“Mare e Laghi sicuri”, anche a Savona i controlli della Guardia Costiera: tra corridoi di transito e lotta alle tendopoli, ecco le novità
- Postato il 29 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Un’estensione del divieto di avvicinamento alla costa per i mezzi a motore, che passa dall’orario 9-19 all’intero arco della giornata, dall’alba al tramonto; i nuovi “corridoi di transito” per consentire l’imbarco e lo sbarco (ma non l’ormeggio) nelle aree dedicate alla balneazione; l’introduzione della bandiera verde, che segnala condizioni di mare sicure per fare il bagno. Sono alcune tra le novità dell’estate 2026 in provincia di Savona, dove dal 16 giugno è ripartita l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera.
L’attività, che da 35 anni vede le donne e gli uomini della Guardia Costiera al fianco di bagnanti, diportisti e subacquei, proseguirà fino al 20 settembre. A livello nazionale saranno impegnati oltre 3.000 militari, con un dispositivo composto da circa 450 unità navali e 19 mezzi aerei, lungo gli oltre 8 mila chilometri di coste italiane.
L’obiettivo è intensificare la vigilanza per garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione, prevenendo comportamenti pericolosi come la navigazione nelle aree riservate ai bagnanti, l’eccesso di velocità sotto costa o il mancato rispetto delle distanze di sicurezza dai subacquei. I mezzi della Guardia Costiera pattuglieranno in particolare il primo miglio dalla costa, dove si concentra la maggior parte delle attività turistico-ricreative, affiancando ai controlli in mare anche verifiche a tutela dell’ambiente e del corretto utilizzo del demanio marittimo.
“L’obiettivo è rendere la stagione balneare il più possibile sicura e serena e fare in modo che turisti e residenti possano trascorrere le proprie giornate al mare senza problemi – spiega il comandante della Capitaneria di Porto di Savona, Matteo Lo Presti – Quest’anno nel savonese opereranno sette mezzi nautici, quotidianamente in mare, con una cinquantina di militari impegnati. Inoltre l’organico sarà caratterizzato da una presenza femminile particolarmente significativa: un’attività che un tempo era considerata prevalentemente maschile oggi viene svolta da molte donne con grande professionalità e capacità di gestione anche delle situazioni più complesse”.
In provincia di Savona saranno coinvolti tutti i comandi della Capitaneria di Porto, da Varazze ad Andora. Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela ambientale e alla sicurezza della navigazione nell’Area Marina Protetta di Bergeggi e attorno all’Isola Gallinara, due aree di grande pregio naturalistico. “Qui i controlli sono praticamente quotidiani – spiega il capitano di fregata Francesco Gaberschek, capo del servizio operativo – L’obiettivo è prevenire l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia oceanica. Molto spesso la semplice presenza dei nostri mezzi rappresenta già un efficace deterrente. A breve entrerà inoltre in funzione, in collaborazione con il Comune, un sistema di videosorveglianza”.
La stagione è stata preceduta dall’emanazione della nuova ordinanza di sicurezza balneare, firmata il 6 maggio scorso. Le modifiche rispetto agli anni precedenti sono limitate e derivano soprattutto dall’esperienza maturata nelle ultime estati. La novità principale riguarda l’estensione del divieto di avvicinamento alla costa (dall’alba al tramonto, e non più soltanto dalle 9 alle 19) per le unità a motore, che dovranno rispettare la distanza minima di 200 metri dalle spiagge sabbiose e 100 metri dalle coste rocciose. “Abbiamo constatato che ormai molte persone fanno il bagno anche nelle ore serali, fino alle 20.30 o alle 21. Era quindi opportuno estendere il periodo di tutela lungo tutta la giornata”, spiega Lo Presti.
Tra le novità figura anche la bandiera verde, che gli stabilimenti balneari potranno esporre quando le condizioni del mare consentono una balneazione sicura. Si affianca alla bandiera gialla, che segnala vento sostenuto e comporta l’obbligo di chiusura degli ombrelloni, e alla bandiera rossa, che indica invece condizioni di balneazione non sicure.
Altra novità riguarda i corridoi di transito, pensati per consentire alle unità a motore di avvicinarsi alla costa esclusivamente per consentire l’imbarco o lo sbarco delle persone nelle aree destinate alla balneazione. Rimane invece vietato l’ormeggio.
Un’altra novità riguarda il servizio di salvataggio negli stabilimenti balneari. La Regione Liguria ha infatti ridotto il periodo di obbligatorietà della presenza dei bagnini, che passa dal 15 maggio al 15 settembre, rispetto al precedente intervallo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre. “La difficoltà nel reperire assistenti bagnanti è ormai evidente – osserva il comandante – La normativa nazionale ha inoltre introdotto percorsi formativi più articolati, come quelli relativi all’utilizzo del defibrillatore. Per questo lo Stato ha previsto la possibilità, per le Regioni, di ridurre, entro determinati limiti, il periodo di obbligatorietà del servizio”.
Proseguono anche i controlli sulle dotazioni di pronto soccorso degli stabilimenti balneari. Dopo aver distribuito una check-list con tutte le attrezzature richieste, la Guardia Costiera ha avviato una fase iniziale di verifiche privilegiando la sensibilizzazione. “In questa prima fase ci siamo limitati a segnalare eventuali carenze, ma nelle prossime settimane inizieranno anche le sanzioni per chi continuerà a non adeguarsi”, spiega Lo Presti. Finora i controlli non hanno rilevato particolari criticità: sono stati sanzionati soltanto due stabilimenti balneari di Finale Ligure, entrambi perché l’assistente bagnanti non si trovava regolarmente sul punto di osservazione, ma era impegnato in altre attività incompatibili con il servizio di sorveglianza.
La Capitaneria ha inoltre inviato una lettera a tutti i Comuni della provincia per richiamare l’attenzione sulla cartellonistica informativa, che rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza nelle spiagge libere. Ai Comuni (tranne nell’area di Savona, di competenza dell’Autorità Portuale) spetta infatti il compito di garantire una corretta segnalazione delle condizioni delle spiagge, così come dell’eventuale assenza del servizio di salvataggio o della delimitazione delle acque sicure.
Tra i temi affrontati anche quello delle cosiddette “tendopoli” sulle spiagge libere. “Abbiamo iniziato a lavorare sul fenomeno già da aprile, in coordinamento con la Prefettura – spiega il comandante – Non è semplice contrastarlo, ma uno degli strumenti più efficaci è rappresentato dalle spiagge libere attrezzate: più sono presenti, più diventa difficile occupare abusivamente gli arenili con tende o organizzare falò. Ai sindaci consigliamo inoltre di valutare l’impiego di guardie giurate con finalità di prevenzione”.
Accanto all’attività operativa, la Guardia Costiera proseguirà anche quest’anno con campagne di informazione e sensibilizzazione dedicate alla sicurezza in mare e alla tutela dell’ambiente marino. Come dimostrano i dati raccolti negli ultimi anni, la maggior parte delle emergenze è infatti riconducibile a cause prevedibili ed evitabili, come avarie ai motori o il mancato rispetto delle condizioni meteomarine.