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Messi, primo gol dopo la morte del padre: dedica commossa, ma Miami non vince più, rissa finale

  • Postato il 20 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Messi, primo gol dopo la morte del padre: dedica commossa, ma Miami non vince più, rissa finale

Messi torna a segnare nel momento più delicato, quando il calcio si intreccia inevitabilmente con il dolore. Il fuoriclasse argentino ha firmato il suo primo gol dopo la scomparsa del padre Jorge e lo ha celebrato con gli occhi rivolti al cielo, indicando lassù qualcuno di speciale, come fa di solito anche per la nonna. Un’immagine intensa, carica di emozione, che però non basta all’Inter Miami per ritrovare la vittoria: contro il Philadelphia Union finisce 2-2 e la crisi degli Herons continua. Un solo successo nelle ultime sei partite racconta meglio di qualsiasi altra cosa il momento complicato della squadra.

Il primo gol di Messi dopo la morte del padre

Il Philadelphia Union aveva colpito per primo, all’11’, con Indiana Vassilev, ma l’Inter Miami ha reagito con orgoglio e in meno di un quarto d’ora ha ribaltato la partita. Al 21′ è arrivato il gol di Daniel Pinter, poi, cinque minuti più tardi, quello di Lionel Messi. Per il numero 10, però, non era un gol come gli altri. Era il primo dopo la morte del padre Jorge. E la sua esultanza ha raccontato molto più delle parole: Messi ha alzato lo sguardo verso il cielo e ha indicato in alto, in un gesto semplice e potentissimo. Un’immagine che ha riportato alla memoria anche la nonna Celia, alla quale l’argentino ha dedicato per anni quel gesto dopo i suoi gol. Stavolta, però, c’era un dolore ancora più recente e personale a dare un significato particolare a quei pochi secondi. In campo insieme a Luis Suárez e Casemiro, Messi ha così regalato all’Inter Miami un lampo del suo talento proprio quando la squadra aveva più bisogno di lui. Ma la serata non era destinata a concludersi con una vittoria.

Miami rimonta, ma si fa riprendere: la crisi continua

Dopo essere andata all’intervallo avanti 2-1, l’Inter Miami non è riuscita a difendere il vantaggio. Neil Pierre ha firmato il 2-2 nella ripresa, riportando il Philadelphia Union in partita. E per gli Herons il pareggio rischia di avere il sapore di un’altra occasione persa. La squadra ha interrotto la striscia di tre sconfitte consecutive — due in Coppa di Lega e una in MLS — ma non è riuscita a dare continuità alla reazione. Anzi, il punto conquistato a Philadelphia lascia ancora più evidenti le difficoltà di un gruppo che ha vinto soltanto una delle ultime sei partite. In vetta alla Eastern Conference, intanto, il Nashville continua a correre: il distacco è ormai di sette punti.

La serata avrebbe potuto trasformarsi addirittura in una sconfitta. Il Philadelphia aveva infatti trovato anche il gol del possibile 3-2, ma il VAR è intervenuto cancellando la rete per fuorigioco. Un sospiro di sollievo per Messi e compagni, incapaci però di trovare nel finale la giocata per portare a casa i tre punti.

Rissa nel finale: Messi assiste indignato al caos

La partita si è chiusa nel modo più nervoso possibile. Al 13° minuto di recupero è esplosa una furiosa rissa che ha coinvolto diversi giocatori e ha lasciato Messi spettatore, visibilmente indignato, di una scena ben lontana dallo spettacolo che il calcio avrebbe dovuto offrire. L’arbitro ha espulso Yannick Bright dell’Inter Miami e Cavan Sullivan del Philadelphia Union, mettendo fine a un finale tesissimo. Per Miami è l’ennesimo capitolo di un periodo complicato. La squadra era arrivata a Philadelphia dopo il pesante 4-1 incassato contro il Nashville, capolista, e dopo le due sconfitte contro Monterrey e León che erano costate l’eliminazione dalla Coppa di Lega.

Messi, invece, ha lasciato il segno in una notte dal significato profondamente personale. Il suo gol resterà legato soprattutto a quell’indice puntato verso il cielo, a quel silenzio di pochi istanti e a un pensiero rivolto oltre il campo. Una rete che vale un punto per Miami, ma che per Leo, in questo momento, vale molto di più.

Autore
Virgilio.it

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