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Max Verstappen, il manager rassicura: entro luglio la decisione. Ma il campione Red Bull non ha molte alternative in F1

  • Postato il 19 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Max Verstappen, il manager rassicura: entro luglio la decisione. Ma il campione Red Bull non ha molte alternative in F1

La F1 convive da diverso tempo con una spada di Damocle che ogni tanto oscilla pericolosamente, e si tratta del futuro di Max Verstappen. A tratti non sembra più una questione di se, ma di quando il quattro volte campione del mondo lascerà non solo Red Bull ma tutto il carrozzone del Mondiale. Secondo il manager però ci stiamo avvicinando al redde rationem, fusse che fusse la vorta bbona.

Tutti i motivi che potrebbero portare Verstappen lontano da Red Bull (e dalla F1)

Abbiamo parlato di recente dell’allarme lanciato da Marca, che riportava un clima non proprio distesissimo nel team dell’olandese. Se è vero che la scorsa stagione Verstappen aveva rimontato dopo un inizio di campionato sotto le attese e si era giocato il titolo sino all’ultima gara, forte anche di una ritrovata serenità in Red Bull dopo il defenestramento di Christian Horner e l’arrivo come team principal di Laurent Mekies, quest’anno il pilota ha cannoneggiato senza pieta il nuovo ciclo tecnico delle monoposto, con cui il feeling non è scattato di certo.

Verstappen ha usato la valvola di sfogo delle corse endurance e GT (pur con incursioni non fortunatissime) per ritrovare una serie all’insegna della velocità pura senza dover fare calcoli in pista tra gestione della batteria, super clipping e altre amenità tecniche, e ha pure dichiarato in diverse occasioni essere pieno sino all’imboccatura della F1, di questa F1. Ma a gettare ulteriore benzina sul fuoco della sua costante delusione e disillusione hanno pure contribuito i rilievi della FIA riguardo l’ADUO, ovvero la concessione di sviluppi aggiuntivi durante la stagione per i team con motori meno performanti. Ebbene, secondo la Federazione la Red Bull, al suo primo anno da costruttore tout court in collaborazione con Ford, presenta la power unit migliore della griglia 2026 nonché punto di riferimento di quest’anno.

Ergo, il team si ritroverà nell’assurda situazione di non poter accedere al bonus sviluppo, pur essendo tutt’altro che leader del campionato come si vede dalle classifiche costruttori e piloti. Sembra si stia creando insomma una tempesta perfetta che porterà Verstappen lontano da Red Bull e dalla F1. Ma è davvero così?

La clausola che può liberare anticipatamente Verstappen

L’olandese ha dalla sua una clausola rescissoria che può esercitare quest’anno su un contratto la cui scadenza teorica è al 2028. I nodi verranno al pettine prima della pausa estiva, cioè dopo il GP di Ungheria che si svolgerà nel fine settimana del 26 luglio: se Verstappen non avrà fatto il balzo nelle prime due posizioni della classifica, allora potrà lasciare la squadra. Per capirci, attualmente il quadricampione del mondo è settimo con 55 punti, frutto di zero vittorie e un solo podio quest’anno. Il distacco con il leader attuale Andrea Kimi Antonelli è di 101 punti, quando mancano quattro Gran Premi alla scadenza della clausola (ma si vocifera che l’olandese possa esercitarla sino ad ottobre).

Red Bull dal canto suo non vuole perdere la sua punta di diamante. Di recente, come riporta la Bild, si è tenuta una riunione di circa due ore tra lo stato maggiore del marchio delle bibite energetiche alla presenza di Mark Mateschitz, Chalerm Yoovidhya che detiene il controllo di maggioranza dell’azienda (e già il fatto che fosse lì fisicamente la dice lunga sulla delicatezza della situazione attuale), il direttore sportivo Oliver Mintzlaff, Mekies e lo stesso Verstappen.

Il manager di Verstappen: “Resta in Red Bull, ma vuole vincere”

Accompagnato dal suo manager storico Raymond Vermeulen, il quale sempre alla Bild ha rimarcato il contratto in essere sino al 2028 pur alla presenza di clausole rescissorie “che d’altronde ci sono sempre state, e non le abbiamo mai esercitate”. Questo perché “noi siamo leali e tali resteremo, vogliamo proseguire con Red Bull e Max vuole chiudere la sua carriera qui”. Però “con la possibilità di vincere”, ha voluto rimarcare Vermeulen, parlando a nuora affinché suocera intendesse.

La decisione, ha poi concluso il manager, sarà comunque presa presto, “in modo che tutto possa essere più chiaro: potrebbe arrivare prima della pausa estiva“. Ma come scrive la Bild Verstappen si ritrova un po’ infilato in un vicolo cieco.

Verstappen non ha più alternative a Red Bull?

Se l’anno scorso Mercedes era pronta a fargli ponti d’oro, adesso può godersi lo sprigionamento del talento di Antonelli: certo, c’è George Russell, il cui contratto è prolungabile al 2027 in base ai risultati sportivi, che ad oggi per il team sono senz’altro ottimi. E lo stesso britannico ha spiegato di recente di voler rimanere dove sta anche il prossimo anno.

Se le possibilità in Mercedes sono ora ridotte al lumicino, Verstappen faticherebbe ulteriormente a trovare sedile altrove, se parliamo di top team e non volesse fare la fine di un Carlos Sainz che freme dalla voglia di tornare a giocarsi le vittorie e non qualche punticino com’è ora con la Williams. In Ferrari Lewis Hamilton, che sta ritrovando lo smalto migliore, continuerà a correre anche nel 2027, mentre Charles Leclerc ha firmato un rinnovo sino al 2028, con opzione che prolungherebbe sino al 2030. Contratti pluriennali anche per Lando Norris e Oscar Piastri in McLaren.

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Virgilio.it

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