Maria Sole Barbieri : alleno le donne con disciplina e divertimento
- Postato il 21 aprile 2026
- Di Panorama
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Classe 1988, ex tennista agonistica, quattro figli. Maria Sole Barbieri ha trasformato la disciplina appresa dallo sport in un progetto imprenditoriale nel mondo del fitness, costruendo una community che oggi conta 65.000 (fedelissimi) iscritte.
Il suo motto? “Se vuoi cambiare davvero, servono due cose: allenamento e nutrizione. Il resto è rumore”.
Niente scorciatoie, niente promesse facili, puntando su personalizzazione, sostenibilità nel tempo e divertimento.
Una vita improntata sullo sport, inizia a giocare a tennis a otto anni e grazie al suo talento a undici è già nel mondo agonistico con competizioni nazionali e tornei in giro per il mondo.
Una vita e un’adolescenza decisamente diversa da quella dei tuoi coetanei: in accademia, lontano da casa, dagli undici ai diciassette anni ti allenavi mattina e pomeriggio, facendo le scuole serali. Faticosissimo!
Sì, assolutamente; in più stiamo parlando di circa vent’anni fa, dove il modo di allenare era diverso da quello di oggi, non c’era la stessa consapevolezza. Oggi si tende a non sovraccaricare l’atleta, l’allenamento è più di qualità, c’è molta più attenzione al riposo. Anni fa, invece, c’era una sorta di sentenza in cui ti dicevano: più fai, più diventi forte, più acquisisci competenze. Falso.”
Com’è l’allenamento di un tennista?
“Il tennis è sia aerobico che anaerobico, sforzi brevi, ma molto intensi. È fondamentale la preparazione fisica fuori dal campo. Senza quella un atleta non solo non dura, ma non riesce a esprimere il massimo della propria esplosività. Palestra, pesi (ma non troppo perché un corpo troppo muscoloso è pesante), mobilità, flessibilità, esplosività, rapidità, coordinazione. Devi avere tante qualità.
E soprattutto enorme tenacia e costanza
“L’aspetto mentale fa la differenza. È uno sport dove la testa incide all’80%. Non è uno sport per tutti. Puoi avere un timing (la capacità di colpire la palla) eccezionale, ma se non c’è la testa, non vai avanti. Tantissimi ragazzini mollano perché non reggono la tensione, non reggono le sconfitte.”
Quanto è durata questa vita?
“Fino ai diciotto anni. È una vita che richiede sicuramente grande sacrificio, ma il sogno, il desiderio di farcela, non ti fa sentire la pesantezza. Sono sempre stata entusiasta, e ho smesso quando questa carica ha iniziato a scemare, quando ho iniziato a non avere più voglia e a desiderare la normalità. In più a diciassette anni ho avuto un grosso infortunio alla spalla che non mi avrebbe permesso di raggiungere i livelli alti che mi ero prefissata.
Non mi sarei mai accontentata di rimanere nel mondo del tennis con posizioni mediocri.”
Quindi a diciotto anni ti sei trovata in una nuova realtà
“Una nuova realtà difficilissima. Non è stato semplicemente chiudere un capitolo, è stato un perdermi, sentirmi totalmente spaesata e fuori dalla mia comfort zone, da quel mondo vissuto così intensamente per tanti anni.
Posso dire, anche se è una parola un po’ forte, di aver vissuto una sorta di depressione post sport. Ti ritrovi in un mondo dove nessuno parla la tua lingua e per i primi anni ammetto di aver fatto un po’ di fatica. Mi sono iscritta all’Università studiando interpretariato, ma non avevo ancora trovato la mia strada.”
Strada che invece hai trovato con questa tua attività
“Ho capito che scegliere bene era meglio che sperimentare tutto. A ventiquattro anni ho seriamente ripreso ad allenarmi, specializzandomi nel mondo del fitness, attività più volta all’estetica che non alla prestazione.
Ho studiato biomeccanica, fisiologia e tecniche di allenamento . Sono diventata una Personal Training certificata FIF e fatto un master con uno dei più autorevoli preparatori atletici americani, Justin Gelband, il personal trainer degli “Angeli” di Victoria’s Secret.”
Hai ideato il metodo MSB Training
“Il cuore del servizio resta la relazione: allenamenti guidati in audio, feedback costanti, supporto continuo.
Il mio approccio si basa su un equilibrio preciso: 50% training, progressione e costanza, 30% nutrizione, 20% abitudini quotidiane come sonno, gestione dello stress, vita attiva. Solo così il corpo cambia davvero e i risultati non solo arrivano, ma restano nel tempo”.
Adesso sembra che sui social vada per la maggiore il concetto: “non sei grassa, sei solo gonfia e devi drenare!”
“Molte persone preferiscono credere che sia possibile, che le cose funzionino esattamente come le raccontano certi personaggi. Un corpo non si drena bevendo acqua o facendo un paio di saltelli una volta al giorno; si drena quando tu gli cambi la composizione corporea, quando cambi la quantità di muscoli e grasso. E questo richiede impegno, costanza e una certa dose di sacrificio.”
La domanda vien da sé: cosa pensi dei “fitness-influencer” – molti dei quali hanno decine di migliaia di followers – che promettono risultati miracolosi in poco tempo?
“Spesso questi influencer hanno dietro solo una rete di venditori di programmi fitness, ma non seguono nemmeno i clienti.
Non è un caso che alcuni colleghi, non personal trainer, ma influencer, abbiano avuto il botto all’inizio e poi siano spariti perché dietro non c’era nulla, perché seguono esclusivamente un protocollo orientato al marketing.
Sono realtà destinate a finire perché, se anche qualcuno compra un abbonamento, poi non rinnova. Oltre a contenuti contrari ai presupposti scientifici, mancano la qualità e l’accortezza di un programma personalizzato.”
Numeri alla mano, sei una delle donne più forti nell’allenamento online in Italia, e la fedeltà delle tue ragazze dimostra la validità dei tuoi contenuti.
“Io utilizzo i social mostrando anche la mia vita. Non vendo solo un programma di allenamento, perché non ho inventato nulla. Allenarsi e cambiare non è solo una questione di quale esercizi fare, ma è un’attitude, un iniziare a sposare un progetto nel quale credi e che ti dà fiducia. Sono una donna che lavora, con quattro figli da gestire (il più grande ha undici anni e il più piccolo nemmeno dodici mesi), ho affrontato certe difficoltà che ho raccontato a cuore aperto.
Il mio metodo e la mia presenza sui social hanno un senso nel momento in cui le donne riescono a capire che non è necessario fare sempre tutto bene. Parlo alle donne che lavorano, che hanno figli o poco tempo.
Il mio consiglio è di seguire una metodologia che funzioni dopo essersi documentati, vedere se questa metodologia piace, perché è fondamentale, anche se ogni buon metodo richiede del sacrificio, e nel momento in cui la trovi, organizzare la tua vita sapendo che non è necessario allenarsi tutti i giorni, bastano tre ore a settimana fatte bene (che sono quelle che faccio io), e cambiare un po’ il proprio stile di via, adattandolo a un metodo sano, cercando di essere più attive e porre attenzione all’alimentazione.”
Un approccio semplice, serio e sincero. Viviamo in un’epoca in cui sembra che il tempo scorra sempre più veloce e sia sempre meno. Non è necessario essere sempre performanti e fare sempre tutto bene; ma per raggiungere e mantenere risultati concreti, servono indubbiamente costanza, impegno e sacrificio. Senza alibi, senza scuse e senza scendere a compromessi.