolo: domani si tenta il pass per i mondiali 2027

Si sapeva che sarebbe stato complicato riuscire a entrare in finale per la 4×100. La versione assai sperimentale portata in Botswana, eredità delle tante defezioni che hanno contraddistinto questa prima metà di stagione, ha finito per presentare il conto a una staffetta inserita peraltro nella batteria più complicata, dominata dagli Stati Uniti (37”77)e dai padroni di casa del Botswana (37”96 con record nazionale).

Ceccarelli, Randazzo, Desalu e Chituru Ali hanno corso al massimo delle loro possibilità, chiudendo con il tempo di 38”74 dietro anche a Paesi Bassi (38 netto) e Giappone (38”01). Per puntare a qualificarsi per i mondiali del 2027 in Cina restano due strade: domani pomeriggio il secondo turno di qualificazione mette in palio altri 4 pass per Pechino, ma se dovesse sfumare anche questa opportunità ci sarà da passare per il ranking, da dove entreranno le ultime 4 staffette.

La 4×100 di Dosso in finale col brivido. Vola la 4×400

Le buone notizie arrivano invece dalle batterie femminili, dove la 4×100 di Zaynab Dosso (capitana per acquisiti meriti sul campo) e la 4×400 ottengono il doppio obiettivo, qualificandosi per i mondiali dell’anno prossimo ma soprattutto per le finali in programma domani.

La 4×100 ha trovato la qualificazione alla finale nonostante un ultimo cambio decisamente rivedibile tra Margherita Castellani e Dosso, dove sono stati lasciati sul campo diversi centesimi. Alla fine pero il 42”94 è valso la seconda piazza nella batteria in virtù anche della squalifica della Gran Bretagna (cambio irregolare), con la sola Cina che con 42”62 ha chiuso davanti alle azzurre (che sarebbero comunque entrate in finale come migliori terze). Alice Pagliarini e Gloria Hooper hanno corso le prime due frazioni, ma domani per puntare a una medaglia servirà qualcosina in più. Mancheranno però gli USA, squalificati a loro volta per un cambio irregolare.

La 4×400 ha dimostrato invece di essere affidabile come poche: Rebecca Borga, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione hanno chiuso al secondo posto alle spalle del Canada, chiudendo in 3’24”46, a poco meno di un secondo di ritardo. Nei tempi combinati delle tre batterie, le azzurre sarebbero quarte dietro a Gran Bretagna, Norvegia e Canada: un dato di cui tener conto in vista di una finale dove potrebbe scapparci una bella e piacevole sorpresa.

LA 4×400 mista non tradisce. Rimandata la 4×100 mista

In finale c’è andata anche la 4×400 mista, che ha dedicato il pass per i mondiali 2027 e la qualificazione alla sfida domenicale al compianto Alex Zanardi, stringendo una bandiera tricolore con su scritto “grazie”. La staffetta composta da Lorenzo Benati, Anna Polinari, Vladimir Aceti ed Eloisa Coiro ha chiuso al terzo posto la propria batteria, con una gran rimonta di Polinari che da sesta qual era quando ha ricevuto il testimone l’ha riconsegnato in terza posizione. Al resto ha contribuito l’ottimo giro finale di Coiro, che nel rettilineo finale ha innestato letteralmente il turbo per il 3’10”60 finale, poco meno di un secondo dalla Gran Bretagna che ha vinto la run. ù

Nulla da fare invece per la 4x100mista, al debutto assoluto in campo internazionale: Junior Tardioli, Elisa Valensin, Andrea Bernardi e Irene Siragusa hanno chiuso quinti la propria batteria (40”96), lontani dai quartetti che si sono giocati il pass per i mondiali e soprattutto l’accesso alla finale di domani. Ma l’Italia potrà comunque ritentare sempre domani di ottenere uno dei quattro pass mondiali, avendo peraltro l’undicesimo tempo complessivo tra tutte le staffette in gara.

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Virgilio.it

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