Milano, calciatori e festini. La escort: "Sono incinta, è figlio di..."
- Postato il 21 aprile 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Milano, calciatori e festini. La escort: "Sono incinta, è figlio di..."
Non sono riportati i nomi dei calciatori di Serie A che risultano tra i clienti dell'organizzazione finita in manette (domiciliari) per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e che tramite una società di pubbliche relazioni - la Ma.de con sede a Cinisello Balsamo - avrebbero beneficiato di serate che iniziavano nei locali della movida milanese e terminavano in stanze di hotel di lusso.
Un servizio di escort - attivo anche nel periodo del Covid con le serate spostate in case private - che in estate si trasferiva a Mykonos, in Grecia. Nell'ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari di Milano Chiara Valori i nomi degli atleti non compaiono, mentre sono visibili quelli delle ragazze che partecipavano alle serate e che ricevevano solo metà del compenso realmente pagato dal cliente direttamente all'organizzazione.
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Nelle diverse conversazioni intercettate riportate nel documento si fa cenno non solo al calcio, ma anche all'hochey e si fa riferimento, in un dialogo dello scorso 18 febbraio, a "un mio amico pilota di Formula 1 (...) che viene qua stasera, vuole una tipa".
Il 4 dicembre 2025 una delle ragazze cerca di risalire alla data di un rapporto sessuale per individuare il partner e si rivolge all'uomo, arrestato ieri, che aveva l'incontro. "Ti dico una cosa ma non dirla a nessuno...che ho appena fatto il test e sono incinta... da più di tre settimane. Quindi è di...", si legge in un'intercettazione riportata nell'ordinanza.
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Come detto, il giro di festini con escort è andato avanti anche "nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri" a causa del Covid. Venivano organizzati "quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort" e le ragazze avevano "rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti". A denunciare il tutto, il 23 agosto del 2024, è stata una delle giovani prostitute. A finire agli arresti domiciliari sono stati Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, anche per associazione a delinquere, assieme ad altre due persone. Avrebbero gestito, attraverso la Ma.De Milano, il presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
La escort che ha denunciato ha detto di aver vissuto a Cinisello Balsamo, nel Milanese, in un appartamento nello stesso palazzo dove aveva la sede la Ma.De, dal 2019 al 2023. Nell'edificio, ha riferito, c'era anche "una discoteca abusiva" e gli eventi venivano pubblicizzati su Instagram. E "Ronchi e Buttini trattenevano almeno il 50% dell'importo pagato, consegnando alla ragazza il resto". La ragazza ha parlato del caso di una colombiana che "nel 2022 era costretta a prostituirsi in cambio di mille euro", di cui solo la metà restava a lei. Le giovani dovevano "versare anche il canone d'affitto delle camere" sempre in quel palazzo. Non tutte le ragazze che lavoravano per la coppia erano "escort", alcune solo "ragazze immagine". La teste ha fatto i nomi di cinque che si prostituivano. E ha spiegato che in quelle "feste" veniva "spesso consumato del gas esilarante" contenuto "in palloncini", gradito "agli atleti" perché non risultava all'antidoping. E ha messo a verbale anche i nomi di coloro che si occupavano di "contattare i clienti" e "selezionare le ragazze", degli "autisti" che portavano le giovani e gli sportivi in locali, ristoranti e alberghi o a Cinisello, dei bodyguard e dei dj. Dichiarazioni che hanno "trovato riscontri".
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