Mondiali, l’Italia più bella di sempre: Inzoli come Howe, Doualla oro e record con la staffetta, Di Fabio dominatrice
- Postato il 9 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Il futuro dell’Italia è già qui. Se per la squadra azzurra che gareggerà agli Europei di Birmingham si parla di una delle migliori di tutti i tempi, le giovani leve azzurre dimostrano che il futuro è ancora più roseo. La nazionale italiana firma una giornata storica ai Mondiali Under 20 di Eugene con tre medaglie d’oro e una di bronzo diventando la miglior spedizione di sempre in questa competizione. Merito delle vittorie di Daniele Inzoli nel salto in lungo, della staffetta 4×100 mista e di Serena Di Fabio nella marcia femminile ma anche del bronzo di Nicolò Vidal nei 5000 maschili.
- Daniele Inzoli sulle orme di Howe
- 4x100 mista: l’Italia con oro e record del mondo
- Di Fabio dominatrice: era la medaglia sicura
- Vidal, prima la beffa poi il bronzo
Daniele Inzoli sulle orme di Howe
Neanche un fenomeno come Mattia Furlani era riuscito nell’impresa di vincere un oro ai Mondiali Under 20. Il campione iridato di Tokyo nella sua gara si era fermato in settima posizione, e a fare meglio di lui ci pensa un’altra grande speranza dell’atleta azzurra. Daniele Inzoli conferma nel giro di due giorni che tutto quello che si dice su di lui, già da tempo, è realtà. Dopo una prova mostruosa in qualificazione, l’emozione, la tensione e la stanchezza forse non gli permettono di andare ancora più in lungo ma basta la misura di 7,97 per conquistare la medaglia d’oro con un solo centimetro di vantaggio ai danni dell’australiano Mason McGroder.
Un successo che eguaglia quello di Andrew Howe che vinse l’oro ai Mondiali U20 di Grosseto nel 2004 ma il legame tra i due saltatori non si fermano qui visto che i due si allenano insieme agli ordini di Fabrizio Donato (allenatore tra gli altri anche di Andy Diaz): “Andrew per me è stato fondamentale, con lui ho fatto gran parte della preparazione da maggio, ci siamo allenati quasi sempre insieme, penso di aver imparato molto da lui. Andrew mi ha dato tantissimi consigli come Fabrizio Donato, Andy Diaz e mio fratello Francesco. Riuscire a portare l’Italia sul podio 22 anni dopo di lui significa onorare il nostro paese”.
4×100 mista: l’Italia con oro e record del mondo
L’Italia è costretta a fare una scelta, puntare sulla staffetta 4×100 femminile o su quella mista. Margherita Castellani è impegnata nella finale dei 200 con le azzurre che già perdono una pedina importante. E allora lo staff azzurro decide di puntare tutto sulla staffetta mista ed è la scelta giusta. In prima frazione c’è Edwin Fermin Galvan che dopo un 10”67 riesce a lanciare Elisa Valensin, sul rettilineo l’azzurra è autrice di una splendida frazione, poi nella terza tocca a Francesco Pagliarini. I cambi funzionano alla perfezione con Kelly Doualla che nel rettilineo finale vola come il vento: medaglia d’oro e record mondiale di categoria con il tempo di 41”21. E non si tratta di un oro banale visto che la 4×100 mista sarà anche disciplina olimpica a Los Angeles 2028.
Alla fine della gara c’è felicità e incredulità tra i 4 azzurri che hanno firmato una vera e propria impresa e c’è anche la voce un po’ spavalda di Kelly Doualla: “Vincere in staffetta è sempre speciale, la medaglia con la 4×100 è sempre la più bella di tutti. Siamo semplicemente l’Italia. Giamaica e Stati Uniti devono venere a prenderci”.
Di Fabio dominatrice: era la medaglia sicura
Alla vigilia del grande appuntamento più di Kelly Doualla c’era una “medaglia sicura” per l’Italia ed era proprio quella di Serena Di Fabio che arrivava a Eugene con il miglior tempo dell’anno nei 5 km di marcia. Ma gestire la pressione non è sempre facile soprattutto per un atleta giovane. Serena però è riuscita a farlo al meglio dominando la gara sin dalle prime battute e chiudendo con il tempo di 20’57”57: “Faccio fatica a realizzare tutto quello che è successo. Il solo pensiero di poter diventare campionessa del mondo sembrava pesante ma ora che ci sono riuscita sono parole bellissime. Ho dovuto gestire anche le mie ansie che sono spuntate soprattutto ieri”.
Vidal, prima la beffa poi il bronzo
La giornata azzurra comincia subito alla grande nella marcia ma anche con una piccola beffa. Nicolò Vidal si rende protagonista di una clamorosa rimonta nella seconda metà di gara della 5km maschile ma non riesce ad agguantare il podio per solo due secondi. Sembra una beffa che però viene cancellata nel giro di qualche minuto quando viene inflitta una penalità di 30 secondi al giapponese Nato Roppongi che così esce dal podio facendo spazio al 18enne lombardo.