“Mi sono fatto male a pochi minuti da casa mia, le lesioni si sono rivelate più gravi del previsto. Tendine lacerato, frammenti ossei scheggiati… Per questo lascio l’alpinismo”: parla Simon Messner
- Postato il 9 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Lo sa bene cosa vuol dire scalare una montagna, perché è figlio del re degli Ottomila in stile alpino e perché è lui stesso alpinista. Parliamo di Simon Messner, uno dei quattro figli di Reinhold, uno che ha deciso di lasciare quella che lui stesso definisce “la parte più importante della mia vita”: “Non è stata affatto una decisione facile, e la condivido con il cuore pesante. L’arrampicata tradizionale e l’alpinismo sono stati la parte più importante della mia vita per oltre vent’anni. Dovervi rinunciare, temporaneamente o forse definitivamente, è una sensazione quasi impossibile da descrivere”, le sue parole sui social.
“Il giorno che ha cambiato tutto – racconta il 35enne – è arrivato ad agosto di quest’anno, solo pochi giorni prima della nostra spedizione in Pakistan, mi sono goduto un’ultima sessione di allenamento con il mio amico Philipp nella falesia locale, a pochi minuti da casa mia. Direi letteralmente di conoscere ogni singolo appiglio di ogni via. Eppure questo non ha impedito al mio piede destro di scivolare da un appoggio sorprendentemente grande, trasferendo all’improvviso troppa forza sulla spalla sinistra, che si è lussata“. Un racconto su come la conoscenza e la sicurezza non siano mai garanzia di incolumità quando si parla di alpinismo.
Cosa ha fatto allora il giovane Messner? “Non volendo annullare la spedizione in Pakistan, pianificata da tempo e profondamente desiderata, non avevo altra scelta che partire con una spalla sinistra tutt’altro che funzionante — condizioni decisamente non ideali per una salita in stile alpino su una montagna molto remota. Ma gli imprevisti arrivano sempre quando meno te li aspetti… Al ritorno dalla nostra avventura nel Karakorum, la prima cosa che ho fatto è stata consultare un medico. Purtroppo non c’era altra opzione se non l’intervento chirurgico, che è stato eseguito a Innsbruck all’inizio di dicembre. Le lesioni si sono rivelate più gravi del previsto: un tendine del bicipite quasi completamente lacerato, frammenti ossei scheggiati e cartilagine staccata — una situazione che ha richiesto un intervento chirurgico esteso. La ferita guarirà, ne sono certo, ma ci vorranno mesi e al momento non so se riuscirò mai a tornare al mio precedente livello di arrampicata“.
E allora Simon Messner saluta Salewa e il team People che gli hanno permesso di dedicarsi alla sua “grande passione”. Poi parla anche del presente: “Diventare contadino e gestire una fattoria di montagna tradizionale in Alto Adige insieme a mia moglie Anna è stata la prima grande sfida (e lo è tuttora!). Trovare del tempo libero dal lavoro è diventato quasi impossibile: i nostri animali non conoscono concetti come ferie o fine settimana. In fattoria tutto deve andare avanti, giorno dopo giorno”.
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