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Mondiali, Congo al riparo dai guai, Iran no: ai calciatori mancano ancora i visti e il tempo stringe

  • Postato il 29 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Mondiali, Congo al riparo dai guai, Iran no: ai calciatori mancano ancora i visti e il tempo stringe

Meno di due settimane all’inizio dei Mondiali. Il kickoff è fissato per la serata italiana dell’11 giugno, quando alla stadio Azteca di Città del Messico sono in programma la cerimonia d’apertura e il match inaugurale tra i padroni di casa e il Sudafrica. Le situazioni in bilico da due si sono ridotte a una: il Congo, infatti, ha risolto guai e problemi che ne avevano messo in forse la partecipazione al torneo, legate allo scoppio di una pericolosa epidemia di ebola nel paese. Permangono criticità, invece, a proposito dell’Iran. I famosi visti che gli Stati Uniti sono stati più volte sollecitati a concedere ai calciatori della selezione persiana per giocare le partite – incredibile ma vero – non sono stati ancora concessi. E a Teheran iniziano a preoccuparsi.

Mondiali, problemi risolti per il Congo con l’ebola

Congo al riparo da rischi, dunque. I “Leopardi”, guidati dal Ct francese Desabre, hanno ufficializzato le convocazioni per il Mondiale e si stanno preparando nel loro quartier generale in Belgio, nella bolla concordata con le autorità sanitarie degli Stati Uniti e con la stessa FIFA. Come sottolineato in un nota dalla Federcalcio di Kinshasa, la delegazione congolese si è conformata ai protocolli sottoscritti e la sua partecipazione al torneo non è più a rischio. Rimane in piedi, però, il contenzioso sui biglietti: il Congo ha chiesto il rimborso dei ticket acquistati dai suoi tifosi prima del bando per l’ebola e impossibilitati a raggiungere gli Stati Uniti, la FIFA ha fatto sapere che ci penserà.

Iran in Turchia, oggi l’amichevole contro il Gambia

Se i congolesi sono ormai ai preparativi per il sospirato ritorno ai Mondiali atteso da 52 anni (l’unico precedente risale al 1974 quando il paese si chiamava ancora Zaire), c’è ancora un pizzico d’incertezza riguardante l’Iran. Taremi e compagni, come è noto, si stanno allenando ad Antalya, in Turchia, dove oggi (ore 17.30 italiane) è in programma il primo e forse unico test amichevole di preparazione contro il Gambia. Il problema è che la Federcalcio iraniana ha chiesto da più di un mese i visti alle autorità statunitensi per poter mettere piede nel paese per le tre partite del girone eliminatorio e le autorizzazioni non sono state ancora concesse. Neppure per i calciatori.

L’ammissione: i visti per i calciatori dell’Iran non ci sono

“Gli Stati Uniti dovrebbero concedere a tutti i giocatori visti per ingressi multipli, dato che altrimenti dovrebbero uscire e rientrare negli Stati Uniti molte volte”, ha sottolineato il presidente della Federcalcio Mehdi Taj, come riportato da Al Jazeera. Confermando, dunque, come i lasciapassare siano stati negati non solo a lui e ad altri dirigenti, alcuni dei quali iscritti a enti istituzionali che in Nordamerica sono considerati “gruppi terroristici”, ma persino ai calciatori. Problemi burocratici e amministrativi che tengono accesa la fiammella della speranza legata a un possibile ripescaggio dell’Italia. C’è tempo fino al 15 giugno. In fondo, anche la Jugoslavia a Euro 92 fu esclusa meno di una settimana prima del via a vantaggio della Danimarca.

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