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Metallica a Bologna: la (probabile) scaletta del concerto

  • Postato il 28 maggio 2026
  • Di Panorama
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Metallica a Bologna: la (probabile) scaletta del concerto

Dopo le date del 24 e 27 maggio in Germania e Svizzera, la probabile scaletta dei Metallica per il concerto di Bologna del 3 giugno inizia ormai a delinearsi con una certa chiarezza. La band di San Francisco continua infatti a portare avanti la strategia di alternare brani diversi nelle varie serate del tour europeo, ma mantenendo alcuni pilastri fissi del proprio repertorio.

Le ultime due setlist mostrano una struttura abbastanza precisa: apertura ad altissima velocità con “Whiplash” oppure “Creeping Death”, spazio consistente ai classici degli anni Ottanta e una presenza di pezzi più recenti come “Lux Æterna” e “Moth Into Flame”.

Tra i brani che sembrano praticamente certi per Bologna ci sono “For Whom the Bell Tolls”, “One” ed “Enter Sandman”, immancabili colonne portanti degli show dei Metallica. Anche “The Unforgiven”, “Fade to Black” e “Wherever I May Roam” stanno comparendo con grande regolarità nelle ultime date europee.

Molto interessante anche il recupero di pezzi meno frequenti come “The Shortest Straw”, “Leper Messiah” e “The Call of Ktulu”, chiaro segnale di una band che continua a pescare in profondità nel proprio catalogo storico. Non è escluso che proprio Bologna possa regalare qualche sorpresa ulteriore ai fan.

Le due setlist recenti mostrano inoltre un equilibrio molto marcato tra l’anima thrash metal delle origini e la dimensione più melodica e monumentale acquisita negli anni Novanta. Da una parte brani devastanti come “Blackened”, “Whiplash” e “Creeping Death”, dall’altra inni generazionali come “Nothing Else Matters”, “Sad But True” e “Until It Sleeps”.

Curioso anche il momento “Kirk and Rob Doodle”, ormai diventato una tradizione del tour: piccoli omaggi improvvisati a canzoni locali o classici rock reinterpretati dal vivo. Negli ultimi concerti sono comparsi “Fast as a Shark” dei tedeschi Accept e “Alperose” del rocker svizzero Polo Hofer.

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Panorama

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