Milan, Ambrosini brutale: "Cosa mi lascia perplesso"
- Postato il 22 agosto 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Milan, Ambrosini brutale: "Cosa mi lascia perplesso"
Riparte il campionato di Serie A ed è subito toto-scudetto. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Massimo Ambrosini non ha molti dubbi: la favorita ancora una volta è l'Inter di Chivu, campione in carica.
Il commentatore di Dazn ed ex bandiera del Milan vede il Gap tra nerazzurri e rivali aumentato ulteriormente "con gli acquisti di Stones, Spence e Curtis Jones". Proprio l'ex centrocampista del Liverpool, ultimo arrivato, potrebbe rappresentare la sorpresa perché "diverso dagli altri della rosa nella capacità di coprire il campo e giocare in verticale. E' senza dubbio un grande acquisto. La vera forza dell'Inter, comunque, è un'altra. Una base di calciatori che giocano e vincono insieme da anni. La dirigenza nerazzurra è stata brava in questi anni a creare uno zoccolo duro importante, capace di resistere nel tempo anche ai momenti difficili. E poi Chivu si è meritato gli applausi". E poi c'è mister Chivu, che ha vinto "non solo proseguendo nel lavoro di Inzaghi e gestendo semplicemente il gruppo, come sostengono molti. Certo, l'empatia con cui è entrato nello spogliatoio nerazzurro è stata un fattore. Ma ci ha messo del suo anche nel gioco, soprattutto alzando il pressing".
Dietro ai nerazzurri, il Napoli. "De Laurentiis con Allegri ha fatto una scelta di garanzia, che comprendo molto bene. In più, Allegri è un allenatore abituato a ricavare il meglio dai campioni. Ecco, se il Napoli vuole arrivare all'altezza dell'Inter, De Bruyne deve fare la differenza. Al di là dell'infortunio, il belga non mi è sembrato al 100% coinvolto".
Particolarmente interessante però il giudizio di Ambrosini sulla sua ex squadra, il rivoluzionatissimo Milan: "L'intenzione di Amorim sembra quella di spostare la squadra 20 o 30 metri più avanti e qualcosa si è già visto. Però fatico a inquadrare ancora il Milan: ha tante situazioni non definite, prima fra tutte la questione Leao, che resta il giocatore più forte della rosa, ma è sul mercato". Patron Gerry Cardinale "ci sta mettendo la faccia, non c'è che dire. E Ramos è un bel centravanti, aiuterà molto" però "a differenza dell'Inter, al Milan manca una base storica forte. Che sia rimasto Modric è un bene, ma certi episodi, come i giorni in più di vacanza dati a Maignan e Rabiot o la mancata presenza del capitano ai funerali di Baresi, dicono tanto e mi lasciano perplessi".
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