Manchester City, il presidente Mubarak si difende: “Vogliono colpirci”. Maresca si nasconde, Noel Gallagher non ci sta
- Postato il 26 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il Manchester City fuori dal campo sta vivendo i giorni più delicati della sua storia recente. Venerdì è arrivata l’indiscrezione che tutta la Premier League aspettava da oltre tre anni: secondo quanto riportato da David Ornstein di The Athletic, la commissione indipendente avrebbe ritenuto i Citizens colpevoli di 114 delle 115 violazioni delle regole finanziarie contestate dalla Lega nel febbraio 2023. Le accuse riguardano il periodo tra il 2009 e il 2018, anni in cui il club ha vinto tre campionati. Il verdetto non è ancora stato comunicato ufficialmente e il City, che si è sempre dichiarato innocente, dovrebbe presentare ricorso per ognuno di essi. Nel frattempo, però, lo scenario di sanzioni pesantissime sta prendendo piede e le reazioni dei protagonisti non si sono fatte attendere.
- Al Mubarak: "C'è chi vuole fermarci, dimostreremo la nostra innocenza"
- Maresca si affida a Socrate
- Noel Gallagher: "Scioccato, ma so cosa ho visto"
Al Mubarak: “C’è chi vuole fermarci, dimostreremo la nostra innocenza”
Il club venerdì ha pubblicato un comunicato ricordando di aver rispettato il giusto processo, nella convinzione che la Premier League si sarebbe comportata come un regolatore “indipendente, imparziale” e libero da influenze di parte. Sabato è arrivata la presa di posizione del presidente Al Mubarak, alla guida del City da 18 anni: “Dopo le indiscrezioni dei media di ieri, molti di voi avranno trascorso la serata rispondendo alle domande di amici, familiari e colleghi. Io ho detto alla mia famiglia che il processo della Premier League ha ancora molta strada da fare e che la nostra fiducia e la nostra intenzione di dimostrare l’innocenza del club sono forti come all’inizio”. Il presidente ha spiegato di non poter entrare nel merito a causa della stretta riservatezza del procedimento, al punto che la stessa lettera è stata sottoposta a diversi controlli legali. Poi l’affondo: “Qualcuno ha tratto subito le sue conclusioni e c’è tanto rumore intorno a noi, ma nulla è cambiato. Abbiamo già affrontato sfide simili insieme e abbiamo prevalso. C’è tanta gente che vuole fermare il nostro club, ma non gli daremo questa opportunità”. Al Mubarak ha chiuso guardando al campo, con la trasferta di Anfield tra quindici giorni e la sfida di Champions League contro il PSG all’Etihad.
Maresca si affida a Socrate
Molto più sfuggente la reazione di Enzo Maresca, da inizio stagione erede di Pep Guardiola sulla panchina dei Citizens e, ironia della sorte, suo vice proprio quando nel febbraio 2023 arrivarono le accuse. Sabato mattina il Guardian lo ha contattato per chiedergli se stesse cercando rassicurazioni dal club sulla sua innocenza. Come risposta, i suoi rappresentanti hanno inviato lo screenshot di un post Instagram dell’allenatore con la celebre massima attribuita a Socrate: “L’unica cosa che so è di non sapere nulla”. Nello stesso post Maresca aggiungeva: “Tempo di respirare. Tempo di analizzare. Tempo di imparare”. Un messaggio criptico per allontanarsi il più possibile da una situazione che non può riguardarlo direttamente nelle cause.
Noel Gallagher: “Scioccato, ma so cosa ho visto”
Chi non si è nascosto è Noel Gallagher. Il fondatore degli Oasis, tifoso storico dei Citizens, ha raccontato al podcast Let Me Talk di aver appreso la notizia dalla radio: “Sono rimasto sorpreso, perché il club ci ha sempre assicurato di respingere con forza tutte queste accuse. Scoprire che siamo stati giudicati colpevoli di tutte tranne una è stato uno shock. Ma soprattutto mi sento triste, per i tifosi e per i giocatori”. Alla domanda se il verdetto macchi momenti come il gol di Aguero che nel 2012 regalò al City il primo titolo della Premier League, seguendo la linea di Rodri, grande protagonista della storia recente del City, Gallagher ha detto: “Qualunque cosa accada nelle stanze dei dirigenti, non ha niente a che fare con i tifosi o con i giocatori. Quel titolo i giocatori l’hanno vinto sul campo. Se alcuni di loro dovessero esserci o meno, non riguarda i tifosi”. Poi ha aggiunto: “Se lo macchia? Agli occhi del resto d’Inghilterra immagino di sì, ma io so cosa ho visto e so cosa ho provato”.