Matera spera nel Salone del Mobile
- Postato il 21 aprile 2026
- Salone Del Mobile
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Matera spera nel Salone del Mobile

Salone del mobile, Matera spera in una spinta. Oltre 600 aziende nel settore nell’area murgiana, più di 100 nel materano. Ma due su tre ricorrono a cassa. Colacicco: «Dati sull’export mostrano rallentamento: fare sistema per crescere ancora»
Cogliere l’occasione del Salone del mobile a Milano per dare ossigeno ad un settore in difficoltà. Provare a lavorare soprattutto sul recupero dei numeri per l’export che sono quelli oggi maggiormente penalizzati e cercare di difendere quella centralità conquistata nel tempo dalle imprese del settore del mobile imbottito di Puglia e Basilicata.
MATERA SPERA IN UNA BOCCATA D’OSSIGENO DAL SALONE DEL MOBILE DI MILANO
Si tratta di 611 aziende complessive per oltre 9mila addetti cioè il 41% del totale a livello nazionale.
Nella sola Basilicata 118 aziende di cui 103 nella provincia di Matera con un ricorso importante negli ultimi mesi alla cassa integrazione che da una stima almeno nel materano può essere valutata in circa due aziende su tre. A conferma di una difficoltà che richiede dunque risposte importanti come quelle che possono arrivare da Milano.
UN SETTORE IN DIFFICOLTÀ
Su questi aspetti interviene il presidente della sezione Unital Legno Arredamento di Confapi Matera Luca Colacicco: «fino al 26 aprile, presso la Fiera Milano Rho, si svolge la 63° edizione dell’evento, con oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, un dato che conferma la centralità internazionale della manifestazione.
COLACCICCO, CONFAPI MATERA: «OLTRE ALLO SCENARIO COMPLESSO ALTRI ELEMENTI DI DIFFICOLTÀ COME LA GUERRA IN IRAN»
«Questo percorso – dichiara Luca Colacicco – mira a soddisfare le nuove esigenze del mercato dell’arredamento e le aspettative di una comunità internazionale di progettisti e designer che guarda al Salone come a un luogo dove costruire relazioni e concludere buoni contratti con clienti asiatici, europei, mediorientali e americani».
«Quest’anno – prosegue Colacicco – allo scenario già complesso del 2025, segnato da costi elevati, guerre, dazi americani e blocchi nel Canale di Suez e nel Mar Rosso, si sono aggiunti ulteriori elementi di difficoltà a cominciare dalla guerra in Iran».
MATERA AL SALONE DEL MOBILE
«Tuttavia – precisa Colacicco – nonostante questo quadro, il settore del legno-arredamento continua a rappresentare una componente essenziale della nostra economia. In questo contesto, il Salone del Mobile può e deve essere un volano per un nuovo rilancio”.
«I dati sull’export del mobile di gennaio 2026 mostrano un rallentamento, dovuto alla debolezza della domanda internazionale.
La produzione interna, invece, resta stabile» spiega ancora il presidente di sezione di Confapi.
«È proprio per questo che il Salone può rafforzare la presenza delle nostre imprese all’estero, aprendo nuove traiettorie di mercato e valorizzando la qualità del prodotto italiano, che resta il nostro vero vantaggio competitivo.
È fondamentale fare sistema – aggiunge Colacicco – come stiamo facendo con l’iniziativa dell’Indicazione Geografica Protetta, un progetto strategico che potrà dare identità, tutela e riconoscibilità al nostro distretto.
Ne parleremo nei prossimi mesi».
«APPUNTAMENTO INDISPENSABILE»
«Per tutti questi motivi dobbiamo impegnarci per rilanciare il Salone del Mobile di Milano, un appuntamento indispensabile per il settore: una risposta concreta al momento difficile e un luogo dove intercettare nuovi interlocutori e consolidare quelli tradizionali.
Nell’area murgiana appulo-lucana operano 611 aziende – un quarto dell’intero Paese – con oltre 9.000 addetti, pari al 41% della forza lavoro nazionale del settore.
La nostra leadership è evidente. Abbiamo tutte le carte in regola per crescere ancora» conclude Colacicco.