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Manifestazioni alla Foce, dopo la mozione in municipio il comitato dei residenti prende le distanze: “Polemica inopportuna”

  • Postato il 21 aprile 2026
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  • Di Genova24
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Manifestazioni alla Foce, dopo la mozione in municipio il comitato dei residenti prende le distanze: “Polemica inopportuna”
Corteo Genova Antifascista contro CasaPound

Genova. “Come tutti coloro che vivono il quartiere Foce avranno notato, da ormai diversi mesi le minacciose e violente manifestazioni di Genova Antifascista sono cessate. La invisibile sede di Casapound ha continuato ad esistere ed i residenti sono tornati a vivere la loro serena quotidianità. Persino i toni incendiari della pagina Facebook di Genova Antifascista si sono placati. È un dato di fatto, quindi, che il Comitato, grazie all’intervento prudente e dalla capacità di valorizzare la cittadinanza attiva dimostrato dall’Amministrazione comunale — nella figura in particolare della Sindaca Salis e dell’assessora competente Viscogliosi — ha ottenuto il risultato di far cessare quei tafferugli che andavano in scena ogni sabato e che avevano drasticamente peggiorato la qualità della vita dei residenti della Foce. In una situazione di questo genere, quindi, il contenuto della mozione presentata dall’Opposizione all’interno del Municipio, ha suscitato nei residenti membri del Comitato più di una perplessità“.

Con queste parole il comitato dei residenti della Foce commenta il voto avvenuto ieri pomeriggio in consiglio municipale sulla mozione presentata dall’opposizione per aderire alla linea dettata dalla giunta Salis e passato grazie all’astensione del gruppo di maggioranza Vince Genova. Un “spaccatura” che farà discutere ma che nel precipitato del territorio trova i residenti di fatto “a prendere distanze” dalle dinamiche di palazzo.

“Tale azione, che va a pesare su di un equilibrio ancora fragile e non del tutto consolidato – pur muovendo da una lodevole, ma già ampiamente ribadita, distanza ideale rispetto agli orientamenti di CasaPound – riproponendo il tema in termini ideologici, finisce unicamente per rinfocolare la solita, oramai un po’ stucchevole, contrapposizione fra fascisti e comunisti: atteggiamento che nella fase attuale, rischia di riattivare rivalità dualistiche che si era riuscite a sopire. Questioni in grado di togliere il sonno a politologi e filosofi, ma che i residenti della Foce non riconoscono come prioritarie rispetto al proprio diritto e la ferma volontà di vivere in una città tranquilla e sicura”.

Ma oltre alla mozione, il comitato critica anche l’atteggiamento dei rappresentanti della maggioranza di centrodestra: “Per la verità non maggiormente utile si è rivelata la manifestazione di solidarietà con i residenti – per altro tanto maldestra, quanto non sollecitata da nessuno – di alcuni esponenti del centro destra all’interno del Municipio Medio Levante. Perché per quanto risulti, effettivamente, spesso abbastanza facile e lucrativo correre in soccorso ai vincitori cercando di portarsi alla testa dell’esercito vittorioso per intestarsi i meriti dei successi riportati, persino questo esercizio richiede un minimo di destrezza. In questo caso, invece, l’operazione politica ha avuto un esito fallimentare: non solo la maggioranza non è stata in grado di approvare una propria mozione, ma ha fatto sì che, dividendosi, la minoranza riuscisse a far passare la propria. Delusione bipartisan dunque per una cittadinanza che dal Municipio avrebbe atteso invece una mozione addirittura firmata da tutti i consiglieri: però pacata, sobria e pacificatrice”.

Nel frattempo in piazza Alimonda si tornerà a manifestare. Per la ricorrenza del 25 aprile, infatti, Genova Antifascista ha organizzato la tradizionale manifestazione il 24 aprile. Ma l’appuntamento non sembra destare preoccupazione per i residenti: “Il Comitato – difeso e rappresentato dall’avvocato Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carnaglia – ha sempre espresso il proprio fermo sostegno a chi desideri radunarsi legalmente per far valere le proprie ragioni o per celebrare un momento significativo quale sarà, appunto, il ricordo del 25 Aprile che Genova Antifascista, con un proprio comunicato, annuncia di voler celebrare alla piazza Alimonda. Un avviso che, abbandonati i toni minacciosi contro residenti e commercianti, e persino contro CasaPound, chiama semplicemente a raccolta tutti coloro che vogliano condividere la propria adesione ai valori che animarono l’epopea della Resistenza“.

“E’ proprio in una situazione di questo genere, tanto più trovandoci a ridosso di una data tanto evocativa che vedrà sfilare alla Foce migliaia di persone, che ogni riaccensione della polemica appare non solo inopportuna, ma anche francamente irresponsabile, con conseguenze che si rischia non restino confinate sul piano dialettico – conclude la nota dei residenti – Il Comitato, in conclusione, che pareva sul punto di sciogliersi avendo raggiunto il proprio obiettivo, dovrà invece continuare a rappresentare ancora per un po’ tutti quei residenti della Foce che rifiutano di veder spostare la trattazione dei propri problemi come cittadini dal piano delle soluzioni concrete a quello della sterile dialettica politica”.

Autore
Genova24

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