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Mancini resta in corsa ma i club sono contrari e Malagò ci ripensa, il retroscena: l’ostacolo per Conte e gli altri

  • Postato il 23 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Mancini resta in corsa ma i club sono contrari e Malagò ci ripensa, il retroscena: l’ostacolo per Conte e gli altri

Roberto Mancini resta in attesa. L’ex commissario tecnico sembrava già pronto a fare le valigie e a trasferirsi (virtualmente) a Coverciano per riprendere il suo posto alla guida dell’Italia quando è arrivato un improvviso stop. La serie A con Marotta in testa avrebbero posto un veto sul suo nome al punto da spingere il nuovo presidente della Figc, Giovanni Malagò, a ripensarci.

Lo zampino della A e di Marotta

Sembrava tutto fatto, un annuncio solo da fare. E invece è arrivato un dietrofront importante sul nome di Roberto Mancini. La Gazzetta dello Sport parla del ritorno di fiamma per Antonio Conte ma soprattutto del ruolo centrale che avrà Paolo Maldini nelle vesti di direttore tecnico della nuova Nazionale. Repubblica invece svela un retroscena sulla figura di Beppe Marotta. Nell’articolo a firma di Andrea Sereni c’è un passaggio importante che riguarda il presidente dell’Inter: “Marotta, il regista dell’operazione che ha riportato la serie A a esprimere un presidente federale, nutre molte perplessità sul ritorno di Mancini. Un parere pesante per Malagò che ha avuto nel presidente dell’Inter un grande elettore”.

Le difficoltà per Antonio Conte

Un colpo di scena quello che riguarda Roberto Mancini che ha sorpreso in tanti. Il presidente Malagò aveva fatto la sua scelta puntando sul ritorno in panchina dell’ex ct ma ha dovuto fare un passo indietro di fronte alla volontà delle società di serie A. Il secondo nome in lista è quello di Antonio Conte ma anche la candidatura dell’ex tecnico del Napoli presenta delle difficoltà, la prima e forse la più importante è l’aspetto economico. L’ingaggio del tecnico è molto elevato e servono delle coperture importanti, inoltre è in dubbio anche la sua disponibilità di abbracciare il progetto azzurro fino al 2030.

Pioli, Farioli e Baldini: le possibili alternative

Il primo atto dopo l’elezione a presidente della Figc, almeno quello più atteso, è proprio la scelta del commissario tecnico capace di traghettare l’Italia fuori da questa situazione di crisi. Invece le prime parole di Malagò in materia sono state attendiste, ha deciso di prendere tempo prima di esprimere la scelta definitiva. Mancini e Conte rappresentano le prime opzioni ma sarebbe pronta anche una lista con delle possibili soluzioni alternative. Una lista che vede la presenza di Stefano Pioli, vecchio pallino anche dell’ex presidente Gravina che lo aveva individuato come possibile successore di Spalletti. Più difficile la strada che porta a Francesco Farioli, allenatore giovane e che rischia di attirare subito molte critiche. C’è in lizza anche Claudio Ranieri che però in più di una circostanza ha confermato il suo addio definitivo alla panchina. Lontanissime invece le possibilità che portano a Silvio Baldini, che è stato coach a interim nelle ultime due amichevoli, e alla suggestione Pep Guardiola che costerebbe anche più di Conte.

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Virgilio.it

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