Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Massa Lubrense, il video diventato un caso: motoscafo guidato coi piedi

  • Postato il 11 agosto 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Massa Lubrense, il video diventato un caso: motoscafo guidato coi piedi
Massa Lubrense, il video diventato un caso: motoscafo guidato coi piedi

Un diportista è stato denunciato dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella dopo essere stato ripreso mentre guidava un motoscafo con i piedi, a pochi metri dalla costa nel comune di Massa Lubrense.

Le immagini, pubblicate su TikTok e già inoltrate alla Capitaneria di Porto, mostrano l’imbarcazione procedere a velocità sostenuta in violazione dell’ordinanza della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia sulle distanze minime dal litorale.La presidente del Parco marino, Carolina Mazzella, ha definito il comportamento “inaccettabile, incivile, incurante delle regole e della sicurezza”, sottolineando che un episodio del genere “non può essere tollerato”.

Ha ricordato che quel tratto di mare è abitualmente frequentato da attività subacquee autorizzate e che “il mare è uno spazio condiviso, nel quale la sicurezza di chi naviga deve necessariamente conciliarsi con la tutela di chi svolge attività in acqua”. Ha poi aggiunto che il mare “non è una pista, né un palcoscenico per esibizioni sui social”.

Mazzella ha collegato l’episodio a un tema più ampio: secondo lei, il conseguimento della patente nautica dovrebbe prevedere un percorso obbligatorio di educazione ambientale, con particolare attenzione alle aree protette e alla sicurezza in presenza di subacquei. Comportamenti simili, ha spiegato, rischiano di compromettere la risorsa da cui dipendono lavoro e reddito di charteristi e operatori turistici. L’Amp si dichiara pronta a un confronto con istituzioni, autorità marittime e comunità dei subacquei, puntando su prevenzione e formazione piuttosto che sulle sole sanzioni.

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti