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Metropolitana, il ministero taglia i finanziamenti per Rivarolo e il secondo lotto di Martinez

  • Postato il 15 maggio 2026
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  • Di Genova24
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Metropolitana, il ministero taglia i finanziamenti per Rivarolo e il secondo lotto di Martinez

Genova. Il ministero dei Trasporti si appresta a definanziare il prolungamento della metropolitana Canepari-Rivarolo e il secondo lotto della stazione Martinez per un totale di 74,5 milioni di euro. A lanciare l’allarme, parlando di “fatto di una gravità gigantesca“, è stato l’assessore comunale alle Infrastrutture Massimo Ferrante durante la commissione consiliare convocata a Tursi per fare il punto sulle attuali estensioni, Brin-Canepari e Brignole-Martinez, i cui lavori dovrebbero entrare a pieno regime quest’estate con fine prevista rispettivamente nel 2027 e 2028.

A perdere i finanziamenti sarebbero il futuro tratto di metropolitana con capolinea nei pressi di piazza Pallavicini, costo previsto 64,1 milioni, il cui progetto sta per essere approvato in conferenza dei servizi, e le opere accessorie della stazione nel cuore di San Fruttuoso: il parcheggio di interscambio da 120 posti e il collegamento pedonale con tapis roulant per il ponte di Terralba e l’omonima piazza. Senza queste dotazioni, che valgono 10,3 milioni, la fermata funzionerebbe ugualmente (e non sarebbe pregiudicata nemmeno la futura estensione verso San Martino) ma diminuirebbe l’utilità per il quartiere.

Perché il ministero taglia i finanziamenti alla metropolitana di Genova

Ad oggi i due interventi, finanziati in blocco nel 2023 e transitati al Fondo unico per il trasporto rapido di massa istituito nel 2025, fanno parte di una lista contenuta in un decreto (ancora in discussione) con cui il Mit individua quelli oggetto di decadenza per non aver rispettato gli adempimenti richiesti. Nello stesso elenco c’è anche lo Skymetro, per cui la giunta Salis aveva espresso fin da subito una volontà politica contraria. Non è successo così, tuttavia, per i prolungamenti della metropolitana verso Levante e Valpolcevera.

Per l’accesso al fondo devono esserci alcune condizioni: o l’avvenuta obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre 2025 o altri criteri di riassegnazione con priorità – ha spiegato a Tursi l’ingegnera Manuela Sciutto, dirigente del settore Mobilità sostenibile e grandi infrastrutture di trasporto -. Nel nostro caso i criteri ci sarebbero: su Rivarolo perché l’iter autorizzativo è molto avanzato, mentre il secondo lotto di Martinez addirittura è già stato affidato come opzione del contratto col consorzio Conpat”.

Ma allora perché il governo sta per tagliare i fondi? Su entrambi i fronti il problema è la risoluzione delle interferenze con la ferrovia, che potrà avvenire solo in tempi lunghi e sconta comunque diverse incognite.

Lato Rivarolo, gli accordi tra Mit e Rfi prevedevano che i lavori della metropolitana partissero solo dopo il completamento dell’ultimo miglio, oggi ipotizzato nel 2027 “ma non sono state comunicate date ufficiali”, chiosa Sciutto. E soprattutto sono spariti i 50 milioni promessi per rendere compatibili le due opere (il cosiddetto terzo binario) e in questo modo – come paventavano l’assessore Ferrante e ancora prima la sindaca Salis – l’estensione della metropolitana rischia di saltare.

Generico maggio 2026
Un render della futura stazione Rivarolo

Lato San Fruttuoso, se è vero che il tratto Brignole-Martinez potrà entrare comunque in esercizio con il minimo indispensabile grazie alla variante progettuale che ha spostato la stazione verso ponente, tutto quello che verrà dopo si potrà fare solo quando Trenitalia avrà dismesso definitivamente le officine di piazza Giusti. Anche qui nessuna certezza a breve termine: e allora, secondo i parametri fissati dal ministero di Salvini, le opere non possono più essere finanziate.

“Se non si sviluppano Canepari e Martinez non si possono sviluppare le future estensioni. Sono estremamente preoccupato, questo è il de profundis della metropolitana – ha avvertito Ferrante in aula rossa -. Per Rivarolo i soldi sono già in cassa, ma non possiamo iniziare i lavori. Faccio un appello bipartisan a tutti i rappresentanti parlamentari perché facciano presente che il definanziamento è intollerabile. Tutto questo sta passando sotto un silenzio agghiacciante. La metropolitana è l’infrastruttura che dà l’idea di una città che guarda al futuro: è il sintomo di una crisi politica profonda“.

“Siamo in contatto quotidiano col ministero – ha aggiunto Sciutto -. È ovvio che il Comune rinnoverà la richiesta di assegnazione dei finanziamenti, ma non avere continuità nella disponibilità dei fondi provocherà qualche contraccolpo. Nelle ultime settimane ho partecipato a molti tavoli con altri Comuni. La legge nasce anche in base a indicazioni dell’Unione europea, ma quello che tutti gli enti locali rappresentano, e Genova è l’emblema, è che, in presenza di interventi complessi, criteri così rigidi rischiano di immobilizzare l’iter. Ci terremo informati, sperando che possano essere emanati altri decreti nel corso dell’anno”.

Prolungamenti Canepari e Martinez, a che punto siamo

Dopo anni di sofferenza, portata a termine la riassegnazione dei lavori a un nuovo raggruppamento di imprese nell’ambito del consorzio Conpat, almeno gli obiettivi Canepari e Martinez sembrano oggi alla portata. “È una situazione delicata, il blocco era antecedente al nostro arrivo, non ci vogliamo lanciare in previsioni di date. Bisogna tenere monitorate mensilmente le nuove imprese, pretendiamo il rispetto del cronoprogramma”, ha chiarito l’assessore.

progetto metropolitana canepari
Un render della futura stazione Canepari

E il cronoprogramma scritto nero su bianco ad oggi dice giugno 2027 per Certosa e dicembre 2028 per San Fruttuoso.

In Valpolcevera, dopo i pesanti ritardi e la rimodulazione del cantiere, si punta a cambiare marcia a breve: “Stiamo lavorando per entrare a pieno ritmo a giugno – ha detto Ferrante -. Manelli ha lasciato grossi debiti e i fornitori hanno bloccato tutto in attesa dei pagamenti. Ora l’impresa entrerà col massimo dei lavoratori previsti dal contratto”. Tra le prossime attività la costruzione della stazione Canepari, il montaggio delle pile in via Brin e il varo del nuovo impalcato.

progetto metropolitana canepari rivarolo

Dall’altra parte, invece, si tratta di partire quasi da zero: “Abbiamo trovato l’opera al 10%. A fine giugno Rfi restituirà le aree che abbiamo concesso per il sestuplicamento Principe-Brignole, l’obiettivo è riprendere i lavori a fine estate partendo dall’impalcato di via Archimede“. Cantieri che comporteranno inevitabilmente nuove chiusure stradali e disagi.

progetto metropolitana martinez

Corvetto è ancora un grande punto interrogativo

Per quanto riguarda la stazione Corvetto, già realizzata al grezzo ma ancora da completare, è previsto a fine mese un incontro con la ditta Cmc di Ravenna che ha assorbito la Manelli e i relativi problemi finanziari. In questo caso il Comune ha scelto di proseguire con l’appalto perché non c’erano altri soggetti in grado di subentrare. I lavori procedono a rilento, l’avanzamento è intorno al 30% e l’obiettivo dell’amministrazione è ottenere un cronoprogramma chiaro: fino a quel momento non si potranno fornire date. L’originaria scadenza del 2026 è comunque superata perché i fondi non sono più legati al Pnrr.

Autore
Genova24

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