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Mondiali, arbitri top e flop secondo Graziano Cesari: “Mariani candidato alla finale, Tantashev impresentabile. Collina resta una certezza”

  • Postato il 8 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Mondiali, arbitri top e flop secondo Graziano Cesari: “Mariani candidato alla finale, Tantashev impresentabile. Collina resta una certezza”

Il quadro dei quarti di finale dei Mondiali 2026 si è composto, adesso si comincia a fare sul serio. E, senza dubbio, incideranno su queste partite da dentro o fuori anche le decisioni che prenderanno i direttori di gara. Diversi sono i casi controversi che hanno agitato il Mondiale itinerante fino ad oggi, uno su tutti il caso Balogun che non riguarda strettamente il campo, ma gli arbitri adesso non possono più davvero sbagliare.

Per stilare un bilancio di quanto visto fino ad ora, abbiamo contattato un grande esperto del settore come Graziano Cesari, ex arbitro e moviolista dei programmi sportivi ‘Mediaset’. E il suo giudizio conta.

Top e flop degli arbitri del Mondiale: da Turpin e Letexier a Tantashev

“Ho visto una classe arbitrale altamente preparata per quanto riguarda alcuni direttori di gara, mentre altri davvero non lo erano per niente. In Paraguay-Francia, terminata 0-1 con gol su rigore di Kylian Mbappé, il fischietto uzbeko Ilgiz Tantashev non ha praticamente arbitrato, si è dimostrato assolutamente impresentabile per competizioni di questo livello. Il criterio meritocratico potrebbe, e dovrebbe, in qualche modo essere cambiato: non tutti possono partecipare ad un Mondiale”.

Cesari promuove Mariani: “È tra i candidati per arbitrare la finale”

Chi, invece, si è dimostrato all’altezza è il nostro rappresentante, Mariani. Ma, ovviamente, non è l’unico. Ecco il parere di Cesari.

“Tra i top metto subito Maurizio Mariani, che ha fatto molto, molto bene. La classe arbitrale italiana è stata assolutamente rivalutata grazie alle sue prestazioni. Metto anche François Lextier e Clement Turpin che sono due arbitri, uno giovane e uno anziano, bravi, intelligenti e di buon senso. A me è piaciuto anche l’argentino Facundo Tello, noi li vediamo poco, perché non abbiamo una capacità di visione a 360 gradi. Infine, ci aspettiamo i soliti Marciniak, Vincic e anche Makkelie, che non mi fa impazzire, ma non ha fatto male”.

E mentre la finale si avvicina, parte il toto-nomi per quanto riguarda il fischietto che arbitrerà la partita più importante, la finale del Mondiale che decreterà i campioni del Mondo del 2026.

E chissà che non possa essere proprio Mariani.

“Perché no? Io lo spero, sicuramente è uno dei candidati. Adesso ci sono partite molto importanti, fino ad ora abbiamo scherzato. Non è più possibile per un direttore di gara sbagliare nulla, pena l’esclusione immediata dalla competizione. Fare un pronostico è molto difficile”.

Il giudizio su Collina: “Resta una certezza per la FIFA”

Questo, invece, il giudizio di Cesari sul lavoro di Collina, attuale presidente della commissione arbitrale della FIFA.

“Pierluigi lo conosciamo benissimo, ha una visione completa di tutti gli arbitri ed è una certezza. Era un fuoriclasse in campo, in questo ruolo un po’ meno, ma rimane sempre un grandissimo personaggio”.

Il caso Balogun e la squalifica sospesa: “Una cosa non accettabile”

Infine, impossibile non fare un passaggio su quanto successo con Florian Balogun, la cui squalifica è stata sospesa alla vigilia della sfida tra gli Usa e il Belgio, terminata con il punteggio di 4-1 per De Ketelaere e compagni, nonostante la presenza del bomber a stelle e strisce in campo.

“Non è possibile una cosa del genere. C’era stata qualche avvisaglia quando Trump ha detto che avrebbe consegnato la Coppa del Mondo ai vincitori con il presidente della FIFA Gianni Infantino. E gli altri presidenti? Mi pare sia un Mondiale itinerante che coinvolge altri due paesi ospitanti. È stata una cosa davvero brutta”, ha concluso Cesari a Virgilio Sport.

Autore
Virgilio.it

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