Mancini svela come giocherà la nuova Italia, spiega le convocazioni, prende posizione sul VAR e promette: "Qui per vincere presto"
- Postato il 21 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 5 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Si parte con un applauso fortissimo da parte di tutta la sala per il ricordo di Roberto Mancini a Sandro Mazzola. Il neo CT attende la fine dell’omaggio dei presenti e svela “Ieri quando sono tornato ero molto felice”. Da lì in poi si parte con la conferenza stampa a Coverciano, con la Nations League alle porte ma soprattutto con il ritorno del Mancio su quella panchina che aveva abbandonato. Il focus è subito sui nove volti nuovi “Ho voluto cambiare tutto”, sottolinea il tecnico degli Azzurri, e da lì Mancini si aggancia al tema di una rivoluzione che deve necessariamente partire sin da subito. La speranza ora è di resettare tutto: si parte con il primo appuntamento per gli Azzurri, venerdì 25 settembre allo stadio Olimpico di Roma, per la sfida con la Turchia. Le parole del commissario tecnico in conferenza stampa e le curiosità in arrivo sulla Nazionale italiana di calcio.
- Nove volti nuovi, il Mancini-bis riparte dalla linea giovane
- Come sarà la nuova Italia di Mancini
- Il tema Malagò
- Mancini approva la nuova linea arbitrale in Serie A
Nove volti nuovi, il Mancini-bis riparte dalla linea giovane
Nove prime convocazioni su 34 nomi: è questa una delle fotografie più significative della nuova Italia di Roberto Mancini. Alla prima chiamata assoluta ci sono Massimo Pessina del Bologna tra i portieri, Daniele Ghilardi della Roma, Michael Kayode del Brentford ed Eddy Kouadio del Monza in difesa, Alessandro Romano del Cagliari e Issa Doumbia dello Sporting CP a centrocampo, quindi Sebastiano Esposito del Sassuolo, Antonio Vergara del Napoli e Mohamed Alì Zoma del Norimberga in attacco.
Spiega il CT Mancini sulla nuova linea scelta: “Se avessi chiamato i giocatori avanti con l’età ci sarebbero state critiche… Ho chiamato giocatori giovani perché è giusto conoscerli direttamente per avere una squadra forte in futuro, dobbiamo essere veloci nel capire chi potrà stare con noi i prossimi 4 anni.”
Non mancano le curiosità: Sebastiano Esposito ritroverà in azzurro il fratello Pio, già convocato e presente nel gruppo, mentre Kouadio, classe 2006, è nato a Prato da genitori ivoriani. Zoma, invece, è cresciuto in provincia di Bergamo prima di trasferirsi in Germania al Norimberga. Kayode è stato inserito anche per l’indisponibilità di Palestra, mentre Pessina arriva dal Bologna. Conclude il CT: “Ho convocato più giocatori del solito perché voglio vederli direttamente sul campo”.
E accanto ai nove debuttanti ci sono anche tre ritorni: Nicolò Fagioli e Nicolò Zaniolo, assenti dall’ottobre 2024, e Rolando Mandragora, che mancava dalla Nazionale dal marzo 2021. Una lista che mescola dunque giovani, ritorni e giocatori già affermati, nel primo capitolo del nuovo corso Mancini.
Come sarà la nuova Italia di Mancini
Il tecnico degli Azzurri spiega poi come sarà la nuova Nazionale italiana: “Siamo aperti a qualsiasi situazione tattica: possiamo giocare con le due punte, col 4-3-3, ma anche in altri modi. II calcio evolve, spesso bisogna cambiare per arrivare a degli obiettivi. Cercheremo di fare qualcosa di bello e positivo, servirà tempo ma metteremo dentro il massimo”. E su come mettere insieme i tanti esterni, da Dimarco a Palestra aggiunge Mancini: “Due non ci saranno. Per noi sarà importante averli tutti il prima possibile, anche quelli infortunati. Io parto per avere una squadra che domina, che gioca bene, che dia sempre il massimo. Non si può sempre vincere ma noi partiremo per fare questo, per vincere. Siamo tutti positivi”.
Sul tema dei giocatori giovani che vanno sempre più spesso all’estero dichiara il CT: “Noi non possiamo lamentarci, dobbiamo trovare la soluzione. La soluzione è andare a vedere e sceglierli velocemente, anche per non rischiare di perdere quelli col doppio passaporto. Zoma Mohamed Ali è andato in Serie B tedesca che ha un ottimo livello, sta facendo bene e speriamo continui”.
E infine sul periodo ad-interim di Baldini alla guida della Nazionale svela Mancini: “Credo sia stato utile per lui e il suo lavoro con L’U21, ma anche per noi per farceli conoscere. In passato abbiamo chiamato più di 50 giovani, se sono bravi li chiamiamo”.
Il tema Malagò
Il 22 giugno 2026 Malagò è stato eletto presidente FIGC. Successivamente è rimasto un secondo fronte, quello del suo presunto mancato tesseramento FIGC al momento della candidatura. A settembre la Procura generale dello sport ha archiviato il procedimento su Malagò, chiedendo però al CONI di verificare l’operato della FIGC.
Svela il CT Mancini: “Ci ho parlato, è tranquillo ma noi dobbiamo pensare al nostro lavoro a cominciare dalla partita col Belgio”. E su come si riaccende l’entusiasmo e come si scacciano i fantasmi del passato aggiunge il tecnico degli Azzurri: “Ci sono molti che sono qua per la prima volta. Sono felici di esserci e vogliono dare il massimo. lo non penso alle cose negative, parto per fare qualcosa di bello e che faccia divertire i tifosi. Io sono qui per vincere il più velocemente possibile. Sicuramente nei prossimi 4 anni porteremo a casa qualcosa, ne sono sicuro.
Infine Mancini spiega la sua idea tattica: “Al di là di qualche giocatore infortunato, vediamo. Siamo aperti a qualsiasi situazione tattica possiamo giocare con le due punte, col 4-3-3, ma anche in altri modi. I giocatori sono capaci di fare tante cose, inizieremo ad allenarci e poi vedremo in questi giorni”.
Mancini approva la nuova linea arbitrale in Serie A
Infine, anche sul tema della nuova linea arbitrale italiana sul VAR è interrogato il CT Mancini che a sorpresa svela: “In Italia si fischiano troppi mezzi falli. In Premier League non fischiano quasi mai, per questo si va a un ritmo elevatissimo. Per me questo è molto positivo perché non si interrompono di continuo le gare”.