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Maratea, crolla masso sul bypass della Statale 18

  • Postato il 11 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Maratea, crolla masso sul bypass della Statale 18

Il Quotidiano del Sud
Maratea, crolla masso sul bypass della Statale 18

A causa del blocco sulla Sp3, la cittadina di Maratea diventa raggiungibile solo dal lato di Sapri senza l’apertura della Strada statale 18. Chiusura forzata anche per la strada alternativa aperta venti giorni fa


Non c’è pace per la viabilità di Maratea. Dopo poco più di venti giorni dall’apertura, il bypass alla Statale 18 è già stato chiuso per la caduta di un masso avvenuta dopo la mezzanotte di ieri, sabato 10 ottobre 2026, in un punto, vista l’assenza di vere barriere, ritenuto non particolarmente pericoloso.
Il masso è stato rimosso e, secondo quanto riferito ieri da Anas, «sono in corso i sopralluoghi dei rocciatori per le verifiche sul versante».

DOPO LA CHIUSURA DELLA STATALE 18, BLOCCATO ANCHE IL BYPASS

Una situazione assurda, ma non certo un fulmine a ciel sereno: in tanti lo avevano previsto, ma probabilmente nessuno pensava che la chiusura sarebbe arrivata così presto. Inoltre, i sensori avevano contemporaneamente reso necessaria la chiusura anche dei cancelli nella sottostante Statale 18 che attraversa Castrocucco, riaperta poi dalle 13 di ieri, sabato 10 ottobre 2026, per il miglioramento delle condizioni meteo.
Tuttavia, per tutta la mattinata di ieri, sabato 10 ottobre 2026, vista anche la chiusura della Sp3, Maratea era raggiungibile solo da nord, ossia da Sapri, ed il sindaco Albanese è stato costretto a chiudere le scuole. Tuttavia, nelle fasce orarie di chiusura della SS18 (prima delle 6.30 e dopo le 21), per ora, la Perla del Tirreno continuerà ad essere raggiungibile solo da Sapri.

MARATEA RAGGIUNGIBILE SOLO DA SAPRI

Il bypass è lungo circa 4 km, è costato circa 5 milioni di euro ed è stato ritenuto «inutile» dalla maggioranza degli abitanti ben prima di questa interruzione. Un’opera nata quale «soluzione temporanea», nell’attesa della realizzazione della variante in galleria che, secondo l’assessore regionale Pepe, dovrebbe avvenire entro il 2030.
«In quel punto – spiega il sindaco Albanese – non c’erano barriere paramassi ma una semplice rete, in quanto l’autorità di bacino non le aveva prescritte. Tuttavia, questo masso di circa mezzo metro cubo avrebbe potuto sfondare una macchina ed ha divelto una recinzione non certo difficile da rompere».

UN TRACCIATO PERICOLOSO

Adesso aumenterà anche la paura per gli automobilisti di percorrere un tracciato ritenuto di per sé pericoloso, per via della carreggiata stretta e delle curve a gomito. Senza dimenticare i disagi per i lunghi tempi di attesa ai due semafori.
«Nel frattempo riapriamo la SS18 – ci dice ancora Albanese – ma sempre dalle 6.30 alle 21. I mezzi di emergenza che dovessero arrivare durante la notte, lo faranno da Sapri. Su questo abbiamo già un’intesa con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il sistema sanitario e la Protezione civile. Spero che il percorso alternativo si riapra quanto prima, probabilmente amplieranno le barriere paramassi, ma questo lo vedremo nei prossimi giorni. Terrò aperta la SS18 fino a quando risolveranno il problema del passaggio da Trecchina».

L’EMERRGENZA DELLA STRADA PROVINCIALE SP3

Già, quella della Provinciale verso Trecchina è un’altra delle emergenze che sta vivendo la comunità. La Sp3 è difatti chiusa dallo scorso 28 settembre per la caduta di un grosso masso. In proposito, secondo quanto comunicato dalla Direzione infrastrutture e mobilità della Regione Basilicata, domani, il gruppo di progettazione effettuerà un ulteriore sopralluogo con l’impiego di strumentazione per il rilievo di dettaglio delle aree interessate. Gli elaborati saranno consegnati entro venerdì 16 ottobre, con l’obiettivo di procedere a una cantierizzazione urgente.
«La soluzione tecnica è finalizzata alla mitigazione del rischio e alla riapertura della strada in sicurezza nel più breve tempo possibile», si legge ancora nella nota.

ITALIA VIVA ESPRIME VICINANZA ALLA COMUNITÀ DI MARATEA

Mario Polese, capogruppo in Consiglio regionale di Orgoglio Lucano – Italia Viva, ha espresso vicinanza ai marateoti ed ha auspicato una rapida soluzione per la Sp3. «Voglio esprimere prima di tutto la mia più sincera vicinanza e solidarietà alla comunità di Maratea, ai cittadini e all’amministrazione comunale, duramente provati dai disagi di questi giorni sulla viabilità, dagli ultimi episodi di distacco roccioso fino alle criticità registrate sul bypass di Castrocucco». Così Polese, che aggiunge: «Di fronte a una situazione così delicata per un territorio straordinario ma fragile, occorrono risposte concrete che non lascino sola la cittadinanza e chi amministra quotidianamente. In merito alla Sp3 Tirrena, prendo atto positivamente dell’accelerazione impressa dalla Regione attraverso la Direzione Infrastrutture e l’assessore Pepe, che ha portato alla riunione tecnica con il raggruppamento Smart Project».

L’ITER TECNICO DELLA SP3 TIRRENA

​«L’iter prevede ora un nuovo sopralluogo tecnico e la consegna degli elaborati entro venerdì 16 ottobre – aggiunge Polese – così da avviare con la massima urgenza i cantieri per la messa in sicurezza e la riapertura della strada. È un approccio importante perché non punta solo a riaprire il collegamento nel minor tempo possibile, ma prevede anche il riutilizzo delle opere provvisionali nei futuri interventi di stabilizzazione definitiva del versante, ottimizzando risorse e tempi. Accanto alle misure urgenti, tuttavia, dobbiamo guardare alla soluzione strutturale e definitiva per la mobilità dell’area, rappresentata dalla realizzazione della galleria di Castrocucco: un’opera fondamentale resa possibile grazie al commissariamento e a uno stanziamento imponente di 60 milioni di euro, con un iter che punta all’appalto nel 2027 e alla fine dei lavori nel 2030».


​«Maratea merita una programmazione seria e di lungo respiro, superando la logica della sola emergenza grazie a una stretta e leale coesione tra Regione, Provincia, Comune e struttura commissariale. Continuerò a seguire questa vicenda da vicino, mettendomi a disposizione del territorio e vigilando affinché ogni impegno preso si traduca rapidamente in fatti tangibili», conclude il capogruppo Polese.

PITTELLA SU MARATEA E IL MASSO CADUTO SULL’ALTERNATIVA ALLA STATALE 18: «SERVE PIANIFICAZIONE STRUTTURALE»

Sulla questione è intervenuto anche Marcello Pittella (Azione), presidente del parlamentino lucano. «Quello che sta accadendo a Maratea sul fronte della viabilità, non da ultima la caduta di un masso in nottata sul bypass di Castrocucco, richiede una risposta immediata, ma soprattutto una pianificazione strutturale», dichiara Pittella.

«Ho sentito l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, che – aggiunge il presidente del Consiglio regionale – ringrazio per la disponibilità e l’attenzione che sta riservando alla questione, per avere risposte nel merito e comprendere lo stato dell’arte che interessa più fronti di accesso alla cittadina. Le risorse ci sono e sono state stanziate, ma è fondamentale che ogni Ente – Regione, Provincia, Comune e Anas – rafforzi il proprio ruolo e si assuma fino in fondo le proprie responsabilità. Senza scontri ed in una logica di coesione istituzionale. Comprendo – continua il presidente dell’Assemblea lucana – il grande disagio e la preoccupazione dei cittadini, anche a fronte di vicende annose che non hanno trovato ancora la giusta soluzione, e conosco bene il valore e la fragilità di quel territorio».

«SUPERARE LA LOGICA DELL’EMERGENZA»

Secondo Pittella, «serve superare la logica dell’emergenza e mettere in campo una programmazione seria, condivisa e a lungo termine. Seguirò – conclude – da vicino l’evolversi della vicenda, in costante contatto con l’assessore Pepe e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, affinché si arrivi in tempi rapidi a soluzioni concrete».

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