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Milan-Benfica, per Amorim Musah più importante di Modric: la rinascita dell’ex esubero rivela il vero buco del mercato rossonero

  • Postato il 16 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Milan-Benfica, per Amorim Musah più importante di Modric: la rinascita dell’ex esubero rivela il vero buco del mercato rossonero

Ruben Amorim è tentato dal fare turnover nel debutto del Milan in Europa League contro il Benfica, tuttavia c’è un rossonero che sicuramente scenderà in campo stasera: è Yunus Musah, ex esubero divenuto più importante di Luka Modric per il tecnico portoghese. Una trasformazione che rivela anche il vero buco del mercato milanista.

Musah titolare in Milan-Benfica

Quando Yunus Musah è rientrato dal prestito all’Atalanta in pochi potevano immaginare che sarebbe diventato un elemento centrale del nuovo progetto costruito attorno a Ruben Amorim. Lo statunitense è divenuto così importante che stasera non verrà coinvolto nel possibile turnover contro il Benfica, nella partita di esordio dei rossoneri in Europa League: Amorim non sa ancora chi affiancargli a centrocampo nel suo 3-4-2-1, ma di certo Musah sarà titolare dal 1’, dopo essere entrato dalla panchina durante l’intervallo nella partita di sabato contro la Lazio.

Milan, Musah imprescindibile per Amorim

Quella all’Olimpico è stata l’unica gara del Milan di Amorim in cui Musah non è partito titolare: il tecnico è stato però costretto a inserire lo statunitense dopo il pessimo primo tempo dei rossoneri, al posto di un deludente Luka Modric. Proprio quella sostituzione simboleggia il sovvertimento delle gerarchie all’interno del centrocampo rossonero: il 3-4-2-1 di Amorim può fare a meno della tecnica e delle geometrie del croato, non della corsa e dello spirito di sacrificio di Musah.

A spiegarlo è stato lo stesso Amorim al termine della partita: “Possiamo giocare con Luka ma dobbiamo controllare la gara e mantenere il possesso – ha dichiarato l’allenatore rossonero – Se la partita diventa una serie di corse senza controllo, non può incidere”.

Per Amorim Musah più importante di Modric

Il problema è che nel sistema e per i principi di gioco di Amorim, è molto facile che le partite del Milan si trasformino in gare ad alta intensità, con continui ribaltamenti di fronte e di campo, che obbligano i due centrocampisti centrali ad accorciare per andare in pressing sugli avversari o a lunghe rincorse, soprattutto orizzontalmente, nel caso in cui la linea di pressione dei rossoneri venga saltata dagli avversari. Rincorse che sono il pane di Musah e molto meno di quello di Modric. E ciò spiega perché un elemento sì dinamico ma di certo non eccelso sul piano tecnico come lo statunitense – non a caso bocciato da Massimiliano Allegri che esigeva in primis pulizia tecnica dai propri centrocampisti – possa scavalcare un fuoriclasse come Modric nelle gerarchie di Amorim.

Musah e l’errore di mercato del Milan

Ma la titolarità di Musah rivela anche quello che è stato un problema sottovalutato dalla dirigenza del Milan durante il mercato estivo. All’interno dell’organico rossonero, infatti, manca del tutto un altro centrocampista centrale con le caratteristiche dello statunitense. L’unico è Warren Bondo, completamente fuori dal progetto al punto dal non essere neanche stato inserito nelle liste serie A e Uefa. Anzi a dirla tutta, durante la campagna acquisti il Milan non si è neanche posto il problema di fornire ad Amorim un centrocampista dinamico, magari anche migliore di Musah sul piano tecnico: negli ultimi giorni di mercato i rossoneri hanno preso Omari Hutchinson, l’ennesimo trequartista, e inseguito un difensore centrale.

Si è trattato di un errore della dirigenza o dello stesso Amorim, che in pre-campionato non si è reso conto delle esatte caratteristiche dei propri centrocampisti? In attesa di trovare una risposta, meno male che c’è Musah.

Autore
Virgilio.it

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