Matera, tassa di soggiorno, è caos
- Postato il 10 maggio 2026
- Matera
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Matera, tassa di soggiorno, è caos
Tassa di soggiorno a Matera, in commissione su proposta di utilizzo delle risorse tensione alta e dubbi dell’opposizione. Tra le domande: «Soldi già spesi e troppo su eventi Matera 2026. E i soldi di Governo e Regione?»
Continua ad essere argomento caldo quello sulla tassa di soggiorno in città. Mentre la discussione su un eventuale aumento continua a scatenare contrapposizioni la commissione consiliare cultura e turismo sta esaminando una proposta di ripartizione delle somme previste come incasso dalla tassa di soggiorno che in base a quanto preventivato ammontano ad 1,6 milioni di euro. Una bozza di proposta di ripartizione è al momento in discussione ma non sembra trovare particolari consensi anzi continua a dividere decisamente maggioranza e opposizione.
MATERA, TASSA DI SOGGIORNO, TERRENO MINATO
Nella proposta di delibera una parte cospicua della cifra toccherebbe agli eventi mentre un’altra parte di poco meno di 300mila euro totali riguarderebbe settori come l’Igiene urbana ed i trasporti. Una parte sarebbe anche destinata al piano strategico del turismo (80mila) e alle stesse luminarie natalizie (120mila euro). Ma di fatto una parte di questi fondi sarebbero già stati spesi come i circa 200mila euro per la cerimonia inaugurale di Matera 2026 o il contributo confermato e approvato dalla giunta qualche giorno fa di 50mila euro per la Festa della Bruna a cui sarebbero garantiti in termini di organizzazione varia altre risorse per poco meno di 100mila euro. Insomma numeri su cui la possibilità di intervento sarebbe davvero ridotta.
IL VECCHIO REGOLAMENTO SULLA TASSA DI SOGGIORNO A MATERA
Se non completamente azzerata e già su questo nascerebbe una prima divaricazione di posizioni perché in base al regolamento approvato nella passata amministrazione le scelte sull’utilizzo della tassa di soggiorno dovranno passare direttamente in consiglio comunale a cui toccherà in qualche modo esprimersi.
LA QUESTIONE DEGLI EVENTI
Il provvedimento in commissione non è stato ancora licenziato ma la distanza soprattutto sulla «scarsa condivisione di scelte già fatte» o almeno così considerate rimane. C’è poi la questione degli eventi per la quale ci sono oltre 400mila euro per gli eventi di Matera 2026. «Già ma di quali eventi si tratta?». «E se gli eventi di Matera 2026 vanno finanziati con la tassa di soggiorno i contributi di Ministero e Regione per 7 milioni cosa finanziano?». Le domande ricorrenti.
Poi ci sono evidentemente anche altri eventi, non meglio specificati ma che pure vengono finanziati e c’è il concerto di fine anno per il quale viene confermata una cifra superiore ai 200mila euro.
In tutto questo permane evidentemente “l’incomunicabilità” con le associazioni di categoria che verranno udite in commissione il 18 maggio e che in quella sede sembrano voler ribadire la propria contrarietà al possibile aumento della tassa di soggiorno.
L’INCOMUNICABILITÀ CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
Quanto all’utilizzo paiono intenzionati a chiarire concetti espressi al tavolo tecnico dalla visione anticipata della bozza del Bando Eventi e la concertazione anzitempo dei criteri di assegnazione delle risorse ad un potenziamento degli investimenti per le luminarie natalizie nei Rioni Sassi, operando una riduzione delle spese previste per la notte di Capodanno.
Lo stanziamento di fondi specifici per la Promozione della Festa della Bruna su scala nazionale e internazionale e un impegno concreto sulla gestione dei bagni, sulla pulizia dei cestini e sull’istituzione di corse gratuite per le navette nei Sassi.
PARCHEGGIO DI LANERA
Infine l’immediata eliminazione del parcheggio di Lanera come zona camper, in quanto area priva di requisiti e infrastrutture idonee. Proposte sul campo ma che solo parzialmente sembrano essere fino ad ora recepite. E la tassa di soggiorno rischia dunque seriamente di continuare ad essere terreno delicato di scontro più che di confronto.