Meloni, "annullati tutti gli impegni". E il Pd insulta
- Postato il 3 aprile 2025
- Di Libero Quotidiano
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Meloni, "annullati tutti gli impegni". E il Pd insulta
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annullato gli impegni previsti oggi in agenda, in modo da poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all'introduzione di nuovi dazi da parte del governo degli Stati Uniti. Lo fa sapere Palazzo Chigi.
Già mercoledì sera, la premier aveva commentato caldo la decisione del presidente americano Donald Trump definendo la misura "sbagliata, e che non conviene a nessuna delle parti". In un messaggio pubblicato su Facebook, Meloni ha affermato: "Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l'Occidente a favore di altri attori globali". In ogni caso, ha concluso, "agiremo come sempre nell'interesse dell'Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei".
In Italia, però, le opposizioni e in particolar modo il Pd sembrano più interessate a polemizzare con il governo. "Il 'Giorno della Liberazione' di Trump è una dichiarazione di guerra economica all'Europa e al mondo. L'Europa si prepara a reagire ai dazi e l'Italia che fa? Salvini dice che sono un'opportunità, Tajani propone di comprare americano, Meloni minimizza. Lavoratori e imprese pagheranno e stanno già pagando il prezzo di un governo con la sindrome di Stoccolma", attacca Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Pd.
Di "governo italiano in grande imbarazzo" e "non pronto a dare una risposta alla guerra commerciale avviata da Trump" parla Toni Ricciardi, vice presidente del gruppo Pd alla Camera, a Restart su Rai3. "L'impatto stimato al ribasso è di 13 miliardi. I sovranisti di casa nostra, che hanno festeggiato la vittoria del presidente Usa, cosa faranno immediatamente per tutelare i posti di lavoro e le aziende? A Melfi 5.000 lavoratori producono jeep americane. Che fine faranno? Trump vuole spaccare l'Europa e i dazi sono il cavallo di Troia: nessuno si presti a questa operazione, pensando di trattare da solo. Qualcuno da parte del governo pensa di dargli una mano a danno del nostro sistema produttivo? Abbiamo bisogno di una risposta europea. Quando si interrompono i commerci iniziano le guerre. Meloni deve schierarsi dalla parte giusta".
Per Vinicio Peluffo, capogruppo democratico nella Commissione attività produttive, la colpa pare essere di Meloni: "Altro che pontiera: ha avallato fino all'ultimo la folle politica economica di Donald Trump, accettandone le conseguenze senza battere ciglio. Adesso, però, l'Italia rischia di pagare un prezzo altissimo. L'introduzione dei nuovi dazi minaccia gravemente il Made in Italy, con il rischio di selvagge delocalizzazioni e pesanti ripercussioni occupazionali per migliaia di lavoratori. Le nostre imprese, già sotto pressione, si troveranno a competere in un contesto ancora più ostile, con danni incalcolabili per l'export e per interi settori strategici della nostra economia". Mentre l'Unione europea si prepara a negoziare con la Casa Bianca, la sinistra italiana preferisce puntare il dito contro il "nemico interno".
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