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Milan, su Jashari aveva ragione Allegri: lo svizzero una bomba ad orologeria per i rapporti tra club e allenatore

  • Postato il 4 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Milan, su Jashari aveva ragione Allegri: lo svizzero una bomba ad orologeria per i rapporti tra club e allenatore

La deludente prestazione offerta da Ardon Jashari potrebbe acuire la tensione tra il Milan e Massimiliano Allegri: lo svizzero, che non ha mai convinto il tecnico sin dal ritiro, si è rivelato finora un pessimo affare di mercato.

Milan, Jashari delude come vice-Modric

Per Ardon Jashari la partita contro il Sassuolo doveva essere la grande occasione per mostrare le sue doti: senza Luka Modric, il Milan aveva bisogno di un giocatore in grado di guidare la squadra a centrocampo con personalità e qualità tecnica. Jashari, invece, è naufragato di fronte all’intensità della squadra di Fabio Grosso: da una sua palla persa è nata la rete di Berardi che ha sbloccato l’incontro in favore dei neroverdi e anche successivamente lo svizzero non è riuscito minimamente a incidere positivamente sul gioco dei rossoneri. Fino a costringere Massimiliano Allegri a toglierlo dal campo dopo poco più di un’ora.

L’operazione Jashari tra Furlani e Tare

Al momento, dunque, Jashari non si sta rivelando affatto un buon affare per il Milan, che in estate investì oltre 36 milioni di euro per strapparlo al Bruges. Un’operazione che vide unite le due anime della società rossonera: Jashari fu individuato come obiettivo di mercato dall’a.d. Giorgio Furlani, su suggerimento di Geoffrey Moncada, ma poi fu il d.s. Igli Tare a portare avanti la trattativa col Bruges e a chiudere l’affare a cifre altissime per le possibilità del Milan.

La scarsa fiducia di Allegri

L’unico che non è davvero mai apparso convinto delle qualità di Jashari era ed è Allegri, che durante la preparazione estiva dei rossoneri insistette con forza con il club per l’ingaggio di Adrien Rabiot, nonostante il Milan avesse già rinforzato il suo centrocampo con Modric, Ricci e, appunto, Jashari.

L’infortunio al perone rimediato a inizio stagione non ha di sicuro aiutato lo svizzero a integrarsi nel gioco del tecnico toscano che, anche quando Jashari è tornato disponibile ha continuato a utilizzarlo col contagocce: l’ex Bruges ha collezionato appena 553 minuti in serie A distribuiti in 12 partite, di cui appena 5 da titolare.

Jashari argomento di scontro tra Milan e Allegri

La deludente prestazione col Sassuolo sembra aver confermato l’intuizione di Allegri su Jashari – ad oggi lo svizzero è un flop – ma a breve il rendimento del centrocampista potrebbe trasformarsi in argomento di scontro tra il tecnico e la dirigenza, già irritata dal calo di risultati del Milan nel momento più caldo della stagione.

Furlani potrebbe infatti rinfacciare ad Allegri di non essere riuscito a sfruttare le doti di Jashari, mentre il tecnico potrebbe accusare il club di aver sprecato risorse preziose – lo svizzero è stato l’acquisto più pagato dopo Christopher Nkunku (37 milioni) – su una scommessa, invece di rafforzare altri reparti, in primis l’attacco. Jashari, di fatto, rischia di diventare il pomo della discordia tra il Milan e Allegri in un momento tutt’altro che facile nei rapporti tra la dirigenza e l’allenatore, tentato – è bene ricordarlo – anche dalla possibilità di lasciare i rossoneri per diventare il nuovo c.t. della Nazionale.

Autore
Virgilio.it

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