Mondiali femminili, l'Italia s'è persa: dopo l'impresa sfiorata con gli USA una batosta sonora con la Cina. Ora l'Australia
- Postato il 7 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il giorno dopo l’orizzonte è completamente stravolto. L’odore tutto sommato dolce dell’impresa sfiorata con gli USA lascia il passo a quello acre dell’inopinata battuta d’arresto contro la Cina, che maramaldeggia contro una delle versioni più sbiadite e senza costrutto che Andrea Capobianco ricordi di aver mai ammirato dalla panchina. Una sconfitta pesante nella forma (51-71), forse anche più nella sostanza, perché relega l’Italia al terzo posto nel girone e la obbligherà ora a passare per un play-off (o barrage) tutt’altro che semplice contro l’Australia, con la Spagna sullo sfondo nell’eventuale quarto di finale.
La Cina banchetta a rimbalzo: un ko. senza appello
Una battuta d’arresto così pesante non era contemplata neppure nelle peggiori previsioni. Ma questa Italia s’è mostrata fragile e inconcludente come nelle serate peggiore. Ha sofferto la maggiore fisicità delle cinesi, con Han Xu (la fuoriclasse delle New York Liberty) che ha fatto il bello e il cattivo tempo, chiudendo una serata in ufficio con una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi. Ma anche il gigante Ziyu Zhang (223 centimetri e una stazza che ricorda vagamente una Shaquille O’Neal in campo femminile) ha finito per azzannare la partita, dominante come poche nel pitturato (partenza da 18-0 nel cuore dell’area, poi diventata 34-20 nei successivi tre quarti).
Cubaj e Andre hanno provato a fare ciò che avevano nelle loro corde per tentare di arrestare l’ondata cinese, ma un primo quarto spuntato come pochi (appena 7 punti a referto) ha finito per rendere improbo qualsiasi proposito di rimonta. Con una marea di forzature dal perimetro e tiri spesso forzati anche in area, col terrore che qualche torre in maglia rossa venisse a oscurare la vallata. Un incubo su tutta la linea, senza armi per replicare.
Pan e Andre chiedono scusa. Capobianco deluso
Solo nel finale di secondo quarto l’Italia ha cominciato un po’ a carburare. Non appena la retina ha cominciato a muoversi s’è vista una squadra capace almeno di tenere testa alle rivali, che pure a quel punto giocavano già con un rassicurante margine di vantaggio. L’unica vera fiammata, nella parte iniziale del terzo quarto, ha finito per spaventare coach Gong e le sue ragazze: Villa, Cubaj e Zandalasini hanno cavalcato l’onda di un 10-0 di parziale che ha permesso alle azzurre di tornare a -15 (erano sprofondate a 2-5 sul 21-46), con la tripla di Pan a un minuto dalla penultima sirena buona per ricucire sul -12 (40-52).
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TrashTalk_fr/status/2097039568478285979" profile_id="TrashTalk_fr" tweet_id="2097039568478285979"/]Sembrava il copione perfetto per una rimonta senza coscienza, ma la prima e unica tripla di serata di Han ha subito rispedito al mittente le velleità di un’Italia che non ha saputo più trovare la chiave per riportarsi sotto, concedendo anche le bombe di Luo e Yang che con 7’ d’anticipo hanno fatto scendere i titoli di coda. A poco servono i 15 punti di Villa e i 12 di Zandalasini.
“Chiediamo scusa a tutti, perché una prestazione così non si può spiegare”, ammette Francesca Pan. “Non mi aspettavo un’involuzione così evidente da una serata all’altra, anche se capisco che la fatica fatta ieri sera con gli Stati Uniti in qualche modo ha finito per presentarci il conto. Però dobbiamo capire che qui siamo al mondiale, ci sono le 16 migliori squadre al mondo, e in qualche modo bisogna anche meritarsi di stare su questo palcoscenico. Stasera non è successo”. Senza alibi anche il capitano Olbis Andre: “Chiediamo scusa a chi c’ha seguito da casa, perché queste non siamo noi e proveremo a dimostrarlo con l’Australia”. Dove mercoledì alle 17,45 non ci saranno margini d’errore, trattandosi della prima sfida da dentro o fuori. A patto che l’Italia saprà destarsi.