Mondiali, allo stadio di Seattle la sorpresa: c'è l'Italia e non l'Iran
- Postato il 29 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Continuano a rimbalzare voci su un possibile ripescaggio dell’Italia al Mondiale in programma a partire da giugno in Nord America. L’ipotesi si fonda tutta sull’aggressione in corso in Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele. Taremi e compagni si sono legittimamente qualificati sul campo per la competizione, ma la componente sportiva del governo iraniano nutre fortissimi dubbi sulla possibilità di giocare in sicurezza proprio negli Stati Uniti, Paese ospitante che allo stesso tempo sta continuando ad attaccare l’Iran. Diverse componenti negli States stanno spingendo per un forfait dell’Iran, e un segnale arriva dallo stadio di Seattle, una delle sedi che ospiterà alcune partite del torneo.
- A Seattle manca la bandiera dell'Iran ma c'è quella italiana
- Italia, ipotesi ripescaggio: le reazioni
- L'Iran si avvicina al Mondiale
A Seattle manca la bandiera dell’Iran ma c’è quella italiana
L’Iran dovrebbe giocare la sua ultima partita del girone G proprio al Lumen Field di Seattle. Sono già stati affissi i cartelloni pubblicitari delle partite che l’impianto ospiterà in occasione del Mondiale e ci sono le bandiere di tutte le nazionali che si sono qualificate al Mondiale, ma con un’eccezione. Infatti manca proprio la bandiera iraniana, nonostante non si sia mai ritirato, e ce n’è una italiana, nonostante la sconfitta nella finale dei playoff di qualificazione contro la Bosnia. La terza mancata qualificazione al Mondiale consecutiva sembra non fermare gli americani dal volere l’Italia al torneo al posto dell’Iran. Stando a quanto riportato, non sembra che la bandiera italiana abbia sostituito quella iraniana, dato che manca anche quella della Bosnia. L’ipotesi più probabile è che gli americani erano così convinti del passaggio della Nazionale di Gattuso che avrebbero messo il tricolore al posto della bandiera bosniaca. Però al Mondiale si sono qualificati Dzeko e compagni, i cartelloni sono stati espositi a Seattle oltre un mese fa e nessuno ha ancora risolto il problema.
Italia, ipotesi ripescaggio: le reazioni
La possibilità di un ripescaggio ha diviso l’Italia. A spingere per il ripescaggio degli Azzurri al Mondiale è stato Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Trump per le partnership globali. Chiara la posizione del governo statunitense: “Chiederò che al posto dell’Iran venga ripescata l’Italia, l’ho suggerito a Trump e al presidente della FIFA Gianni Infantino”. Ma dal lato italiano, l’ipotesi scalda ben poco. Tante reazioni infastidite, su tutti quella del presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo di andare ai Mondiali“.
L’Iran si avvicina al Mondiale
In realtà le possibilità di partecipazione dell’Iran al Mondiale crescono sempre di più. Un segnale forte arriva dal Canada che ha concesso il visto di ingresso per il capo del calcio iraniano Mehdi Taj per partecipare al congresso della Fifa, in programma il prossimo 30 aprile. Un visto, seguendo le leggi canadesi sulle entrate nel Paese, non sarebbe stato possibile dato che Taj in passato è stato un comandante delle Guardie della Rivoluzione. Le possibilità aumentano ma i problemi sicuramente non spariscono. Solo qualche giorno fa il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha confermato la possibilità della nazionale iraniana di partecipare all’evento ma ha anche sottolineato che i visti di ingresso negli States non saranno garantiti. A rischio difficilmente potrebbero esserci i calciatori, quanto più i vari accompagnatori, legati a doppio filo al governo di Teheran.