Mondiali scherma, è un'Italia da impazzire: oro a squadre nel fioretto maschile e nella spada femminile
- Postato il 28 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Navighiamo nell’oro, il metallo più prezioso, il colore che l’Italia adesso non vuole più togliersi dal collo. Perché dopo aver atteso a lungo la prima medaglia del colore più pregiato nelle prove individuali (quella di Martina Favaretto nel fioretto femminile, quelle a squadre ai mondiali di Hong Kong sono cominciate letteralmente col botto: spadiste e fiorettisti hanno vinto i rispettivi tornei regalando all’Italia due ori pesantissimi, tali anche da mettere una seria ipoteca sul medagliere finale della competizione in corso di svolgimento in Asia.
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Fiorettisti, una rimonta epica firmata Marini-Bianchi
Hanno aperto il quadro i fiorettisti, che in qualche modo sentivano di dover riscattare una prova individuale un po’ più opaca delle attese. E per la medaglia d’oro numero 20 delle spedizioni azzurre ai mondiali Guillame Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Tommaso Martini hanno deciso di fare le cose in grande, anche se il finale è stato da infarto: la vittoria è arrivata all’ultima stoccata contro i padroni di casa di Kong Kong, battuti per 45-44 quando erano abbondantemente avanti dopo 7 dei 9 assalti previsti (38-30), ribaltati da un favoloso Bianchi (9-4 su Choi Chun Yin Ryan) nell’ultimo e decisivo assalto dopo che Marini aveva provveduto ad azzerare quasi del tutto il gap.
La parata e risposta con la quale Guillerme ha trovato il punto decisivo ha fatto venir giù l’impianto che ospita le gare, sebbene i tifosi locali siano rimasti scioccati dal gesto tecnico del portacolori azzurro.
L’Italia aveva sconfitto 45-37 il Giappone in semifinale dopo aver superato l’Egitto nei quarti (45-28) e precedentemente Brasile e Malesia. Un anno dopo il trionfo di Tbilisi, il fioretto italiano resta sul tetto del mondo. Ma il modo col quale è arrivata la vittoria non poteva essere più entusiasmante.
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Sulla scia del primo trionfo di giornata c’hanno pensato le spadiste a completare l’opera, portando a casa a loro volta la medaglia d’oro nel concorso a squadre. Alberta Santuccio, Gaia Caforio, Giulia Rizzi e Rossella Fiamingo hanno conquistato una medaglia che mancava dal 2009, da quando Cascioli, Del Carretto, Moellhausen e Quondamcarlo batterono in finale la Polonia ad Antalya (da allora due argenti e tre bronzi), superando un’ostica Estonia nella sfida conclusiva per 31-30.
Decisiva la strenua difesa di Santuccio nell’ultimo assalto, dove l’estone Lahis ha messo a segno qualcosa come 11 stoccate, rimontando da una situazione che pareva ormai disperata (24-19 per le italiane) dopo il penultimo assalto portato da Rizzi. L’Italia ha sempre guidato nel punteggio, scappando nelle prime battute (7-0 di Rizzi su Embrich) e poi riuscendo comunque a tenere sempre il naso davanti, anche quando le baltiche sono tornate sotto.
Nel finale Santuccio ha dovuto sfoderare tutta la sua classe per resistere all’impeto di Lehis, regalando all’Italia la terza medaglia d’oro della spedizione. Il percorso delle azzurre ha visto superate Australia, Svizzera, Hong Kong e Corea del Sud, prima del trionfo contro l’Estonia.