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Michael Schumacher, Corinne a cuore aperto nel docufilm Netflix: “La nostra canzone mi fa piangere”

  • Postato il 24 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Michael Schumacher, Corinne a cuore aperto nel docufilm Netflix: “La nostra canzone mi fa piangere”

Michael Schumacher torna a far parlare di sé attraverso i ricordi più intimi della moglie Corinne. Nel nuovo docufilm Netflix Schumacher ’94: La nascita di una leggenda, in uscita il 2 ottobre e dedicato alla stagione del primo Mondiale del campione tedesco, Corinne racconta alcuni momenti della loro vita insieme e si lascia andare a una confessione particolarmente personale. “Quella era la nostra canzone. Quando la sento oggi e sono in macchina, piango tra me e me”, racconta riferendosi a Rush Rush di Paula Abdul.

Michael Schumacher, Corinne a cuore aperto in un documentario

Sono rare le occasioni in cui Corinne Schumacher ha parlato della vita del marito dopo l’incidente sugli sci del 29 dicembre 2013. Nel nuovo documentario Schumacher ’94: La nascita di una leggenda, dedicato alla stagione 1994, quella del primo titolo mondiale conquistato da Michael con la Benetton, la moglie del campione torna a raccontare alcuni momenti della loro storia.

Il film non fornisce aggiornamenti sulle condizioni di Schumacher, ma permette di ascoltare nuovamente la voce di Corinne. Una delle dichiarazioni più significative era arrivata già nel documentario Netflix del 2021: “Michael è qui. Diverso, ma è qui, e questo ci dà forza”. La frase fotografa il modo in cui la famiglia ha scelto di affrontare questi anni, mantenendo il massimo riserbo sulla vita privata del pilota.

“Il mio cuore batte per lui”: le parole della moglie di Schumacher

Nel nuovo documentario Corinne torna con la memoria al 1994, l’anno in cui Schumacher conquistò il suo primo titolo mondiale con la Benetton. Ed è parlando delle vittorie e delle sconfitte del marito che emerge ancora una volta il legame tra i due. “Il mio cuore batte per lui quando vince. E quando perde. Il mio cuore è sempre lì”, racconta Corinne. Poi aggiunge: “Quando sei con qualcuno che non vedi l’ora di incontrare ogni giorno, è meraviglioso”.

La vita di Michael dopo l’incidente: Corinne sempre al suo fianco

Da quel 29 dicembre 2013 la famiglia Schumacher ha scelto di proteggere con grande attenzione la privacy del pilota. Corinne è rimasta al suo fianco, supportata da un’équipe di infermieri e terapisti. Nel documentario del 2021 aveva spiegato così la loro vita: “Viviamo insieme a casa. Facciamo terapia. Facciamo tutto quello che possiamo per far stare meglio Michael e assicurarci che sia a suo agio”. La moglie del sette volte campione del mondo ed ex pilota Ferrari aveva poi parlato anche della necessità di mantenere unita la famiglia: “Stiamo cercando di andare avanti come famiglia, nel modo in cui Michael lo ha sempre voluto e lo vuole ancora”. Il nuovo documentario non entra invece nel merito delle condizioni di Schumacher oggi.

La famiglia protegge Schumacher

La riservatezza è sempre stata al centro della gestione della vita di Schumacher dopo l’incidente. Corinne lo aveva spiegato con una frase diventata emblematica: “Private is private”, riprendendo una delle espressioni che Michael utilizzava abitualmente. “È molto importante per me che possa continuare a vivere la sua vita privata il più possibile”, aveva raccontato. E ancora: “Michael ci ha sempre protetti, e ora noi proteggiamo Michael”.

“Quella era la nostra canzone”: il ricordo che commuove Corinne

Nel nuovo documentario c’è spazio anche per un ricordo personale legato agli anni dell’inizio della loro relazione. Corinne racconta che Rush Rush di Paula Abdul era la loro colonna sonora. “Quella era la nostra canzone”, dice. Poi aggiunge: “Quando la sento oggi e sono in macchina, piango tra me e me”. Corinne ricorda anche l’inizio della relazione e le perplessità della madre, che in un primo momento non vedeva di buon occhio quel giovane Schumacher sempre impegnato sulle piste di kart. “Il mio cuore batte per lui quando vince. E quando perde. Il mio cuore è sempre lì”: è una delle frasi più significative del suo intervento. A quasi 13 anni dall’incidente, Corinne si racconta a cuore aperto senza però entrare nei dettagli della vita privata del marito, che la famiglia ha scelto da sempre di proteggere.

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Virgilio.it

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