Mario Roggero, la raccolta firme della sinistra per tenerlo in galera
- Postato il 21 luglio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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La vicenda di Mario Roggero, gioielliere torinese che ha sparato durante una rapina in difesa della propria famiglia, ha polarizzato il dibattito pubblico italiano. Mentre diversi settori della sinistra politica e della società civile chiedono misure severe, incluse petizioni per mantenerlo in carcere, emergono critiche verso questa posizione da parte di esponenti istituzionali. Il caso riaccende la discussione sulla legittima difesa e il diritto alla proprietà privata nel contesto della criminalità urbana.
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Mario Roggero, la raccolta firme della sinistra per tenerlo in galera
Mario Roggero ha tre colpe: è italiano, è benestante e si è permesso di reagire a dei criminali. Ergo: il bersaglio perfetto della sinistra, sia quella estrema, antifa, centrosocialara, insomma alla Ilaria Salis, sia quella salottiera, radical chic, da rose nei cannoni. La lotta di classe contro il gioielliere, piccolo borghese, che spara per difendere se stesso e la sua famiglia da tre rapinatori, è partita. Ma come si permette costui a cercare di far valere il diritto alla proprietà privata? Influencer, giornalisti, attori, collettivi, persino politici eletti e rappresentanti delle istituzioni, col pugno chiuso e il cuore rosso, hanno messo in moto la macchina dell’invidia sociale al grido di “buttate la chiave”. C’è pure chi chi lancia petizioni affinché il gioielliere resti in carcere. Antonio Caputo, il presidente della federazione dei circoli di Giustizia e Libertà, si è scagliato contro il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, perché ha osato sostenere la richiesta di grazia per Roggero: «Chiedo alla Regione di ritirare immediatamente questa richiesta e di seguire scrupolosamente le prerogative legali e istituzionali che le competono. La giustizia deve fare il suo corso senza interferenze inopportune e il nostro sistema legale deve essere rispettato sempre e comunque».
Quelli di Acta, che si definisce “media militante senza mediazioni”, riferimento della galassia antifascista, lo scrivono senza mezzi termini: «Smettiamola con ste manfrine da “il duro lavoro di una vita”: non parliamo della bottega di un artigiano tirata su con sudore della fronte, parliamo del totem dell’opulenza. Una gioielleria». E ancora: «Lurida propaganda pistolera della destra a difesa del denaro». Di più: «Sempre e comunque dalla parte dei ladri. Perché tribunali e galere ci hanno sempre e comunque fatto cacare». Il delirio non è finito: «“Se eri tu voleRoberto Salis, papà di Ilaria, via social ha spiegato che «affermando “è giusto sparare ai ladri” molti politici rischiano la vita». Ha anche detto che se il presidente della Repubblica concedessa la grazia «proprio adesso» sarebbe «un precedente pericoloso per uno Stato di diritto». E ancora: «Il messaggio che passa non è pietà: è che in Italia, se hai sostegno politico, puoi sostituirti alla legge». vo vederti”. Se ero io a essere il ricco proprietario di una gioielleria da fatturati astronomici? Ma sì, anche io volevo vedermi allora».
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GLI AMICI DI ASKATASUNA
Un editoriale pubblicato su Infoaut, portale antagonista molto vicino ad Askatasuna, si intitola “C’hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane” e bolla Roggero come “nuovo campione della piccola borghesia italiana” e pure come “spietato assassino”. Sentite qua: «Quella di Roggero è l’affermazione della punizione spietata del proprietario profittatore contro chi non gliene riconosce il diritto esclusivo e la vuole “derubare”». Sofia Bonelli, di professione illustratrice e serigrafa, molto attiva sui social a favore di Gaza e per il “25 aprile sempre”, ci tiene a precisare che «di un pluriassassino straricco non me ne frega proprio un cazzo». Sul fronte politico vero e proprio, invece, dopo Ilaria Salis (a proposito, suo papà Roberto ha detto che se Mattarella concedesse la grazia sarebbe «un precedente pericoloso per uno Stato di diritto») che ha parlato di «uomo italiano, bianco e di classe media», ecco il compagno di Avs Luca Assessore municipale a Roma in quota Alleanza Verdi Sinistra, ha definito Roggero “Rambo de Grinzane Cavour”. Poi ha spiegato: «Io non ho alcun dubbio sul fatto che il carcere non aiuterà questo personaggio ad essere migliore, vista anche l’età, ma di una cosa sono certo: questa è una persona violenta e macabra, pericolosa per chiunque si trovi nel suo raggio di azione».
Blasi (assessore municipale a Roma) chiamare Roggero «cowboy» e «Rambo de Grinzane Cavour», per poi chiudere così: «Il carcere non aiuterà questo personaggio a essere migliore, vista anche l’età, ma di una cosa sono certo: questa è una persona violenta e macabra, pericolosa». Secondo Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista, «Mario Roggero è un pericoloso esaltato dalla pistola facile». E quindi «è bene che stia in galera data l’evidente pericolosità». Gli altri comunisti, quelli più giovani di Potere al Popolo, dicono che «non vogliamo un Paese in cui chiunque abbia un’arma possa inseguire, sparare e uccidere, non vogliamo cittadini trasformati in poliziotti, giudici e boia, vogliamo giustizia, non vendetta privata».
«RAPINATORI ROBIN HOOD»
E il mondo dello spettacolo? Eccolo. L’attore Bebo Storti, dopo aver cancellato un post in cui testualmente diceva che «magari il pistolero assassino in carcere si rifà una vita, 14 anni sono lunghi», ha proseguito con l’ironia condividendo un pensiero dalla rete: «Salvini, invece di perdere tempo a chiedere la grazia a Mattarella, avrebbe dovuto L’attore in un post social poi rimosso ha scritto: «Magari il pistolero assassino in carcere si rifà una vita, 14 anni sono lunghi». Poi ha condiviso un pensiero dalla rete che recita così: «Salvini, invece di perdere tempo a chiedere la grazia a Mattarella, avrebbe dovuto suggerire a Roggero di andare in carcere in treno così sarebbe arrivato solo a condanna terminata».
La moralizzatrice Selvaggia Lucarelli ha preso di mira Melissa Satta, colpevole di aver solidarizzato col gioielliere. «A breve un programma su Rai 1 in coppia con Brumotti», il suo commento. Marianna Aprile, conduttrice di In Onda su La7, ha detto che i rapinatori uccisi erano «capitale umano». Il cantautore Morgan si è invece superato con un video su instagram: «Vi siete così tanto bevuti il cervello, per l’idolatria che avete nei confronti dei soldi, che non sapete più dare valore alla vita. Per voi contano solo i soldi e le ragioni dei soldi, e per via dei soldi si uccide». Su Roggero: «L’imprenditore è uno che si fa gli affari suoi e pensa solo a fare soldi e si è dimostrato anche un assassino». Sui rapinatori: «Hanno rubato, magari lo hanno fatto per mantenere i loro figli, magari non avevano altro modo perché sono persone che non hanno la capacità degli imprenditori. Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri. Era un eroe. Lunga vita a Robin Hood». Chiamate gli psichiatri. Per tutti.
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