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Milan, l’ombra di Conte su Amorim: l’ex ct a San Siro mentre la Juve lo vuole. Capello e Di Canio inchiodano il portoghese

  • Postato il 16 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Milan, l’ombra di Conte su Amorim: l’ex ct a San Siro mentre la Juve lo vuole. Capello e Di Canio inchiodano il portoghese

Il tempismo perfetto di Antonio Conte. Nel giorno in cui il suo nome è nuovamente accostato alla Juventus, l’ex allenatore del Napoli si presenta a San Siro per la sfida di Europa League tra Milan e Benfica, assiste al naufragio di Amorim e, per i tifosi rossoneri, diventa il possibile salvatore della patria. Il risultato è che, ora, tutti vogliono il tecnico pugliese. E sorge un dubbio: il suo blitz alla Scala del calcio è stato casuale?

L’ombra di Conte su Spalletti, ma lui sceglie Amorim. E il Milan crolla

I tifosi della Juventus chiamano Conte, tanto che lo stesso Spalletti è stato sollecitato sulla questione nella conferenza stampa della vigilia della partita di Europa League contro il NEC Nijmegen. Ma il tecnico pugliese sorprende: fa scalo a San Siro per Milan-Benfica e vede crollare la squadra di Amorim. Le scelte di formazione dell’ex United, l’ennesimo primo tempo da dimenticare dei rossoneri e la crisi di Gonçalo Ramos, ancora una volta mai pericoloso, scatenano i fischi del popolo milanista. Il Benfica vince 2-0 e, nel frattempo, i tifosi rossoneri finiscono per appellarsi proprio a Conte. “Antonio, salvaci tu”, è il commento che va per la maggiore sui social.

Conte tra Milan e Juventus: Amorim rischia davvero?

Difficile, se non impossibile, immaginare che Gerry Cardinale possa decidere di cambiare subito allenatore. Del resto, pur non avendo ancora mostrato il calcio dominante di cui aveva parlato nel giorno della presentazione, Amorim è pur sempre imbattuto in campionato dopo quattro giornate. Per intenderci, l’avventura di Fonseca si concluse soltanto nel mese di dicembre, Allegri è rimasto in sella fino al termine della stagione, mentre ora siamo soltanto agli inizi dell’era Amorim, che non hai mai allenato in Italia.

Dunque, la presenza di Conte a San Siro alimenta le chiacchiere dei tifosi, ma non condiziona certo le strategie societarie. Anche il recente passato dell’ex ct è indicativo in tal senso: quando De Laurentiis lo chiamò per sostituire Rudi Garcia, il tecnico pugliese declinò l’offerta, rinviando all’estate l’approdo a Napoli. Stesso discorso potrebbe valere più per la Juventus che per il Milan, visto il momento delicato vissuto dalla squadra di Spalletti. La sconfitta contro il Sassuolo ha infatti riacceso la nostalgia dei tifosi per Conte.

Capello e Di Canio inchiodano Amorim: gli errori dell’allenatore

Nel salotto di Sky, Fabio Capello si sofferma sulle scelte di Amorim: “Se giochi senza Rabiot e Pulisic per mettere Cisse e Hutchinson, diventa tutto più difficile. Amorim parla di pressing e aggressività in attacco, ma lo ha fatto il Benfica”. L’ex allenatore del Milan continua: “Ci sono grandi problemi a livello difensivo, non sanno difendere. Questo è un Milan che giochicchia, non si vedono azioni elaborate”.

Ramos, ancora una volta, è mai pericoloso. “L’unica squadra italiana che gioca con due punte è l’Inter: abbiamo dimenticato che si possono schierare anche due attaccanti”. Paolo Di Canio è rimasto sorpreso dall’esclusione di Rabiot: “A volte questi giovani allenatori non hanno la capacità di dialogare con i calciatori di personalità. Era già successo a Manchester, Amorim aveva avuto lo stesso atteggiamento verso il gruppo e i calciatori”.

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Virgilio.it

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