Mister Ponte riparte dallo Speranza: “Calcio veloce e propositivo, Cengio in pole position”
- Postato il 29 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Dopo quasi due anni sulla panchina dell’Altarese, Alessio Ponte ha scelto di ripartire dallo Speranza. Una nuova sfida dopo un percorso che lo ha visto protagonista anche con Borgio Verezzi e Carcarese.
Nel frattempo, il club ha annunciato anche l’arrivo di Nicolae Cerchez, centrocampista avanzato classe 2004 proveniente dal Quiliano & Valleggia, pronto a portare qualità e fantasia alla squadra.
Prime sensazioni
L’approccio con la nuova società è stato positivo fin dai primi contatti.
“Diciamo che ci sono state subito belle sensazioni con il direttore Mauro Rosa, subito al primo colloquio conoscitivo e conseguentemente con il presidente. Reputo lo Speranza una società di prima fascia, seria e strutturata”.
Dalla Seconda alla Prima, passando per Carcare e Altare
Il percorso di Ponte negli ultimi anni è stato caratterizzato da esperienze diverse, che gli hanno permesso di conoscere più categorie e realtà.
“A Borgio si era creato un gruppo fantastico. Ancora oggi ci sentiamo con i ragazzi di allora. Peccato non aver potuto continuare in Prima per visioni differenti con la società”.
Poi l’esperienza alla Carcarese: “Da Carcare mi porto dietro la fortuna di aver potuto collaborare con due grandi allenatori come Chiarlone e Pisano e un rapporto fantastico con ambiente e tifosi, veramente speciali”.
Resta però un pizzico di rammarico per come si è conclusa quella parentesi: “Dopo la cavalcata dal quart’ultimo al quarto posto non ho avuto la possibilità di guidare la squadra nella nuova stagione e puntare all’Eccellenza, obiettivo poi raggiunto dall’amico mister Battistel”.
Infine, le due stagioni all’Altarese: “Due salvezze tranquille. Forse nell’ultima stagione, se ci fosse girato qualcosa meglio soprattutto all’inizio, si sarebbe potuto fare qualcosa in più, nonostante fosse una stagione già segnata dalla presenza di corazzate come Virtus e Ventimiglia”.
“Vogliamo un calcio veloce e propositivo”
Ponte ha già delineato l’identità che vorrebbe dare allo Speranza. Al suo fianco ci sarà Simone Ziglioli.
“Io e il mio braccio destro Simone Ziglioli vorremmo vedere un calcio veloce e propositivo. Pensiamo di avere i giocatori adatti per realizzarlo, poi la parola come sempre spetta al campo”.
In queste prime settimane il lavoro si è concentrato soprattutto sulla condizione fisica e sulla prevenzione.
“Ho la fortuna di avere un direttore che ha lavorato alla grande, confermando l’ossatura della stagione passata e inserendo giovani di qualità e innesti nuovi mirati”.
“Al momento stiamo lavorando tanto sulla condizione atletica e la prevenzione infortuni, dove il professor Alessandro Bozza sta facendo un lavoro eccezionale”.
Ponte dedica poi una menzione anche a Roberto Adosio: “Il preparatore dei portieri sta svolgendo un grande lavoro con i ragazzi”.
Cengio davanti, ma attenzione alle sorprese
Il tecnico dello Speranza indica il Cengio come una delle squadre da tenere maggiormente d’occhio nel prossimo campionato.
“A mio parere il Cengio dell’amico Loris, anche se non gli farà piacere, parte con i favori del pronostico. Dopo il grande campionato dello scorso anno sono arrivati, in un gruppo già forte, giocatori in grado di alzare ulteriormente la qualità”.
Subito dietro, Ponte vede diverse candidate: “Dego, Golfo, Andora e la stessa Altarese. Ma occhio a Ospedaletti, Quiliano e Veloce, possibili outsider”.
Nessun obiettivo imposto: “Poi verrà da sé”
Lo Speranza non parte con una posizione di classifica già fissata. L’idea è costruire il percorso durante la stagione.
“Ci siamo dati l’obiettivo di fare bene senza una posizione specifica. Vogliamo vedere una squadra in crescita ed un gruppo unito con voglia ed entusiasmo, poi l’obiettivo verrà da sé durante l’anno”.
Per Ponte, dunque, la nuova avventura parte dalla costruzione di un’identità precisa, dentro e fuori dal campo. Con il rosso e il verde dello Speranza come nuovi colori da difendere.