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Milan, Pulisic può trasformarsi in un problema: Capitan America è l’eccezione nell’idillio tra Amorim e Cardinale. Serve una svolta

  • Postato il 11 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Milan, Pulisic può trasformarsi in un problema: Capitan America è l’eccezione nell’idillio tra Amorim e Cardinale. Serve una svolta

Christian Pulisic rischia di rovinare il rapporto finora idilliaco tra Ruben Amorim e Gerry Cardinale. In questo avvio di campionato il nuovo allenatore non è intenzionato a dare spazio allo statunitense, l’uomo che il patron vuole trasformare nel simbolo del Milan, soprattutto oltreoceano. Come finirà?

Milan, Amorim ignora Pulisic

“In questo momento Pulisic non può giocare”. Queste le parole pronunciate da Ruben Amorim dopo il pareggio di sabato del suo Milan in casa della Juventus, partita che lo statunitense ha seguito interamente dalla panchina, così come quelle contro il Torino e il Venezia. Eppure Pulisic si è ristabilito dal pesante infortunio a ginocchio e caviglia patito con gli Stati Uniti al Mondiale, che gli ha impedito di partecipare al pre-campionato dei rossoneri. Il trequartista deve recuperare la migliore condizione, ma senza minuti in campo l’obiettivo sembra complicato da raggiungere.

Pulisici, le priorità di Amorim e il boom di Cissè

La sensazione, al momento, è che Amorim non abbia inserito il completo recupero di Pulisic tra le priorità del suo Milan. Il tecnico si sta concentrando sulla trasmissione dei suoi principi di gioco alla squadra, in cima ai quali figura l’intensità nel pressing, difficile da sostenere con un giocatore ancora non al meglio delle sue potenzialità atletiche. Inoltre, non bisogna dimenticare che l’uomo scelto per rimpiazzare Pulisic ha avuto un inizio di stagione sorprendente: Alphadjo Cissè ha già segnato 2 gol pesanti e offerto prestazioni incoraggianti, ed è facile dunque comprendere quanto sia complicato per Amorim ridurre lo spazio dell’esplosivo 19enne per dare minuti a un elemento al rientro da un infortunio.

Pulisic e la concorrenza sulla trequarti

Il discorso riguardante Cissè potrebbe essere allargato all’intero reparto dei trequartisti del Milan, particolarmente affollato per la scelta di Amorim di utilizzare nei due slot alle spalle della punta anche Adrian Rabiot, Alexis Saelemaekers e Ruben Loftus-Cheek, senza dimenticare che anche Diego Moreira potrebbe avanzare in quella posizione. La concorrenza per Pulisic è dunque serrata e lo statunitense in questo momento parte in ultima fila: riuscirà a risalire le gerarchie e a tornare imprescindibile come nel Milan di Massimiliano Allegri?

Amorim-Cardinale, Pulisic il pomo della discordia

In attesa di poter rispondere a questa domanda, Pulisic rischia di rovinare il rapporto idilliaco tra Amorim e Gerry Cardinale. Con l’azzeramento della dirigenza dello scorso anno e l’ingaggio del portoghese, il patron ha inaugurato una nuova era nel Milan, procedendo poi a una campagna acquisti ricca ma soprattutto mirata: a differenza di un anno fa, quando il mercato portò ad esempio troppi centrocampisti e zero centravanti, stavolta il Milan si è premurato di acquistare soltanto giocatori graditi all’allenatore. Qualche obiettivo non è stato raggiunto, ma i nuovi acquisti sono stati scelti in base al progetto tecnico di Amorim, anche con investimenti importanti come quelli per Gonçalo Ramos e Moreira. Dopo aver viaggiato sullo stesso binario, però, Cardinale e Amorim rischiano di divergere proprio a causa di Pulisic.

Cardinale e i progetti per Pulisic

In questo avvio di stagione, infatti, l’allenatore ha messo da parte il calciatore che, nei piani del patron, dovrebbe diventare il volto del Milan, il suo trascinatore e soprattutto il simbolo dei rossoneri a livello internazionale. Pulisic è stato il primo calciatore confermato da Cardinale dopo la scorsa stagione, nonostante il crollo del suo rendimento nella seconda parte del campionato (l’ultimo gol dell’americano risale addirittura al 28 dicembre).

Il patron ha posto il veto alla sua cessione in estate – New York City FC e Tottenham tra i club che si sono interessati allo statunitense – sta spingendo per il rinnovo di contratto del connazionale (scadrà a giugno) e l’ha scelto come uomo immagine di una squadra che mira ad aumentare il suo consenso a livello globale, espandendo la forza del brand in Asia e soprattutto negli Usa. Amorim dovrà fare i conti con tutto questo, nella gestione di Pulisic e dell’intero organico.

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Virgilio.it

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