Mondiali, girone I: Francia, Senegal, Norvegia e Iraq, i convocati, le stelle, i ct
- Postato il 4 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Francia favorita, Senegal mina vagante, Norvegia sogna con Haaland e Iraq che cerca l’impresa. Il Girone I del Mondiale 2026 mette insieme tradizione, talento e tante possibili sorprese. La super favorita è la Francia di Didier Deschamps (già finalista al Mondiale in Qatar 2022), ma dietro i Bleus si candidano a un ruolo importante anche Senegal e Norvegia, mentre l’Iraq proverà a giocarsi le proprie carte puntando sull’entusiasmo e sull’organizzazione tattica.
🟦 FRANCIA
Come si è qualificata la Francia
La Francia si è qualificata al Mondiale 2026 vincendo il proprio girone delle qualificazioni UEFA. I francesi hanno chiuso al primo posto nel Gruppo D davanti a Ucraina, Islanda e Azerbaijan, ottenendo così il pass diretto per la Coppa del Mondo senza passare dai playoff.
I convocati della Francia
La Francia arriva al torneo con una delle rose più complete dell’intera competizione. Il CT Didier Deschamps può contare su esperienza, fisicità e un reparto offensivo ricchissimo di alternative. Di seguito la lista dei convocati della Francia al Mondiale:
Portieri: Mike Maignan (1995, Milan), Robin Risser (2004, Lens), Brice Samba (1994, Stade Rennes).
Difensori: Lucas Digne (1993, Aston Villa), Malo Gusto (2003, Chelsea), Lucas Hernández (1996, PSG), Theo Hernández (1997, Al-Hilal), Ibrahima Konaté (1999, Liverpool), Jules Koundé (1998, Barcellona), Maxence Lacroix (2000, Crystal Palace), William Saliba (2001, Arsenal), Dayot Upamecano (1998, Bayern Monaco).
Centrocampisti: N’Golo Kanté (1991, Fenerbahçe), Manu Koné (2001, Roma), Adrien Rabiot (1995, Milan), Aurélien Tchouaméni (2000, Real Madrid), Warren Zaïre-Emery (2006, PSG).
Attaccanti: Maghnes Akliouche (2002, Monaco), Bradley Barcola (2002, PSG), Rayan Cherki (2003, Manchester City), Ousmane Dembélé (1997, PSG), Désiré Doué (2005, PSG), Jean-Philippe Mateta (1997, Crystal Palace), Kylian Mbappé (1998, Real Madrid), Michael Olise (2001, Bayern Monaco), Marcus Thuram (1997, Inter).
Le stelle della Francia
Il leader tecnico resta Kylian Mbappé, supportato da interpreti capaci di creare superiorità nell’uno contro uno come Ousmane Dembélé, Bradley Barcola e Michael Olise. Grande curiosità anche per Rayan Cherki e Désiré Doué, due talenti destinati ad avere spazio nel presente e soprattutto nel futuro della nazionale. A centrocampo, invece, la Francia mantiene equilibrio grazie a giocatori come Aurélien Tchouaméni, Adrien Rabiot e N’Golo Kanté.
La probabile formazione della Francia
Deschamps dovrebbe confermare il classico 4-3-3, ma non è escluso un passaggio al 4-2-3-1 nelle gare più bloccate. Le principali incognite riguardano la fase difensiva: la Francia ha tanti centrali di livello assoluto, ma dovrà ritrovare continuità e solidità contro squadre rapide nelle transizioni.
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🟩🟨 SENEGAL
Come si è qualificato il Senegal al Mondiale
Il Senegal si è qualificato al Mondiale 2026 vincendo il Gruppo B delle qualificazioni africane CAF. I “Leoni della Teranga” hanno chiuso davanti a Repubblica Democratica del Congo, Mauritania, Togo, Sudan e Sud Sudan, conquistando così uno dei 9 posti diretti riservati all’Africa.
La qualificazione è arrivata nell’ultima giornata grazie al netto 4-0 contro la Mauritania. Decisiva anche la vittoria in rimonta per 3-2 sul campo della RD Congo a settembre, considerata il momento chiave del girone. Per il Senegal sarà la quarta partecipazione a un Mondiale dopo quelle del 2002, 2018 e 2022.
I convocati del Senegal al Mondiale
Il CT del Senegal al Mondiale 2026 è Pape Thiaw: È lui che ha guidato la nazionale durante le qualificazioni e che ha poi preso ufficialmente la panchina dei “Leoni della Teranga” per il torneo. Di seguito la lista dei convocati al Mondiale:
Portieri: Mory Diaw (1993, Le Havre), Yehvann Diouf (1999, Nizza), Édouard Mendy (1992, Al-Ahli).
Difensori: Ilay Camara (2003, RSC Anderlecht), Krépin Diatta (1999, AS Monaco), El Hadji Malick Diouf (2004, West Ham), Ismail Jakobs (1999, Galatasaray), Kalidou Koulibaly (1991, Al-Hilal), Moustapha Mbow (2000, Paris FC), Antoine Mendy (2004, Nizza), Moussa Niakhaté (1996, Lione), Mamadou Sarr (2005, Chelsea), Abdoulaye Seck (1992, Maccabi Haifa).
Centrocampisti: Lamine Camara (2004, Monaco), Pathé Ciss (1994, Rayo Vallecano), Habib Diarra (2004, Sunderland), Idrissa Gueye (1989, Everton), Pape Gueye (1999, Villareal), Bara Sapoko Ndiaye (2007, Bayern Monaco), Pape Matar Sarr (2002, Tottenham).
Attaccanti: Assane Diao (2005, Como), Bamba Dieng (2000, Lorient), Nicolas Jackson (2001, Bayern Monaco), Ibrahim Mbaye (2008, PSG), Sadio Mané (1992, Al Nassr), Chérif Ndiaye (1996, Samsunspor), Iliman Ndiaye (2006, Everton), Ismaïla Sarr (1998, Crystal Palace)
Le stelle del Senegal
Il volto della nazionale rimane Sadio Mané, uomo simbolo e riferimento tecnico della squadra. Attorno a lui ruotano giocatori di esperienza come Kalidou Koulibaly ed Édouard Mendy. Interessante anche il ricambio generazionale con profili emergenti come Lamine Camara, Pape Matar Sarr e Assane Diao.
La probabile formazione del Senegal
Il ct Pape Bouna Thiaw potrebbe affidarsi a un 4-2-3-1 molto dinamico, sfruttando velocità e aggressività sulle corsie laterali. Il Senegal è probabilmente la squadra più fisica del girone e può mettere in difficoltà chiunque nei duelli individuali.
La vera incognita riguarda la continuità offensiva: molto dipenderà dalla condizione di Mané e dalla crescita degli attaccanti più giovani. Se i nuovi talenti dovessero confermarsi, il Senegal potrebbe diventare una delle outsider più pericolose del Mondiale.
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🟥🟦 NORVEGIA
Come si è qualificata la Norvegia al Mondiale
La Norvegia si presenta con entusiasmo e con una generazione finalmente competitiva anche a livello internazionale dopo aver eliminato di fatto l’Italia conquistando il primato nel girone I di Qualificazione al Mondiale con otto vittorie su otto.
I convocati della Norvegia
Ecco la lista dei 26 convocati della Norvegia ai Mondiali dal CT Ståle Solbakken:
Portieri: Ørjan Håskjold Nyland (1990, Siviglia), Egil Selvik (1997, Watford), Sander Tangvik (2002, Amburgo).
Difensori: Kristoffer Ajer (1998, Brentford), Fredrik Bjørkan (1998, Bodø/Glimt), Henrik Falchener (2003, Viking FK), Torbjørn Heggem (1999, Bologna), Sondre Langås (2001, Derby County), Leo Østigård (1999, Genoa), Marcus Pedersen (2000, Torino), Julian Ryerson (1997, Borussia Dortmund), David Møller Wolfe (2002, Wolverhampton).
Centrocampisti: Thelo Aasgaard (2002, Glasgow Rangers), Fredrik Aursnes (1995, Benfica), Patrick Berg (1997, Bodø/Glimt), Sander Berge (1998, Fulham), Martin Ødegaard (1998, Arsenal), Morten Thorsby (1996, Cremonese), Kristian Thorstvedt (1999, Sassuolo).
Attaccanti: Oscar Bobb (2003, Fulham), Erling Braut Haaland (2000, Manchester City), Jens Petter Hauge (1999, Bodø/Glimt), Jørgen Strand Larsen (2000, Crystal Palace), Antonio Nusa (2005, Lipsia), Andreas Schjelderup (2004, Benfica), Alexander Sørloth (1995, Atletico Madrid).
Le stelle della Norvegia
Le stelle assolute sono Erling Braut Haaland e Martin Ødegaard. Il centravanti del Manchester City garantisce peso offensivo e finalizzazione, mentre il capitano dell’Arsenal è il cervello della manovra.
Attenzione anche a giocatori come Antonio Nusa, Alexander Sørloth e Oscar Bobb, che possono aumentare notevolmente il potenziale offensivo della squadra.
La probabile formazione della Norvegia
Ståle Solbakken dovrebbe puntare su un 4-3-3 offensivo, con Ødegaard libero di muoversi tra le linee alle spalle di Haaland. La Norvegia ha qualità tecniche importanti, ma resta vulnerabile in fase difensiva, soprattutto contro squadre abituate a pressare alto.
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🟩 IRAQ
Iraq come si è qualificata al Mondiale
L’Iraq si è qualificato al Mondiale 2026 chiudendo il suo percorso nelle qualificazioni asiatiche (AFC) arrivando fino alla fase finale dei playoff intercontinentali, poi ha vinto lo spareggio decisivo contro la Bolivia per 2-1 e grazie a questo successo ha ottenuto uno degli ultimi posti disponibili per il Mondiale (48ª e ultima qualificata). Di conseguenza non si è qualificato direttamente dal girone, ma passando dai playoff intercontinentali, dove ha vinto la finale decisiva.
I convocati dell’Iraq
La lista ufficiale:
Portieri: Talib (Al-Talaba), Hassan (Al-Zawraa), Basil (Al-Shorta)
Difensori: Hussein Ali (Pogon Szczecin), Younis (Al-Shorta), Tahseen (Pakhtakor), Sulaka (Port), Hashem (Al-Zawraa), Doski (Viktoria Plzen), Putros (Persib), Yahya (Al-Shorta)
Centrocampisti: Isamil (Al-Talaba), Al Ammari (KS Cracovia), Yakob (Aarhus), Iqbal (Utrecht), Sher (Sarpsborg), Saadoon (Al-Quwa Al-Jawiya), Amyn (AEK Larnaca), Beyesh (Al Dhafra), Qasem (Nashville), Farji (Venezia), Jassim (Al-Najma)
Attaccanti: Al Hamadi (Luton), Yousif (Al-Talaba), Hussein (Al-Karma), Mohanad Ali (Dibba Al-Fujairah)
La formazione dell’Iraq
L’Iraq arriva al Mondiale con meno talento rispetto alle rivali del girone, ma con grande motivazione e una squadra costruita su intensità e compattezza. Il ct Graham Arnold dovrebbe affidarsi a un 4-4-2 piuttosto equilibrato.
L’Iraq dovrà convivere con il gap tecnico rispetto alle altre squadre del gruppo. Tuttavia, l’organizzazione tattica e l’intensità potrebbero renderlo un avversario scomodo, specialmente nelle partite più tese. Le maggiori incognite riguardano l’esperienza internazionale di diversi elementi della rosa e la capacità di reggere il ritmo contro nazionali di altissimo livello.
Le stelle dell’Iraq
Il leader offensivo sarà Ayman Hussein, bomber e capitano della nazionale, supportato da Ali Al-Hamadi. A centrocampo, qualità e dinamismo passeranno soprattutto da Ibrahim Bayesh e Amir Al-Ammari, mentre in difesa uno dei riferimenti sarà Merchas Doski.