Milan, Furlani addio: hanno vinto i tifosi, ecco chi è in pole ora per la poltrona di CEO
- Postato il 22 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Milan pronto ad una nuova rivoluzione. In attesa di conoscere il futuro di Massimiliano Allegri, legato al club da altri due anni di contratto, si prepara a salutare l’amministratore delegato Giorgio Furlani, mai pienamente in sintonia con il tecnico e con parte dell’entourage dirigenziale. Il futuro? In pole c’è Giovanni Carnevali del Sassuolo, ma non mancano le alternative. Gerry Cardinale punta a cambiare la governance rossonera.
- Milan, Furlani verso l'addio: la Champions non è più un fattore
- Giovanni Carnevali è il profilo per il dopo Furlani: Galliani il piano B
Milan, Furlani verso l’addio: la Champions non è più un fattore
Le strade del Milan e dell’ad Giorgio Furlani sembrano ormai destinate a separarsi. Come riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, il divorzio potrebbe consumarsi ben prima del prossimo 30 giugno, così da consentire alla dirigenza che verrà di programmare al meglio la nuova stagione sportiva. Al di là di come andrà l’ultimo weekend di campionato, che potrebbe consegnare ai rossoneri la qualificazione alla Champions League 2026/27, qualcosa si è rotto e a farne le spese sarà (salvo clamorose sorprese) l’amministratore delegato.
Mesi complicati per Furlani, nel mirino del tifo organizzato e al centro di una durissima contestazione, arrivata al suo apice in occasione del 3-2 incassato a San Siro contro l’Atalanta di Palladino. Tifoso rossonero sin da bambino, l’attuale ad era entrato nel CDA del Milan nel 2018, per poi ricoprire il ruolo di amministratore delegato quattro anni più tardi, subito dopo il passaggio di proprietà da Elliott a RedBird. Addio a Paolo Maldini e lui al posto di Ivan Gazidis. E i risultati sportivi, all’indomani dello scudetto targato Pioli, non sono stati più all’altezza delle aspettative dei tifosi, che hanno criticato aspramente l’operato di Furlani, legato più all’equilibrio finanziario del club che al ramo sportivo.
Giovanni Carnevali è il profilo per il dopo Furlani: Galliani il piano B
Domenica sera la sfida con il Cagliari, che potrebbe valere oltre 40 milioni di euro, ma intanto è già partito il casting di Cardinale per il dopo Furlani. Una missione affidata a Massimo Calvelli, ex CEO dell’Atp, tennista cresciuto con le lezioni di un mito come Paolo Bertolucci e ora destinato a diventare il braccio destro del numero uno di RedBird – scrive Il Corriere della Sera -. Da parte di Calvelli, però, non c’è l’ambizione di rilevare la posizione di ad, essendo più interessato allo sviluppo del progetto di Nba Europe e delle strategie generali.
Nonostante ciò, l’organigramma 2026/27 dipenderà da lui, uomo di fiducia di Gerry Cardinale: la scorsa settimana, infatti, è andato in scena a Londra un vertice con Ibrahimovic e Furlani. Tante le possibili figure sulla scrivania, per rinnovare e arricchire una governance che sta andando incontro ad un vento di cambiamento.
Tra dirigenti italiani e profili stranieri, spicca il nome di Giovanni Carnevali, attenzionato anche dalla Juventus in caso di addio anticipato con Damien Comolli. Scuola Marotta, l’attuale amministratore delegato del Sassuolo sarebbe perfetto per un progetto a medio-lungo termine, considerando quanto costruito in Emilia e gli ottimi rapporti con le big della nostra Serie A sul fronte mercato. Una prima chiacchierata c’è già stata: mercoledì a Solomeo, in occasione del premio European Golden Boy, un primo approccio.
Era presente anche Adriano Galliani, da molti considerato il piano B ma ancora lontano da un ritorno all’ombra di Milanello. Un anno fa era stato vicinissimo, mentre adesso sarebbe visto più come un esperto “supervisore”, in stile Claudio Ranieri alla Roma. Una cosa è certa: Cardinale valuterà “tutto e tutti”, direttore sportivo compreso. E infatti, chi è a forte rischio è proprio Igli Tare, che potrebbe essere sostituito da Tony D’Amico, in uscita dall’Atalanta. Il Milan ha fretta: troppa confusione in società e rapporti ai minimi termini tra molte componenti. Allegri e Ibra su tutti. E il primo a pretendere chiarezza è proprio il manager livornese, nel mirino del Napoli per il dopo Conte.