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Maltempo, i comuni lucani contano ancora i danni subiti

  • Postato il 8 aprile 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Maltempo, i comuni lucani contano ancora i danni subiti

Il Quotidiano del Sud
Maltempo, i comuni lucani contano ancora i danni subiti

Tanti e gravi i danni subiti dai comuni lucani dopo il maltempo che ha colpito la regione: 55 comuni colpiti da criticità idrauliche e idrogeologiche, in altri 61 attivati i Centri operativi comunali


Le condizioni atmosferiche più clementi sono un segnale positivo, certamente. Eppure, la pausa delle piogge torrenziali che la settimana scorsa hanno colpito la Basilicata è solo un momento di tregua utile per una prima conta dei danni. Che prosegue, nonostante i giorni trascorsi. Segno evidente di una crisi sistemica che, peraltro, ha prodotto criticità non solo diffuse ma anche di diversa natura. A pagare lo scotto peggiore in termini di danneggiamenti strutturali e infrastrutturali è stata l’area del Vulture-Melfese, in particolare il comune di Rapolla, dove 15 persone sono state costrette ad abbandonare provvisoriamente le proprie abitazioni a causa del crollo di un muro di contenimento, trascorrendo forzatamente fuori casa le festività pasquali. Una situazione complessa ma, soprattutto, non ancora ben definita.

55 COMUNI LUCANI COLPITI DAL CICLONE

L’ultimo comunicato ufficiale della Regione parlava di 55 comuni lucani su 131 colpiti da criticità idrauliche e idrogeologiche, mentre in altri 61, attivati dei Centri operativi comunali (Coc). Il quadro, tuttavia, è in continuo mutamento. E la fase di segnalazione da parte dei centri abitati colpiti non è ancora conclusa. Il che, di fatto, non permette al momento di avere un quadro ben definito né, di conseguenza, di capire quali saranno gli interventi da mettere in campo. Di sicuro, l’amministrazione lucana sottolinea il funzionamento del coordinamento diretto tra gli enti locali e quello centrale, nell’ambito di un meccanismo che coinvolge in contemporanea il Dipartimento di Protezione Civile, quello Ambiente e la Difesa del suolo.

«Sabato scorso – ha spiegato a L’Altravoce – Quotidiano della Basilicata l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe – è intervenuto il documento del presidente Bardi, con il quale si chiedeva lo stato di emergenza. Al momento, stiamo ancora raccogliendo le segnalazioni dei sindaci dei comuni coinvolti dalle criticità maggiori e dei presidenti delle Province. Di concerto tra l’ufficio della Protezione Civile e della Difesa del suolo, abbiamo messo insieme diverse squadre, le quali avranno poi il compito di effettuare i sopralluoghi».

VERIFICARE LE CONDIZIONI DEI TERRITORIO E MONITORARE LA SITUAZIONE

Il prossimo passo, in pratica, sarà quello di verificare con personale tecnico le condizioni dei territori che hanno formalizzato la presenza di problematiche che, al momento, risultano di varia natura anche se, come spiegato dall’assessore, per ora principalmente infrastrutturali: «Alcuni sopralluoghi, in realtà, sono già stati effettuati. L’obiettivo è stimare l’entità del danno, sia sul piano del territorio che della tutela della pubblica incolumità, anche per determinare quale sarà il corredo da apportare alla richiesta dello stato di emergenza».

Da tenere d’occhio, nell’immediato futuro, il potenziale rischio di eventi di tipo franoso: «Il rischio idraulico è superato – ha detto ancora Pepe –, mentre quello idrogeologico si è manifestato in parte. L’esperienza, però, ci insegna che l’aumento delle temperature potrebbe accrescerlo. Al momento, oltre a Rapolla, tale eventualità riguarda il comune di Sant’Arcangelo. Le segnalazioni, infatti, sono perlopiù legate alla viabilità in questa fase ma esiste la possibilità che la questione idrogeologica possa manifestarsi in misura più consistente».

GLI INTERVENTI

Anche su questo fronte è quindi attivo un monitoraggio. Il quale, in prima battuta, parte dai comuni coinvolti. Come si agirà poi sul territorio, sarà determinato dalla fase successiva a quella delle segnalazioni: «Lo stato delle cose è in evoluzione – ha spiegato a L’Altravoce Antonio Altomonte, direttore generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata –. Stiamo ricevendo segnalazioni di interventi su sgomberi di strade interessate da smottamenti, ma anche da territori dove ci sono immobili compromessi. In base alla natura degli eventi, sarà stabilito se interverrà la Protezione Civile oppure Difesa del suolo. Non è ancora possibile dare numeri esatti ma, per quel che riguarda gli immobili oggetto di sgombero, le segnalazioni ricevute dai Comuni sono quotidiane e, probabilmente, il numero iniziale è destinato a salire. Ognuno dei centri interessati ha chiuso delle strade ma le dighe sono rientrate e non rilasciano ulteriore acqua».

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