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Mazzola: Rivera rivela il vero rapporto che c'era col Baffo ma ancora non si spiega una scelta, Zoff lo piange

  • Postato il 19 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Mazzola: Rivera rivela il vero rapporto che c'era col Baffo ma ancora non si spiega una scelta, Zoff lo piange

Verrà omaggiato con un minuto di silenzio su tutti i campi di calcio nel weekend Sandro Mazzola, scomparso questa notte a 83 anni, ed i funerali si terranno lunedì alle 13.45 a Sant’Ambrogio ma è nel ricordo di amici e rivali che il Baffo continua a vivere. Tutti i club lo stanno ricordando con messaggi e post sui social e tra i pensieri più affettuosi c’è quello che rilascia Gianni Rivera a RadioRai.

Le lacrime di Rivera

Una rivalità durata venti anni sul campo e tutta la vita fuori quella tra il n.10 rossonero e il capitano dell’Inter ma Rivera rivela: “Prima di tutto era un avversario importante perché giocava nell’altra squadra di Milano ma poi invece avevamo un grande rapporto di amicizia. Giocavamo insieme in Nazionale, c’è stato un periodo che hanno preferito farci giocare nel modo alternativo e non l’abbiamo capito nessuno dei due”. Rivera rivela anche il loro rapporto: “Pur essendo interista e giocando con una squadra diversa dalla mia, abbiamo avuto un grande rapporto, abbiamo istituito l’Associazione Calciatori, abbiamo preparato il terreno per migliorare la vita dei calciatori. Avevamo un grande rispetto l’uno per l’altro”.

Poi aggiunge: “In Nazionale abbiamo sempre giocato insieme, ma in Messico pareva fosse impossibile. Perché? E chi lo sa, vai a capire la testa. Io non sono mai stato nella testa degli altri. Ma era inevitabile che succedesse, era giustificato perché lui giocava nell’Inter e io nel Milan, però avevamo caratteristiche talmente diverse che potevamo benissimo giocare insieme. Come ho detto, abbiamo giocato insieme i Mondiali precedenti e quelli successivi, in Messico sembrava non fosse proprio possibile”.

Il cordoglio di Zoff

Lapidario Dino Zoff, come si legge su Gazzetta.it: “Il calcio perde una delle sue leggende, per quanto fatto con l’Inter e con la Nazionale. Era un calciatore straordinario, un attaccante a tutto campo ma anche una persona umile, normale e semplice. Era piacevole stare assieme a lui, è stato un periodo felice”.

Affranto il presidente dell’Inter Beppe Marotta che all’Ansa rivela: “Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra. Sandro era l’Inter, qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera. Con la Grande Inter di Herrera ha scritto pagine che nessuno cancellerà. Oggi il nostro dovere è custodirne il ricordo, perché un club è grande quanto la sua memoria. E quella di Sandro resterà con noi, per sempre”.

Il ricordo di Facchetti jr

Arriva anche il ricordo di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, capitano della Grande Inter e della Nazionale. “”Il fatto che se ne sia andato nel giorno in cui San Siro compie 100 anni sottolinea come i giganti si scelgano i loro appuntamenti con il tempo. Sandro lo ha fatto vivere, lo ha fatto vibrare, ha fatto emozionare quello stadio e tuti gli altri in cui ha giocato. Nel solco di un padre che poteva fargli ombra, è stato bravissimo: si è rimboccato letteralmente le maniche, come Valentino. E ha fatto la sua strada, con un suo stile, un suo modo di giocare , diventando altrettanto grande come il padre che l’ha preceduto”.

Il pensiero di Malagò

Infine le parole del presidente della Figc che sul sito ufficiale della Federcalcio dice: “La scomparsa di Sandro Mazzola è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva. Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano”.

Autore
Virgilio.it

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