Massoneria, colpo di mano per affidare la guida del Goi al gran maestro di Rossano
- Postato il 13 febbraio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Massoneria, colpo di mano per affidare la guida del Goi al gran maestro di Rossano

Grandi manovre nella massoneria per rimettere in sella il gran maestro di Rossano Seminario alla guida del GOI.
CATANZARO – Si prepara il colpo di mano per affidare la guida del Grande Oriente d’Italia, la principale obbedienza massonica italiana, al gran maestro di Rossano Antonio Seminario. L’“installazione” del calabrese è prevista il prossimo 7 marzo a Rimini. Il gran maestro in prorogatio Stefano Bisi ha invitato alla cerimonia le gran logge regolari della massoneria mondiale. Ma nella comunicazione non appare il nome del gran maestro eletto. Inoltre, la massoneria italiana, almeno formalmente, non sa nulla di questa “installazione”. La cerimonia si terrà a porte chiuse, forse per evitare probabili contestazioni.
LA MANOVRA
La manovra di Bisi si regge su una nuova ordinanza della giudice Flora Mazzaro, che, in buona sostanza, rimetterebbe in sella Seminario fin dal 2024. Con una prima ordinanza, la giudice della XVI Sezione civile del Tribunale ordinario di Roma, specializzata in diritto associativo, ha sospeso le elezioni che si sarebbero dovute tenere il primo febbraio scorso. Una decisione adottata in accoglimento del ricorso del competitor Leo Taroni, rappresentato dall’avvocato Lorenzo Borrè.
ELEZIONI 2024
Il romagnolo Taroni, alle elezioni del 2024, aveva ottenuto la maggioranza dei voti. Ma la commissione elettorale aveva riscontrato illegittimità affidando così lo scettro al calabrese. Taroni si rivolse al Tribunale di Roma che sospese la nomina del gran maestro Seminario. A motivare quella decisione era stata l’illegittimità dell’annullamento delle schede da cui non era stato tolto il talloncino antifrode. Annullamento che aveva portato al ribaltamento dell’esito della consultazione che aveva visto il candidato Taroni ottenere un numero di preferenze superiore a quello di Seminario.
CONTEGGI DA RIFARE
La prima ordinanza della giudice Mazzaro stabiliva che bisognava rifare i conteggi nei seggi presso cui erano state riscontrate irregolarità. Con la nuova ordinanza, la giudice ritiene prevalente il principio della segretezza del voto su quello del favor voti. Il provvedimento fa riferimento espressamente all’articolo 48 della Costituzione italiana. Quello che «garantisce la libertà dell’elettore proteggendolo da pressioni esterne, intimidazioni e condizionamenti, assicurando che il voto non possa essere ricondotto alla persona che lo ha espresso».
LA SEGRETEZZA
In applicazione di tali principi, «correttamente la Corte Centrale ha ritenuto invalide le schede cui non era stato staccato il talloncino», è detto nell’ordinanza. E ciò in quanto la segretezza del voto non è garantita nell’ipotesi in cui il talloncino riportante il numero identificativo della scheda non venga rimosso. La giudice richiama «il particolare contesto associativo in cui viene esercitato il diritto di voto, il numero dei votanti nei singoli seggi, la circostanza che gli scrutatori appartengono alla stessa loggia». Del resto, la massoneria è un mondo in cui gli appartenenti si riconoscono facilmente. I seggi sono suddivisi per logge. Ed è il presidente di seggio a consegnare le schede ai votanti, con o senza talloncino. Votanti che nemmeno si accorgono se la scheda deposta nell’urna sia o meno munita di talloncino.
IL DOCUMENTO
Fa discutere anche un documento sottoscritto da 554 maestri venerabili. Quello con cui l’avvocato Raffaele D’Ottavio, uno dei legali di riferimento del GOI targato Bisi, ha chiesto la convocazione della loggia straordinaria al fine di fornire un’”interpretazione autentica dell’art. 28 della Costituzione GOI”. Un’interpretazione in grado di “confermare o negare” che la gran loggia abbia “il potere di annullare e rieditare le elezioni del nuovo gran maestro e dei componenti elettivi della giunta”. Il documento circolava dopo la prima ordinanza della giudice romana e suonava ad alcuni attenti osservatori come un tentativo di aggirare il provvedimento. Forse, però, dopo la seconda ordinanza, non ci sarà più bisogno di convocare la gran loggia straordinaria. Ma si tratta comunque di un provvedimento non definitivo che, secondo i legali di Taroni, non reggerebbe al vaglio della Cassazione.
DISCONOSCIMENTI ESTERI
In questo contesto, arrivano i primi disconoscimenti esteri. Il gran maestro della gran loggia dell’Alaska, di fronte al suo Board, ha accusato Bisi di slealtà massonica. Perché? Facciamo un passo indietro. Era il 1993, un anno in cui crolla un sistema politico e anche nella massoneria avviene una rivoluzione. L’ex gran maestro del GOI Giuliano Di Bernardo denuncia infiltrazioni della ‘ndrangheta nella massoneria calabrese e consegna al procuratore di Palmi Agostino Cordova l’elenco delle logge. Quindi, lascia il GOI e fonda la Gran loggia regolare d’Italia.
SLEALTÀ MASSONICA
Per trent’anni il GOI ha perso il riconoscimento della Ugle, la gran loggia unita d’Inghilterra, la massoneria sovrana che riconosce regolarità alle gran logge di tutto il mondo. Nel 2023 arriva il nuovo riconoscimento sulla base della condivisione territoriale con la GLRI. Le gran logge statunitensi hanno, invece, sempre riconosciuto il GOI. E quando, nel 2025, hanno chiesto a Bisi, tramite la loro Conferenza, se a questo punto potevano riconoscere anche la GLRI, Bisi non ha espresso il consenso, parlando di rapporti non fraterni col gran maestro Fabio Venzi.
LE TRATTATIVE
Ci sarebbe stata, poi, un’offerta di conciliazione da parte di Taroni, che concederebbe a Seminario la carica di gran maestro aggiunto. Una proposta che nasce anche per evitare di far scomparire lo sfilacciato mondo massonico giustinianeo. Perché la confusione tra la sfera iniziatica e quella civilistica potrebbe aprire la strada ad ulteriori disconoscimenti da parte delle gran logge straniere. Bisi, però, va avanti per la sua strada e non ha dato ancora risposta a Taroni.
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LA PROFEZIA
Intanto, sembra avverarsi la profezia di Giuliano Di Bernardo. «I calabresi governano il Grande Oriente d’Italia da anni, ormai. E continueranno a farlo, se non da qui all’eternità, per molto tempo». L’ex gran maestro del GOI lo disse al Quotidiano nell’aprile scorso. Seminario proviene, infatti, dalla regione con la maggiore concentrazione di logge. Chissà però se, dopo gli ultimi eventi, la massoneria internazionale continuerà a riconoscere il GOI. Glen Cooke, segretario della Conferenza delle gran logge americane, ha parlato espressamente di “buffonate” commentando i giochi di potere per guidare o mantenere il controllo della principale obbedienza italiana.
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