Mondiali, il pagellone finale: la Norvegia ha portato freschezza. Bocciati gli arbitri: non sono adeguati. Argentina, scene disgustose. Trump e Infantino? Il peggio del peggio
- Postato il 21 luglio 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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Un'analisi critica del mondiale di calcio che ha stabilito nuovi record di affluenza e fatturato. L'articolo esamina le performance delle squadre, con particolare attenzione alla Norvegia e alle controversie arbitrali. Vengono inoltre evidenziate le polemiche legate ai comportamenti scorretti durante le competizioni e il ruolo della politica nel torneo, sollevando questioni sulla gestione dell'evento internazionale.
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È stato il mondiale di calcio dei grandi numeri: 104 partite spalmate in 39 giorni, 6.527.410 tifosi presenti negli stadi per una capienza del 99,7% nonostante i prezzi folli, gare che hanno superato abbondantemente i 100 minuti di gioco grazie a recuperi extralarge, un giro d’affari che ha frantumato tutti i record precedenti.
Gigantismo, politicizzazione, i time out per rinfrescarsi venduti a peso d’oro agli inserzionisti pubblicitari, l’intervento a gamba tesa di Trump per imporre la sospensione della squalifica di Balogun, i dieci gol della finalina Inghilterra-Francia (6-4), lo striscione mostrato dai giocatori che rivendica il controllo delle Falkland/Malvinas, arbitri spesso inadeguati: nel frullatore è finito tutto, o quasi. Ecco le pagelle dei Mondiali.
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