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Mercedes, nervi tesi dopo Barcellona: Wolff spiega cosa è andato storto, Antonelli amareggiato e Russell vuole chiarimenti

  • Postato il 14 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Mercedes, nervi tesi dopo Barcellona: Wolff spiega cosa è andato storto, Antonelli amareggiato e Russell vuole chiarimenti

Il Gran Premio di Barcellona-Catalogna è stato un indubbio segnale d’allarme per la Mercedes: la dominatrice delle prime sei gare di questa stagione 2026, di cui ben cinque vinte di fila da Andrea Kimi Antonelli, si è assicurata il secondo posto sulla pista del Montmelò con George Russell, ma si ritrova con l’altro pilota a quota zero punti e il britannico che ha aperto degli strascichi vagamente polemici con le decisioni strategiche del team. Sullo sfondo, un punto debole della corazzata della monoposto W17.

Russell sul podio, ma è polemica per le decisioni del muretto

Mentre la Ferrari, ufficialmente seconda forza del campionato e ora più che mai diretta concorrente di Brackley, trionfava per la prima volta con Lewis Hamilton, le speranze di podio per le W17 sono state messe a repentaglio da Antonelli costretto alla resa a tre giri dalla fine, a causa di un problema alla batteria. A salvare la baracca, questa volta, ci ha pensato il poleman Russell, che però a fine gara aveva il dente abbastanza avvelenato.

Al britannico non sono andate giù delle decisioni prese dal muretto, nate dalla volontà della Ferrari di anticipare la prima sosta di Hamilton. A stretto giro (quello successivo) la Mercedes ha richiamato Russell, senza però rispondere al secondo pit stop messo a segno dal ferrarista. Il sette volte campione del mondo ha quindi effettuato una terza sosta in occasione delle virtual safety car, laddove i piloti Mercedes erano a quota due. E questa era effettivamente la strategia perseguita dal muretto.

Russell perciò si è chiesto perché non rispondere alla seconda sosta del rivale, lasciandolo in pista con gomme usurate: “Credevo optassimo pure noi per una sosta a tre, e quando mi hanno comunicato che ne facevamo solo due è stato più complicato. Nel primo stint mi sono sentito a mio agio con le medie […]. Penso avremmo dovuto seguire un’altra strategia: questa è una cosa per la quale vorrei confrontarmi con la squadra, perché all’inizio stavo gestendo bene la situazione. Guardo ora gli aspetti positivi: è stato un fine settimana pulito e ho ottenuto 18 in punti, che sono pur sempre 18 in più rispetto a quelli delle ultime due gare”.

Antonelli a zero punti: “Mi sento vuoto dentro”

E mentre Russell si chiede cosa sarebbe successo se non ci fosse stata la VSC ed Hamilton avesse fatto la sosta dopo di loro, Antonelli si lecca le ferite per il primo zero stagionale (c’è un lato positivo: almeno i media smetteranno per il momento di stritolarlo con pressioni inopportune e paragoni impropri). Il giovane bolognese ha comunque poco da rimproverarsi, perché ha condotto un’altra gara notevole, dal passo gara molto solido (e podio pressoché certo) per poi gettare la spugna a causa di un intoppo tecnico della W17, causato dal guasto della batteria.

Parlando a Sky Sport Antonelli ha confessato di sentirsi “vuoto dentro”, oltre a rammaricarsi di come sia andata giacché stava andando “davvero forte”. “Lewis poi si è avvantaggiato della VSC ed è stato imprendibile. Sono contento per lui”, ha aggiunto. Il 19enne poi ha parlato del problema principale della Mercedes: “Il nostro punto debole è l’affidabilità: il guasto che ha avuto George in Canada l’ho subito io oggi, da quanto ho capito. Dobbiamo lavorarci, perché la Ferrari magari non è veloce come noi, ma è più affidabile. Però quello che è successo oggi non è colpa di nessuno, siamo stati sfortunati”.

Wolff: “Abbiamo perso due volte, sono arrabbiato. Parleremo con i piloti dopo quello che è successo”

Anche Toto Wolff ha ammesso che ci sia un problema di affidabilità con la W17. Dopo essersi congratulato con tutta la squadra Ferrari e con il suo ex pilota Hamilton, si è poi detto “arrabbiato“, come riporta Motorsport.com, per il fatto che dopo il Canada la vettura si è dimostrata nuovamente fallace. Ma non solo. Riecheggiando implicitamente le parole di Russell, ha aggiunto: “Non sono contento neanche per la strategia che abbiamo seguito oggi. Abbiamo perso due volte“. E ancora: “Avendo due piloti in lotta per il campionato non abbiamo voluto imporre ordini di scuderia, ma oggi dovevamo farlo. Questa è una cosa che dovremo affrontare e ne parleremo con i nostri piloti per capire come affrontare situazioni così in futuro”.

Autore
Virgilio.it

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