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Minorenne aggredito a Pianderlino: “Accerchiato da oltre venti persone con mazze e caschi”

  • Postato il 18 giugno 2026
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  • Di Genova24
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Minorenne aggredito a Pianderlino: “Accerchiato da oltre venti persone con mazze e caschi”

Genova. Una vera e propria spedizione punitiva o quantomeno una ronda di controllo degenerata nel peggiore dei modi, con una ventina di persone almeno con i volti coperti e armati di mazze che hanno mandato un 17enne in ospedale con un varie lesioni e un trauma cranico.

Il tutto forse per “dare una lezione” ai minori non accompagnati che sono ospitati in una comunità della zona, accusati da molti – almeno a leggere i commenti sui gruppi social – di essere i responsabili di alcuni episodi di microcriminalità e di “terrorizzare” tutto il quartiere. E’ questa l’ipotesi investigativa su cui sta lavorando la polizia per risalire ai responsabili dell’aggressione dell’altra notte a Pianderlino. A coordinare l’inchiesta è la pm Monica Abbatecola che l’ha affidata al commissariato di San Fruttuoso, con il supporto della Digos guidata da Simona Truppo. Che ci sia o no un movente strettamente politico e sia solo la rabbia di un gruppo di giustizieri fai da te saranno le indagini a dirlo. Certo è che il 17enne picchiato non era nemmeno della zona ed è stata esclusa l’ipotesi di una lite o di uno screzio con qualche giovane del quartiere

Le indagini sono in corso anche per capire se ci sia una matrice politica ben definita ma gli investigatori stanno svolgendo approfondimenti anche rispetto ai numerosi messaggi d’odio comparsi sul gruppi social nelle scorse ore e adesso in gran parte cancellati dagli amministratori dei gruppi.

Saranno stati i ragazzi del quartiere a dargli una bella lezione” si leggeva ieri in uno di questi messaggi e molti invitavano a “fare come a Belfast” alludendo alle case e ai negozi degli immigrati dati alle fiamme la settimana scorsa. A riprendere il gruppo, fuggito a bordo di scooter ci sarebbero alcune telecamere e gli investigatori sembrano convinti di poter arrivare in fretta a identificare i responsabili che sarebbero giovani ma anche adulti.

Saranno accusati di lesioni aggravate dal numero di persone e dagli strumenti atti a offendere. Se verrà accertata la matrice razzista della spedizione potrebbero aggiungersi ulteriori aggravanti o altri capi di imputazione.

A chiamare i soccorsi la scorsa notte era stato un autista di un bus Amt allertato da un camperista in sosta che aveva visto il 17enne a terra ricoperto di sangue. Sul posto erano arrivate le volanti della polizia e alcuni amici del ragazzo che erano riusciti a sfuggire alle botte nascondendosi  nei dintorni.

Autore
Genova24

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