Milan, Cardinale e Leao faccia a faccia decisivo, cosa dirà il patron al portoghese
- Postato il 21 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Gerry Cardinale è atteso a Milanello per un nuovo confronto con Rafa Leao e gli altri esuberi. Al portoghese verrà ribadita l’intenzione di separarsi dopo 7 anni, ma le offerte latitano: c’è solo il Galatasaray sull’attaccante, mentre Nkunku è corteggiato dal Lipsia e per Tomori e Fofana si apre la pista Juventus.
- Cardinale scende in campo, Leao deve andare via
- Il faccia a faccia con gli esuberi
- Da Leao a Gimenez, le spine di Cardinale
Cardinale scende in campo, Leao deve andare via
Gerry Cardinale è sceso in campo e in prima persona ha modificato l’aspetto del Milan, investendo tantissimo sul mercato per provare a cancellare la mancata qualificazione alla Champions League e offrire a Ruben Amorim un gruppo all’altezza della lotta scudetto. Il mercato in entrata è stato imponente: 75 milioni di euro per Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain, 50 milioni più bonus per Diego Moreira dello Strasburgo, altri 30 alla Lazio per avere Mario Gila e 5,5 milioni complessivi per i giovani Kostic (Partizan) e Diawara (Troyes).
Oltre 150 milioni di euro spesi in una sola sessione di mercato, con l’obiettivo di recuperarne una buona parte dalle cessioni. La più onerosa e attesa rimane quella di Rafael Leao, che al 21 agosto non ha un gran mercato, anzi. Il Galatasaray, per ora, è l’unica vera possibilità di uscita del portoghese, che il Milan valuta intorno ai 60 milioni di euro, con una base d’asta fissata almeno a 50. Il club turco non è andato oltre i 40 milioni offerti e al calciatore la destinazione non è che attiri più di tanto.
Il faccia a faccia con gli esuberi
Ecco l’impasse, che rischia di causare un bel danno al Milan, che si ritroverebbe in rosa un calciatore che non sente parte del progetto e vedrebbe sfumare un buon guadagno dopo gli sforzi economici effettuati tra luglio e agosto. Dalla Premier League e dalla ricca Arabia Saudita sono arrivati solo timidi sondaggi: ad oggi Rafa Leao è grosso problema per il Milan e per Gerry Cardinale, che se da una parte non intende fare sconti per il cartellino del portoghese, dall’altra intende comunque monetizzare dalla sua cessione.
Motivo per il quale oggi Gerry Cardinale farà di nuovo capolino a Milanello, per confrontarsi con la squadra e interloquire privatamente con Leao e con gli altri esuberi messi sul mercato da Amorim, vale a dire Tomori, Nkunku e Fofana. A loro verrà ribadito di trovarsi una nuova destinazione, perché fuori dal nuovo progetto tecnico. Per Tomori e Fofana potrebbe farsi largo l’ipotesi Juventus (per il difensore c’è anche la pista Aston Villa), pronta a ripetere il colpaccio Kalulu dal Milan. Per Nkunku c’è ancora il Lipsia alla finestra, ma i rossoneri preferirebbero cedere l’attaccante a titolo definitivo, per almeno 35 milioni di euro, anziché trasferirlo in prestito con diritto di riscatto.
Da Leao a Gimenez, le spine di Cardinale
Dal faccia a faccia con Leao e con gli altri esuberi, Cardinale si aspetta di trovare una quadra in tempo per girare i potenziali guadagni sugli altri colpi in entrata da effettuare da qui alla fine del mercato estivo. Il portoghese ribadirà di essere pronto a svestire il rossonero soltanto in caso di trasferimenti in campionati di livello superiore alla Serie A o di fronte a offerte irrinunciabili come quelle che potrebbero arrivare soltanto dai paesi arabi.
Non tanto un muro contro muro, quanto la necessità per il calciatore, che fino a qualche anno fa aveva estimatori in ogni parte del globo, di ringalluzzire una carriera in fase calante. Dovessero mancare i presupposti per la cessione, Cardinale potrebbe accontentarsi di piazzare altrove Gimenez, magari al Porto: la trattativa tra i club è ancora viva, anche se ha subito una rallentata negli ultimi giorni.