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Mobilità, i numeri di Fiab: “497 passaggi di bici in sei postazioni nell’ora di punta del mattino”

  • Postato il 21 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Mobilità, i numeri di Fiab: “497 passaggi di bici in sei postazioni nell’ora di punta del mattino”

Genova. Sono stati 497 i passaggi ciclistici rilevati questa mattina, tra le 7.30 e le 9 in sei punti della città, nell’ambito de “La Conta”, iniziativa organizzata da FIAB Genova durante la Settimana Europea della Mobilità.

Cinque postazioni – Corvetto, Via Buozzi, Piazza Annunziata, Corso Italia e Borgo Incrociati – sono state presidiate dai volontari FIAB Genova, che hanno contato complessivamente 347 passaggi. A questi si aggiungono i 150 passaggi rilevati dal Comune di Genova in Via XX Settembre, 96 in salita e 54 in discesa.

Nelle cinque postazioni FIAB sono stati inoltre individuati 37 passaggi effettuati con biciclette del bike sharing, pari al 10,7% dei transiti rilevati direttamente dai volontari.

Per FIAB Genova questi numeri raccontano soprattutto una cosa: anche a Genova sono molte le persone che, già oggi, scelgono la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani.

“Sono cittadini virtuosi e meritano rispetto. Chi decide di muoversi in bicicletta deve poterlo fare in condizioni di sicurezza e senza essere considerato un utente di serie B. E, quando parliamo di premiare chi sceglie la bici, non pensiamo necessariamente a incentivi economici: il primo premio deve essere poter trovare percorsi ciclabili liberi, puliti, continui e utilizzabili”, è il commento di Romolo Solari, presidente di Fiab Genova.

FIAB Genova registra positivamente la nuova fase del bike sharing cittadino, basata sulla presenza di più operatori e su un modello di libera iniziativa regolamentata. Il Comune ha avviato nel 2026 questo nuovo sistema, sostituendo il precedente Zena by Bike; pochi giorni fa l’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha riferito che il servizio si sta avvicinando al milione di chilometri percorsi e che, in alcuni momenti della giornata, la domanda supera l’offerta.

“È un risultato importante – osserva FIAB Genova – e dimostra che quando ai cittadini viene messo a disposizione un servizio semplice e immediato la domanda di mobilità ciclistica emerge con forza. Su questo va riconosciuta all’Amministrazione la scelta di aver sperimentato un modello nuovo”.

Accanto agli elementi positivi rimangono però problemi che FIAB Genova considera ancora irrisolti. Il primo riguarda auto e motocicli lasciati in sosta sulle infrastrutture ciclabili. Per FIAB non è sufficiente realizzare una ciclabile: occorre poi garantirne concretamente la fruibilità attraverso controlli costanti e, quando necessario, sanzioni.

Auto e moto lasciate in sosta su piste e corsie ciclabili rendono di fatto inutilizzabile lo spazio destinato alle biciclette: sulle piste costringono a uscire dal percorso dedicato, mentre sulle corsie ciclabili, che sono delimitate soltanto da segnaletica orizzontale sulla carreggiata, sottraggono lo spazio riservato a chi pedala e costringono spesso a pericolosi zig-zag nel traffico per aggirare i veicoli in sosta.

Il secondo problema è quello della manutenzione e della pulizia dei percorsi. FIAB Genova cita, tra gli esempi più recenti, la ciclabile della Guido Rossa, dove è stata segnalata da più persone la presenza di vegetazione che invade parte del percorso.

«Abbiamo segnalato il problema e, al momento, non abbiamo ricevuto riscontro né visto interventi. Può sembrare una questione secondaria, ma non lo è: se vogliamo convincere sempre più persone a utilizzare la bicicletta, le infrastrutture devono essere mantenute con la stessa attenzione riservata alle altre componenti della viabilità».

Per FIAB Genova, La Conta non vuole essere soltanto una fotografia del numero di biciclette in circolazione, ma anche un modo per ricordare che la domanda di mobilità ciclistica esiste già.

“Questi numeri ci dicono che non stiamo parlando di un fenomeno marginale o ipotetico – conclude Solari –. Le persone in bicicletta sono già sulle strade di Genova, ogni mattina. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni perché possano muoversi in sicurezza, e perché sempre più cittadini possano considerare la bici una normale alternativa per gli spostamenti quotidiani”.

Autore
Genova24

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