Marcinelle: La Russa legge le parole di Mattarella, rappresentanti Cgil si voltano di spalle. Meloni: “Gesto vergognoso”
- Postato il 8 agosto 2026
- Politica
- Di Blitz
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“Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono – come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana – siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone”. A dirlo è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato in occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, la miniera belga in cui persero la vita 262 persone tra cui 137 italiani, e della 25ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Le sue parole sono state lette da Ignazio La Russa al Bois du Cazier, il luogo in cui è avvenuta la tragedia e che fa parte del comune belga di Charleroi.
La Cgil si volta di spalle mentre La Russa legge il comunicato di Mattarella
Durante la lettura la Cgil si è voltata di spalle. Stessa cosa ha fatto durante l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna. Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, a margine della cerimonia di commemorazione delle vittime di Marcinelle, nel commentare quanto accaduto ha detto: “La Cgil deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle. Ebbene, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!”.

Le parole di Mattarella
Il Capo dello Stato, nel suo messaggio ha aggiunto: “Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza – cardine della nostra Costituzione – esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso”.
“Nel ricordo dei tragici fatti di Marcinelle – ha scritto Mattarella – l’Italia si unisce nel fare memoria dei lavoratori nostri concittadini che, assieme ai loro colleghi di altre undici diverse nazionalità, persero la vita nelle viscere del Bois du Cazier. In questa giornata, dedicata dalla Repubblica al sacrificio del lavoro italiano nel mondo, onoriamo gli emigrati che, con il loro lavoro, hanno contribuito al progresso del Paese e alla crescita delle comunità nelle quali sono stati accolti e hanno operato”.
“Le vittime di Marcinelle – ha sottolineato il capo dello Stato – sono parte dell’identità collettiva del nostro Paese. Esse hanno acquisito profonda valenza simbolica per tutta l’Europa, connotando il processo di integrazione comunitaria. La Commissione, su iniziativa del Parlamento europeo e degli Stati Membri, ha deciso, infatti, di proporre l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro. Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza – cardine della nostra Costituzione – esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso. Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono – come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana – siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone”.
“Ai familiari delle duecentosessantadue vittime, delle quali centotrentasei italiani, che morirono al Bois du Cazier l’8 agosto del 1956, a quelli di tutti i morti sul lavoro in ogni altra circostanza e luogo del mondo, rinnovo i sentimenti di cordoglio e di partecipe vicinanza della Repubblica”, ha concluso Mattarella.
Meloni: “Gesto Cgil grave e vergognoso”
“Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”. A scriverlo sui social è la premier Giorgia Meloni.
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