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Mondiali, polemica a distanza tra Rabiot e Yamal, il centrocampista del Milan replica alle provocazioni e rilancia

  • Postato il 13 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

Acceso scambio di battute tra i protagonisti della semifinale mondiale Francia-Spagna. Yamal e Williams del Barcellona provocano i francesi con dichiarazioni di sfida, mentre Rabiot risponde con determinazione, sottolineando la forza della selezione transalpina. La tensione pretattica promette una gara infuocata tra due squadre ambiziose in cerca della finale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Mondiali, polemica a distanza tra Rabiot e Yamal, il centrocampista del Milan replica alle provocazioni e rilancia

Più che una semifinale, sembra una finale anticipata. Francia e Spagna si ritrovano di fronte nell’incrocio più affascinante del Mondiale, una sfida che mette di fronte le due nazionali che, nell’ultimo ventennio, hanno riscritto le gerarchie del calcio europeo, superando il predominio storico di Italia e Germania.

Francia-Spagna, Mbappè contro Yamal

Mbappè contro Yamal, ma non solo: il giovane spagnolo compie 19 anni alla vigilia della super sfida per guadagnarsi un posto alla finale dei Mondiali. Il ct spagnolo De la Fuente si è detto convinto che “la sua migliore partita in questo Mondiale deve ancora arrivare. E’ tremendamente motivato, ha molta voglia, dobbiamo solo frenare un po’ la sua ansia. Sta vivendo un naturale processo di crescita e maturazione”.

Yamal, il 19enne che vuole fare la storia

Il 19enne Yamal non ha avuto paura di lanciare la sfida ai vicecampioni del Mondo: spera di emulare Kylian Mbappè che nella finale dell’edizione 2018, aveva solo 19 anni e 207 giorni. Divenne così il secondo più giovane a segnare in una finale di Coppa del Mondo, dopo Pelè, che c’era riuscito a 17 anni nel 1958. Yamal ha già avuto il suo grande momento in un torneo importante: un suo splendido gol nella semifinale di Euro 2024 proprio contro la Francia contribuì alla vittoria per 2-1 delle furie rosse.

Quando Yamal castigò la Francia

Quel gol arrivò quattro giorni prima del suo diciassettesimo compleanno che cadeva il giorno prima della finale. La Spagna poi superò l’Inghilterra e Yamal venne nominato miglior giovane del torneo. Questa volta il suo diciannovesimo compleanno cade alla vigilia della semifinale ad Arlington. Motivo in più per farsi un regalo indimenticabile. “Se la Francia deve temere qualcuno, quelli siamo noi“. Yamal dixit.

Spagna, anche Nico Williams è sicuro

Parole che sono state sottolineate dal compagno di squadra Nico Williams: “La penso allo stesso modo”. Ai microfoni del programma El Chiringuito, l’esterno dell’Athletic Bilbao ha fatto sue le dichiarazioni di Lamine Yamal che aveva sottolineato come, a suo avviso, debba essere la Francia a temere la Spagna e non viceversa. “Non abbiamo nulla di cui aver paura, non dobbiamo abbassare la guardia perché la Francia sarà un avversario molto ostico”, ha comunque precisato Nico Williams.

Francia, la replica di Rabiot

Parole che nella giornata odierna hanno visto la replica di Adrien Rabiot, centrocampista del Milan e pilastro della Nazionale di Deschamps: “Non temiamo nessuno, ovviamente. Considerato il percorso che abbiamo fatto, penso che arriviamo in semifinale nelle migliori condizioni possibili, difficilmente avremmo potuto arrivare in condizioni migliori”.

Rabiot sa come si fa

“Non ci sarà alcun piano anti-Yamal, ci concentreremo sull’intera squadra spagnola – ha proseguito il centrocampista dei Bleus -. Sappiamo che sono pericolosi a tutti i livelli, che si tratti di lui, dell’attacco, del possesso palla, degli spazi ristretti vicino all’area di rigore o del fraseggio. Quindi bisogna concentrarsi su questo e non necessariamente su un singolo giocatore”.

Francia, tutti uniti per Deschamps

“Tra noi, in squadra, ci sono osmosi e coesione – ha aggiunto Rabiot – fuori dal campo va molto bene e penso che questo sia una parte importante di questo successo. Ci sono anche cose che ci hanno unito, ad esempio le difficoltà che ha affrontato anche Didier (il ct Deschamps, che ha perso la madre durante il torneo), sapendo che questa è anche l’ultima competizione che affronta alla guida della nazionale francese. Ci sono tantissime cose che fanno sì che questo sembri il momento giusto“.

Autore
Virgilio.it

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