Milan, Rabiot e Maignan rischiano di diventare un caso: ora deciderà Amorim. Anche Donadoni va all’attacco
- Postato il 12 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Il Milan attende il rientro in gruppo di Adrien Rabiot e Mike Maignan, che hanno ottenuto un supplemento di vacanze per smaltire le scorie dei Mondiali. Ruben Amorim è convinto che sia stata la scelta giusta, ma i due torneranno solo una settimana prima dell’inizio del campionato: i tifosi rossoneri mugugnano, Roberto Donadoni ha detto la sua ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.
Rabiot e Maignan, tensione Milan
Rabiot e Maignan torneranno in gruppo soltanto dopo Ferragosto, a causa del supplemento di vacanze richiesto dai giocatori e ottenuto dal Milan, da poco travolto dal Chelsea in amichevole a Giacarta e reduce da un pre-campionato senza vittorie. L’assenza dei due francesi, in particolar modo quella di Maignan, capitano rossonero, ha fatto arrabbiare i tifosi del Milan, che s’aspettavano almeno la sua presenza ai funerali di Franco Baresi.
In casa Milan la decisione sulle vacanze extra dei due giocatori l’ha presa Amorim, convinto che ritrovare due top player della rosa nella migliore condizione psico-fisica possibile possa essere un vantaggio per la squadra. La società ha avallato il pensiero del tecnico, ma della rosa francese all’ultimo Mondiale solo altri due calciatori, Upamecano e Olise, di rientro al Bayern Monaco nel fine settimana, sono ancora in vacanza. Pure Mbappé è già al lavoro con Mourinho, neo-allenatore del Real Madrid.
Il pensiero di Donadoni
Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Donadoni, ex centrocampista del Milan di Sacchi, Capello e Berlusconi, che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, seppur calmando le acque riguardo ai risultati poco gratificanti dei test estivi, ha rincarato la dose nei confronti di Maignan e Rabiot.
In particolar modo su Maignan: “Da capitano, fosse rientrato prima, accorciandosi le vacanze, avrebbe dato un input importante, perché c’è un nuovo allenatore. Lui è il capitano e ha un ruolo importante. Però…“. C’è un però, per Donadoni, che riguarda la necessità, per chi ha affrontato anche le fatiche dei Mondiali, di staccare un po’ più a lungo la spina. Ma basta che al ritorno in gruppo, “diano delle risposte importanti“, anche se da Maignan, l’ex centrocampista si augura che “non faccia la differenza, perché vorrebbe dire che è sollecitato meno rispetto all’ultima stagione“.
La conferma di Modric e il futuro di Leao
Nel corso dell’intervista, Donadoni si è anche soffermato su Ruben Amorim, nuovo tecnico del Milan, “un allenatore nuovo al quale va dato il tempo di lavorare“, ha commentato. Poi il focus si è spostato sui calciatori, sulla riconferma di Luka Modric, “punto di partenza importante per il gruppo” e l’arrivo dei nuovi Gila e Gonçalo Ramos: “Sono elementi di indubbio valore, ma per avere un giudizio sul mercato, dico che è ancora presto“.
Infine un passaggio su Rafa Leao, che il Milan non vorrebbe trattenere. Le porte sono aperte a una cessione, ma al momento per il portoghese, connazionale di Amorim, non sono arrivate offerte interessanti: “Dovesse restare – commenta Donadoni – per lui dovrà essere uno stimolo in più, dovrà dimostrare che chi lo ha criticato ha sbagliato. Il talento ce l’ha, tocca a lui“.