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Manduria, 69enne trasferito a Taranto per una Tac e poi morto: dubbi sulla gestione della radiologia notturna

  • Postato il 9 settembre 2026
  • Cronaca
  • Di Blitz
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In sintesi

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Manduria, 69enne trasferito a Taranto per una Tac e poi morto: dubbi sulla gestione della radiologia notturna

Un paziente di 69 anni, affetto da patologie riconducibili a una condizione di insufficienza renale cronica, era ricoverato a Manduria e necessitava di una Tac con mezzo di contrasto per la valutazione delle sue condizioni. L’accertamento, però, non è stato eseguito durante la notte all’ospedale Giannuzzi, perché non dispone attualmente di una guardia radiologica in presenza nelle ore notturne. Secondo quanto riporta Il Corriere del Mezzogiorno, il paziente è morto nelle prime ore del 2 settembre all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dopo essere stato trasferito d’urgenza a Taranto.

La gestione dell’attività radiologica notturna è stata recentemente riorganizzata attraverso il ricorso alla teleradiologia e in alcune notti, gli esami possono essere acquisiti localmente e successivamente valutati e refertati a distanza da radiologi in servizio presso altre strutture. Secondo quanto riferito dal sindacato Cimo-Fesmed, l’Asl Taranto avrebbe previsto questo sistema per garantire la copertura dei turni notturni nelle giornate dell’1, 2, 5 e 7 settembre, coinvolgendo professionisti in servizio a Castellaneta e Martina Franca.

Il trasferimento a Taranto e il decesso

Nel caso del 69enne, tuttavia, la situazione clinica avrebbe richiesto un percorso diverso. Non essendo possibile effettuare la Tac con contrasto direttamente a Manduria, i sanitari hanno disposto il trasferimento presso il nosocomio tarantino.

Il paziente è stato quindi trasportato al Santissima Annunziata nella notte tra l’1 e il 2 settembre. Qui avrebbe potuto essere sottoposto agli accertamenti necessari, ma nel frattempo erano trascorse diverse ore dall’individuazione della necessità diagnostica. L’uomo è arrivato a Taranto in condizioni particolarmente critiche ed è morto nelle prime ore del 2 settembre.

La vicenda ha sollevato interrogativi sulla gestione dell’assistenza radiologica durante le ore notturne e, soprattutto, sui possibili effetti che l’assenza di un servizio in presenza può avere nei casi in cui sia necessario intervenire rapidamente.

La polemica tra sindacato e Asl

Sulla vicenda è intervenuto il sindacato Cimo-Fesmed, che ha formalmente diffidato l’Asl Taranto contestando le modalità organizzative adottate per garantire il servizio di radiologia durante la notte. Al centro della contestazione c’è proprio il ricorso alla teleradiologia come soluzione alla carenza di personale. Secondo il sindacato, la questione riguarda la capacità delle strutture ospedaliere di assicurare un’assistenza adeguata anche nelle situazioni di emergenza che richiedono la presenza fisica di specialisti e tecnici.

Di diverso avviso è il direttore sanitario dell’Asl Taranto, Vincenzo Gigantelli, secondo il quale non sarebbe possibile stabilire, sulla base degli elementi disponibili, una correlazione tra la sospensione della guardia radiologica notturna a Manduria e il decesso del paziente. Gigantelli ha inoltre evidenziato le difficoltà legate alla disponibilità di personale. Delle quattro strutture complesse di radiodiagnostica dell’Asl, due non avrebbero un organico sufficiente per garantire la copertura completa dei turni. A Manduria, in particolare, il direttore della struttura di Radiologia sarebbe attualmente l’unico medico presente in organico.

La morte del 69enne apre una questione delicata: capire se il trasferimento da Manduria a Taranto abbia comportato un ritardo clinicamente significativo e, soprattutto, se tale eventuale ritardo abbia avuto un ruolo nell’esito della vicenda. Al momento, però, non è possibile affermare che la sospensione della radiologia notturna abbia causato direttamente la morte dell’uomo. Per stabilirlo sarà necessario ricostruire nel dettaglio l’intero percorso assistenziale, dalla valutazione iniziale effettuata a Manduria fino al trasferimento e alle cure ricevute a Taranto.

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Autore
Blitz

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