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Meloni incontra Macron: difesa, energia e crisi internazionali i temi dell’incontro bilaterale Italia-Francia

  • Postato il 25 giugno 2026
  • Di Panorama
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Meloni incontra Macron: difesa, energia e crisi internazionali i temi dell’incontro bilaterale Italia-Francia

Nell’incantevole cornice della cittadina di Antibes, in Costa Azzurra, è andato in scena il vertice bilaterale intergovernativo Italia-Francia, alla presenza della premier Giorgia Meloni e del Presidente francese Emmanuel Macron.

Una visita di alto livello, che ha toccato i temi geopolitici più scottanti del momento e, più in generale, i rapporti tra i due Paesi, con anche la firma di numerosi accordi bilaterali.

La visita

L’incontro si è svolto presso Villa Eilenroc, dopo una visita congiunta iniziale al Museo Picasso; entrambe le delegazioni erano di altissimo livello, a segnalare l’importanza dell’incontro.

Per l’Italia, oltre alla premier, hanno presenziato 7 ministri, tra cui Matteo Piantedosi (Interni), Guido Crosetto (Difesa) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), assente Matteo Salvini, sostituito dal viceministro Rixi.

Nella delegazione francese ben nove ministri, oltre al Presidente Macron. Le relazioni sembrano quindi mostrare importanti segni di disgelo, come testimoniato anche in occasione del G7 di Evian la settimana scorsa.

In quell’occasione, Macron aveva pubblicato sui social un video dell’arrivo di Meloni accompagnato dalla canzone “Felicità” di Al Bano e Romina, segnalando una volontà di riavvicinamento.

Gli accordi siglati

Il principale risultato del vertice è stato la firma di una roadmap sulla cooperazione nella difesa per il periodo 2026-2031.  

Il documento definisce le priorità comuni in fatto di Difesa, inclusa la produzione e il potenziamento del sistema missilistico italo-francese SAMP/T, fondamentale per la difesa aerea europea e già inviato in supporto all’Ucraina.

È previsto anche un accordo per lo scambio di ufficiali interforze per migliorare il coordinamento tra gli stati maggiori italiani e francesi. 

Firmate nuove intese anche nel settore spaziale, dove si segnala la sottoscrizione di una dichiarazione d’intenti sul progetto Bromo, una joint venture che coinvolge il colosso italiano Leonardo, l’europea Airbus e la francese Thales.  

Obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la filiera europea dei satelliti e delle tecnologie orbitali.

Novità anche sul fronte energetico, dove l’intesa si focalizza sul nucleare civile, in particolare sulla cooperazione relativa ai mini-reattori modulari, oltre che sulla tutela delle denominazioni di origine, per la quale è previsto un memorandum specifico. 

Le infrastrutture di trasporto rappresentano un altro pilastro dell’accordo, con impegni concreti per l’avanzamento della linea ferroviaria Torino-Lione, i collegamenti Marsiglia-Genova e i tunnel del Frejus e del Colle di Tenda. Tutti progetti che mirano a migliorare la logistica e a facilitare quindi gli scambi commerciali tra i due Paesi.

Le tensioni geopolitiche

Inevitabilmente, al centro dei colloqui bilaterali ci sono state anche le ormai numerose tensioni geopolitiche. Dall’Iran all’Ucraina, senza dimenticare il Libano.

Entrambi i leader hanno ribadito il sostegno all’Ucraina, sebbene mantengano posizioni diverse in merito all’invio di truppe in loco al termine del conflitto, che d’altra parte risulta essere ancora lontano.

Se la Francia risulta essere tra le principali propugnatrici dell’idea, tale opzione è stata sempre esclusa da Roma.  Le discussioni hanno coperto anche la situazione in Medio Oriente, la stabilità nello Stretto di Hormuz e il futuro della missione Unifil in Libano. 

Ulteriore punto di convergenza emerso è l’opposizione condivisa all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il blocco sudamericano Mercosur, che andrebbe a danneggiare il settore agroalimentare di entrambi i Paesi.

Infine, i due leader hanno sfruttato questo incontro, tenutosi in un’atmosfera distesa, per iniziare a coordinare le loro posizioni in vista del negoziato per il prossimo bilancio pluriennale dell’UE (2028-2034), cercando di presentare un fronte comune sulle questioni fiscali e di spesa europea.

Autore
Panorama

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