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Maltempo nel reggino, il fango si è preso tutto

  • Postato il 11 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Maltempo nel reggino, il fango si è preso tutto

Il Quotidiano del Sud
Maltempo nel reggino, il fango si è preso tutto

Maltempo, nubifragio nel Reggino, torrenti esondati e case devastate. A San Lorenzo famiglie in fuga: «Ho salvato i miei figli dal fango, non abbiamo più niente». Pronto soccorso invaso dall’acqua a Melito, frane e blackout nei centri dell’entroterra


REGGIO CALABRIA – Dopo l’uragano Harry a mettere in ginocchio l’area grecanica ci ha pensato il nubifragio che nella notte di venerdì scorso, 9 ottobre 2026, ha danneggiato il pronto soccorso del Tiberio Evoli, distrutto abitazioni, infrastrutture a rete, strade, moltissime proprietà e beni privati.
Tra i comuni maggiormente colpiti: Melito, San Lorenzo, Roghudi, Bagaladi e Roccaforte. La macchina dei soccorsi si è attivata fin da subito, sabato alle prime ore dell’alba, di ieri sabato 10 ottobre 2026, quando, sono arrivate le prime richieste di aiuto.

REGGINO IN GINOCCHIO DOPO IL MALTEMPO, ATTIVITÀ SOMMERSE DAL FANGO

A Melito, a causa dell’esondazione dei torrenti il pronto soccorso dell’ospedale, alcune attività commerciali ed alcune abitazioni (di via Centola e via Madonnuzza) sono state devastate dal fango e dall’acqua, che non ha risparmiato moltissime autovetture e motocicli che sono stati trascinati via finendo sulla spiaggia. A San Lorenzo la situazione è anche peggiore. Sempre a causa dei torrenti, in Contrada Arcina, dove la bomba d’acqua è arrivata all’improvviso, intere famiglie hanno perso tutto e si sono salvate per miracolo.

IL RISCHIO ISOLAMENTO NELL’ENTROTERRA

Per non parlare dell’entroterra, dove a causa di numerose frane le frazioni e comuni rischiano l’isolamento. A Bagaladi e Roccaforte, il nubifragio ha causato l’isolamento elettrico e telefonico ed è sconsigliabile mettersi in macchina perché la percorribilità della SP3 non è garantita, anche se da ieri mattina le squadre di pronto intervento stanno lavorando per liberare la carreggiata. A Roghudi la bomba d’ acqua ha bloccato Piazza Municipio e la strada che la collega a Melito. Un quadro abbastanza preoccupante considerato che l’allerta non è ancora finita e proseguirà fino all’intera giornata di oggi, domenica 11 ottobre 2026.

LEGGI ANCHE: Maltempo, bomba d’acqua a Melito di Porto Salvo, strade invase dal fango, il sindaco chiede lo stato di calamità

IL RACCONTO DI CHI L’HA VISSUTO

I residenti di contrada Arcina a San Lorenzo, esasperati e disperati, hanno denunciato al Quotidiano: «Il torrente Arcina si è riempito, ha scavalcato il guardrail ed ha sfondato i portoni delle nostre case, Abbiamo perso tutto, tutto è da buttare. Il problema non sono le bombe d’acqua e le allerta meteo. Il vero problema sono le cunette sporche. Se ci stata fosse la giusta manutenzione, tutto questo non sarebbe accaduto».

MALTEMPO NEL REGGINO, LA MAREA DI FANGO A SAN LORENZO

«La bomba d’acqua è arrivata all’improvviso – ci ha raccontato Caterina Giordano, una residente in Contrada Arcina – la bomba d’acqua è arrivata all’improvviso, sono riuscita per miracolo a salvare i miei figli, finiti sotto una marea di fango. Fuggendo dal retro, scappando per la ferrovia, grazie a mio marito che ci ha fatto da scaletta, siamo saliti al primo piano, a casa di mia zia che abita a Parma. Abbiamo visto la morte con gli occhi. Abbiamo addosso i vestiti che ci hanno prestato i vicini ed i parenti. Non abbiamo più niente e siamo ospiti a casa dei miei suoceri a Tegani. Sono 43 anni che abito qui e non ho mai visto un disastro del genere».

PRONTO SOCCORSO SOMMERSO A MELITO

A Melito, il pronto soccorso non ha potuto garantire i servizi essenziali fino al pomeriggio, anche se il direttore sanitario aziendale Oreste Iacopino ed il direttore dell’ufficio tecnico Carmelo Minniti, ieri mattina ci hanno rassicurato che non ci sono stati grossi problemi e che «la struttura ospedaliera ha retto bene anche a livello impiantistico». «Già alle cinque di stamattina (ieri ndr) l’ufficio tecnico ha ripristinato tutte le utenze- ci hanno spiegato – il fango è arrivato in parte dalla strada ed in parte dal Vallone del Checco che attraversa l’ospedale. Gli altri reparti hanno subito pochi danni». Detriti e allagamenti anche nelle due gallerie sulla Statale 106 a Melito e tra Bova Marina e Palizzi. Chiuse entrambe per ragioni di sicurezza. Sulla 106 crollato anche un muro di sostegno tra Melito e San Lorenzo.

COSTARELLA: «CONTINUIAMO A MONITORARE»

«La Protezione civile regionale si è immediatamente attivata per garantire il supporto alle comunità colpite e agli amministratori locali» spiega Domenico Costarella, direttore generale del Dipartimento di Protezione civile della Regione Calabria. La ProCiv è operativa «sin dalla notte di venerdì nei luoghi maggiormente interessati dagli eventi, abbiamo proseguito le attività nel corso della mattinata e siamo tuttora presenti sul campo, in costante raccordo con le autorità locali e con tutte le strutture impegnate nella gestione dell’emergenza. La priorità è ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi essenziali e la viabilità, assicurando la massima attenzione alla sicurezza e all’incolumità dei cittadini».
«La Protezione Civile regionale – fa sapere Costarella – continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e ad assicurare il necessario supporto ai territori, attivando tutti gli strumenti».

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